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'ndrangheta. La Prefettura sta già esaminando il caso Chivasso. Rischio scioglimento per mafia?

La Prefettura conferma una particolare attenzione sul Comune di Chivasso e nei rapporti intercorsi e provati dalle intercettazioni tra il sindaco Claudio Castello e Giuseppe Vazzana uno degli arrestati. "La procedura - ci dicono dagli uffici - è complicata...". In ogni caso i passaggi saranno questi. Non appena il Prefetto riceverà dal Tribunale di Torino l'ordinanza dell'inchiesta Platinum la invierà al Ministero dell'Interno che si prenderà del tempo per decidere il da farsi. I tempi non sono rigidi: un mese, quindici giorni, due mesi. In caso affermativo. L'indagine sarà condotta sul campo entro un massimo di 6 mesi da tre ispettori coordinati da un dirigente della carriera prefettizia. Insomma, esattamente come nel 2011. Nessun dubbio che la procedura andrà avanti in ogni caso, anche se il sindaco si dimettesse nel frattempo. Diciamo anche che  la tempistica consiglia di non cominciare a pensare alle elezioni previste per il prossimo anno almeno fino a quando non si chiarirà il destino della città. Chiaro a tutti, ma è bene ribadire il concetto, che lo "scioglimento per mafia" non è un provvedimento legato ad uno specifico reato e nella maggior parte dei casi il suo significato è preventivo. Un modo per costringere una comunità a farsi un'esame di coscienza, nel caso specifico, a questo strana abitudine "chivassese" dei portatori di voti, non sempre disinteressati, che ad ogni appuntamento elettorale spuntano fuori come funghi dopo una giornata di pioggia. Che sia arrivato il momento giusto per tenerli alla larga?
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