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FOGLIZZO. Il Covid stronca Roberto Cerutti, ex presidente della Pro Loco

FOGLIZZO. Il Covid stronca Roberto Cerutti, ex presidente della Pro Loco

In foto Roberto Cerutti

FOGLIZZO. Il Covid stronca Roberto Cerutti, ex presidente della Pro Loco.Non ci sono parole adatte per descrivere il velo di tristezza che da domenica 25 aprile, Roberto Cerutti ha lasciato in chi lo conosceva e nella sua Foglizzo. Se n’è andato così, senza far rumore, improvvisamente… ma tante sono le parole belle e colme di affetto per lui, che per anni era stato un punto di riferimento per la comunità foglizzese e montanarese. Classe 1957, Roberto svolgeva la sua attività di autoriparatore presso l’officina del concessionario Renault, che portava avanti con il fratello Victor. La mamma Elena, di origine argentine, era mancata solo l’anno scorso e il papà Giacomo, anche lui volto molto noto nella sportiva del paese ed uno dei fondatori della sezione Lega Nord di Foglizzo, se n’era andato solo qualche anno fa. Una famiglia attiva e presente quindi, una dote che anche Roberto aveva ereditato e che negli anni aveva messo in pratica, prima come consigliere di minoranza del paese e poi come Presidente della Proloco di Foglizzo. “Conoscevo Roberto da tantissimi anni – racconta l’amica Gianrenza Piana – ci eravamo trovati a battagliare insieme, contro l’insediamento della discarica di Cascina Piana tra Montanaro e Foglizzo e poi mossi da questo forte senso verso l’ambiente, avevamo portato avanti queste istanze all’interno dell’amministrazione, che allora erano a favorevoli. Lui a Foglizzo con il partito della Lega Nord ed io a Montanaro. Aveva questo dono di volersi interessare alla gente… Era una persona solare, con questa capacità di stare in mezzo a tutti, sempre disponibile – e conclude emozionata Gianrenza Piana –La notizia della sua scomparsa è stata una doccia fredda…Una persona buona che meritava di avere di più dalla vita”. Una persona buona, sì. Roberto era così e lo dimostrano le parole e i ricordi degli amici e dei conoscenti che avevano incrociato il suo cammino. Sposato con Dolores, maestra delle scuole elementari in pensione, Roberto era anche un papà per il figlio Fabio. Perspicace, colto ed aperto al confronto con altre realtà, aveva trascorso molti anni in Argentina, quando il papà lavorava a Buenos Aires per poi trasferirsi con la famiglia al paese d’origine. Poi qualche settimana fa, l’inizio di una battaglia contro il Covid, che purtroppo non è riuscito a vincere. Ed oggi un vuoto grande, proprio come dice Vilma Bassino, ex presidente della Proloco di Montanaro che lo ricorda così: “Lo conoscevo bene e da tantissimi anni, ancora quando aveva la concessionaria qui a Montanaro. Si collaborava sempre insieme quando era possibile, nel nostro percorso da presidenti di Proloco. Era un personaggio allegro, simpatico, sempre brillante e scherzoso. Una bella persona che lascia un vuoto grande. La sua scomparsa inaspettata è stato un fulmine a ciel sereno”. Proprio così, un fulmine in questo cielo sereno e pieno di sole, che in tutti questi anni Roberto era riuscito a costruire e che nonostante le tante difficoltà, affrontava sempre con un enorme e grande sorriso.
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