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SETTIMO. “La chiusura di alcuni negozi è stata una vera ingiustizia”

SETTIMO. “La chiusura di alcuni negozi è stata una vera ingiustizia”

COMMERCIANTI: Luca Pascale del Blanco. Valerio Fasano presidente Ascom Settimo e titolare di Olympic. Monica Meneghini della Pasticceria Mariani

E anche quest’anno, a livello commerciale, la Pasqua è quasi un disastro.

Molti negozi sono chiusi e alcune attività commerciali rischiano di abbassare le serrande per sempre dopo un anno di incertezze, di difficoltà e di lockdown che arrivano tra capo e collo. E quelle aperte, non lavorano come dovrebbero a causa delle restrizioni sanitarie, però non tutto è perduto.

“I commercianti di Settimo stanno vivendo una situazione molto difficile e, a volte, non comprensibile - ha detto Valerio Fasano, presidente dell’Ascom di Settimo, - Ma perché il DPCM ha permesso a delle attività di stare aperte, mentre ad altre no? Non si comprendono le motivazioni di tali scelte. E comunque chi è aperto non sta lavorando come dovrebbe. Perché apertura non vuol dire fatturato, e inoltre, chi è aperto non può richiedere i fondi che il governo ha promesso come indennizzo. Questa condizione mi sembra un’ingiustizia”.

I commercianti della città sono molto preoccupati per l’andamento di questa situazione perché, sempre come sottolinea Valerio Fasano, si inizia a sentire che l’apertura delle attività non si avrà a breve e se si salta il week-end di Pasqua e quello del 1 maggio si continuerà a vivere nell’incertezza. Anche per Luca Pascale, del Blanco in via San Francesco d’Assisi 5, sarà un periodo difficile e complicato dal punto di vista economico, perché: “Speriamo che i nostri clienti ci chiamino per il servizio a domicilio e di asporto. Noi cerchiamo di sopravvivere, ma e sempre più difficile. Aspettiamo la  riapertura dei locali ristorativi a tutti gli effetti, poiché noi, come molti altri esercizi pubblici, siamo prettamente un’attività stagionale e perdere ancora i mesi che verranno non è così semplice”. Però alcuni vedono il bicchiere mezzo pieno, come Monica Meneghini della pasticceria Mariani di via Italia: “Gli affari vanno meglio, perché l’anno scorso ero chiusa per il lockdown e facevo consegne solo a domicilio. Mentre ora, anche se siamo in zona rossa, la gente esce di casa e qualcosa acquista. Però i miei clienti mi sono fedeli e hanno sempre voglia di festeggiare la Pasqua con un dolce, una torta o una colomba artigianale. E li ringrazio”.

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