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27 Febbraio 2021 - 12:00
Antonio Augelli
Impossibile non conoscerlo… spopola letteralmente fra Chivasso, Settimo e non solo: Antonio Augelli, un ragazzo ventinovenne con una missione nella vita, quella di far star bene chi lo circonda attraverso lo sport.
Già da bambino era molto vivace, amava la musica, il ballo e le recite scolastiche. Fin da allora ha cominciato a emergere la sua velleità da leader, da capogruppo. Non ha mai particolarmente amato le regole, anche se crescendo vi si è ovviamente dovuto adattare, ma senza perdere il suo spirito libero. Alle medie è stato vittima di bullismo, ma lo ha superato brillantemente e ne è uscito fortificato, fino a diventare la persona che è oggi. Alle superiori si è iscritto all’indirizzo turistico, non sapeva ancora bene cosa avrebbe voluto fare; la sua strada l’ha poi capita quando la vita gli ha palesato davanti delle opportunità, che lui ha saputo cogliere. Cinque anni di liceo splendidi affiancati dall’avvicinamento alle danze caraibiche, che lo hanno visto gareggiare come agonista. E’ poi arrivato il momento di scegliere l’università… “Non sapevo bene dove iscrivermi. Il mio sogno di bambino era di condurre Sanremo e così mi sono lanciato nella scelta del DAMS per fare giornalismo e critica musicale. Sono stati anni strani, non come me li sarei aspettati: poca pratica e tanta teoria e questo mi ha fatto perdere l’entusiasmo, ma ho comunque portato a termine nei tempi il triennio e mi sono laureato. In parallelo l’estate ho fatto l’animatore per compensare un po’ la parte dinamica che mi mancava all’università. Ho realizzato anche alcuni ‘Spettacoli del fuoco’, nel 2010 ho iniziato ad appassionarmi a queste tecniche circensi e sono arrivato ad esibirmi al Grand Hotel di Rimini per l’allora Ministro degli Esteri Giulio Terzi, in uno spettacolo scritto da Luca Poma e la cui voce era Donato Riva di Radio Gran Paradiso” racconta Antonio.
Nel 2015, quasi per gioco, ha aperto la sua associazione “Accendi lo spirito”; lavorava in una palestra ma poi smise e le sue allieve lo seguirono nella sua nuova avventura. “Hanno cercato una sala per me, per poter svolgere l’attività sportiva, e l’hanno trovata presso i locali della chiesa a Settimo - ci spiega -. L’ho chiamata ‘Accendi lo spirito’ perché il nome rievoca un po’ le atmosfere clericali, ma anche perché è il titolo della prima canzone di Dolcenera che ho coreografato, realizzando un fan video. Sono un suo fan da sempre e le sue canzoni hanno accompagnato le varie tappe della mia vita. La considero una figura importante e grazie al fan club ho avuto la possibilità di conoscerla - racconta -. A ventidue anni mi sono ritrovato ad essere un piccolo imprenditore di me stesso… chi l’avrebbe detto che alla prima lezione di prova gratuita si sarebbero presentate centottanta persone è che l’80% di loro si sarebbero iscritte nella mia associazione. Sono diventato molto conosciuto, ho fatto anche corsi per bambini. Era un periodo bellissimo, ma il timore che potesse finire c’era. Nel mentre mi sono capitate delle splendide occasioni che ho colto al volo, come quella della ‘Macumba Fitness’ che decise di siglare un contratto di lavoro con me. Ho cominciato anche una partnership con ‘One Day for Fitness’ e oggi sono uno dei quattro organizzatori dei suoi eventi”.
Ma era in arrivo qualcosa che avrebbe destabilizzato non poco Antonio Augelli: durante un evento una sua amica gli disse che lo reputava bravo, ma per i suoi gusti non era un professionista come, ad esempio, i laureati in Scienze Motorie. Gli lanciò questa provocazione e lo spinse a provare di fare il test per entrare a quel corso di laurea… “Non volevo, dopo l’esperienza del DAMS avevo deciso di chiudere con lo studio, ma lei mi disse di fare il test senza prepararmi così se fossi entrato sarebbe stato il destino a volerlo. Lo feci, convinto di non passarlo, e lo superai arrivando quattordicesimo su ottocentoventi… era il 2018. Mi iscrissi e diedi il massimo per raggiungere il traguardo… ho recentemente superato l’ultimo esame e a luglio mi laureerò - racconta -. Dedicandomi allo studio ho un po’ trascurato la mia ASD, ma sono riuscito a recuperare nel momento in cui ho iniziato a riproporre, nelle mie lezioni in associazione, ciò che facevo all’università. Ho aperto una sede anche a Venaria e, nonostante sia stato un successo, ho poi dovuto chiuderla perché il comune non mi ha più concesso più l’uso dei locali”. Ma non finisce qui, infatti l’inarrestabile Antonio ha anche iniziato a insegnare come maestro a Giaveno, in una scuola dell’infanzia. Ha acquisito varie certificazioni come quella del Superjump e si è specializzato nel fitness musicale e funzionale, che è ciò che propone attualmente alle sue allieve.
E’ poi arrivato il Covid che inizialmente ha pensato essere il suo abisso più grande, ma che in realtà ha saputo essere un’arma a doppio taglio di cui lui ha preso il lato positivo. “Ho cominciato a fare attività in presenza all’aperto e mi sono fatto conoscere da persone nuove, nel maggio 2020. Ho anche aperto una palestra online completamente gratuita perché per me ciò che conta, ciò che considero la mia missione, è educare le persone all’attività sportiva che fa bene a corpo e mente. Questa palestra si chiama ‘Sono solo una canzone’ come la frase ritornello di una canzone di Emma Marrone. Non ho voluto soldi dalle mie allieve, perché per me l’importante era che continuassero ad allenarsi… io sarei stato la loro canzone preferita in tutto il triste periodo Covid. E’ importante cercare lo svago in ciò che ci piace - afferma -. Il caso mi ha poi messo davanti un’altra opportunità: una signora pubblicò su un gruppo Fb di Chivasso un video di Kangoon, chiedendo se qualcuno lo conosceva e lo praticava… rispose una mia allieva facendo il mio nome. Ho la mania compulsiva di acquistare attrezzatura varia e tra questa c’erano diciotto calzari per il Kangoon e le cuffie wi - fi. Ho organizzato una lezione di prova e da lì c’è stato un vero e proprio boom, girando per Chivasso in tanti si sono avvicinati a questa disciplina e oggi ho davvero un bel gruppo. Svolgo le mie attività sportive a Chivasso, Settimo e da poco anche a Gassino. Da settembre ho iniziato una collaborazione con il ‘Dopolavoro Ferroviario’ e con Gabriele Maccioni della scuola di ballo ‘MìnDance’, anche se abbiamo dovuto interrompere perché, dato il periodo, faccio lezione solo all’aperto. Gabriele è anche stato il mio primo maestro di danze caraibiche e latino americane… tutto si ricollega” racconta Augelli.
Fra le tante cose fatte da Antonio c’è anche un tour estivo del 2018, che lo ha portato di palestra in palestra nel sud Italia a fare lezioni di Macumba. Un anno fa lo ha fatto in Grecia e la scorsa estate ha realizzato un tour europeo all’aperto e ha girato vari videoclip ballando sulle colonne sonore dell’estate. “Questo mi ha dato un sacco di visibilità online. A Chivasso ho, invece, girato un video di Kangoon che ha anch’esso riscosso molto successo”.
Antonio Augelli è stato uno di quelli che non si è messo a lamentarsi sui social, ha sempre cercato di fare qualcosa per sé e per gli altri e questo gli ha portato tanta fortuna e belle occasioni. Un ragazzo resiliente che ha saputo far assimilare agli altri la sua voglia di fare.
Oggi è soddisfatto della sua vita, perché è piena di continue sorprese. “Nulla di ciò che ho fatto è stato programmato. Mi piace la mia vita perché è ‘viva’ e sono felice che la mia famiglia faccia parte della mia associazione: mamma come segretaria e papà è il mio braccio destro. Mamma grazie a questo è anche uscita da una brutta depressione - racconta -. Il mio è un mondo di colori e voglio trasmettere positività agli altri, benessere e far sentire tutti accettati. Coltivo il mio orticello scegliendo con cura i prodotti e i risultati si vedono. Per il futuro, oltre al voler portare avanti la mia ASD, ci terrei a prendere un’altra laurea e stavolta in Management Sportivo visto che, in futuro, mi piacerebbe entrare nella dirigenza di società sportive e, come altra cosa, vorrei inserirmi ufficialmente nel mondo dell’insegnamento a scuola”.
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