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01 Febbraio 2021 - 10:33
Il balcone del palazzo municipale di Crescentino
Grazie all’impegno della sezione Anpi di Crescentino, Fontanetto Po e Lamporo cresce il numero dei Comuni che chiedono pubblicamente trasparenza sui fatti che hanno portato all’arresto di Patrick Zaky e all’uccisione di Giulio Regeni, avvenimenti che hanno prodotto delle incrinature nelle relazioni tra Italia ed Egitto. Le facciate dei Municipi di Crescentino, Fontanetto Po e Verrua Savoia ospitano ora striscioni gialli di Amnesty International con la scritta “Libertà per Zaki. Verità per Giulio Regeni”.
Giulio è il dottorando friulano trovato senza vita al Cairo cinque anni fa. I fatti che hanno portato all’omicidio del ragazzo sono ancora da chiarire, le indagini hanno lasciato non poche zone d’ombra, la famiglia del giovane ricercatore, i suoi amici e parte dell’opinione pubblica, non solo italiana, continuano a chiedere la ricerca della verità su quanto accaduto nella capitale egiziana all’inizio del 2016. Grazie ad una campagna di Amnesty International, che da anni si batte per tenere viva la memoria di Giulio Regeni, su alcuni palazzi istituzionali italiani si può leggere il messaggio «Verità per Giulio Regeni». A questa richiesta si è poi aggiunta la volontà di chiedere il rilascio di Patrick Zaky, un altro giovane ricercatore il cui destino si è scontrato con le autorità egiziane. L’anno scorso i rapporti tra Italia ed Egitto hanno subito un ulteriore scossone a seguito della carcerazione del giovane studente dell’Università di Bologna; nel febbraio del 2020 Patrick si era recato in Egitto per trascorrere del tempo in compagnia dei suoi genitori ma la vacanza si trasformò in un incubo che non è ancora finito. Patrick si trova da circa un anno in detenzione preventiva, ad essere messe sotto accusa sono le sue opinioni.
Le scritte di solidarietà per Giulio e Patrick sugli edifici pubblici servono a tener viva l’attenzione sulle vicende con protagonisti i due ragazzi.
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