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CHIVASSO. Casa Famiglia di Castelrosso: oggi la sentenza del Tar

CHIVASSO. Casa Famiglia di Castelrosso:  oggi la sentenza del Tar

Claudio Castello sindaco di Chivasso, Luigi Vercellino direttore Asl To 4

La commissione di vigilanza dell’Asl To4 e i carabinieri dei Nas avevano imposto il trasferimento degli anziani ospiti dopo l’ispezione presso la Casa Famiglia “Raggio di Sole” in via Casale 4 a Castelrosso.

Troppi i nonnini e le nonnine presenti: c’erano dieci anziani e non sei come previsto. In più, alcuni erano non autosufficienti.

Ma la Mondo.Net srl, società che gestisce la struttura, il cui titolare è Ettore Forcolini, ha presentato ricorso per chiedere la sospensione delle due delibere firmate dall’Asl e dal sindaco Claudio Castello.  Il ricorso verrà discusso oggi, mercoledì 27 gennaio, dal Tar del Piemonte. Nella vertenza il Comune è rappresentato dall’avvocato Andrea Castelnuovo del foro di Torino, mentre la Mondo.Net srl dal legale Daniele Cericola dello studio Grande Stevens.

Nel ricorso al Tar si lamenta come l’istruttoria della Commissione di Vigilanza dell’Asl To4 presenti plurime difformità rispetto al modello procedimentale previsto dalla disciplina nazionale e regionale, essendo stata svolta senza tutte le figure professionali che devono comporre la Commissione di Vigilanza, senza alcun contraddittorio con i responsabili della Casa Famiglia e senza tenere in minima considerazione la volontà degli ospiti della  Raggio di Sole” , che sono donne e uomini liberi, capaci di intendere e di volere, ma ritenuti non autosufficienti sulla base di valutazioni geriatriche mai esplicitate al responsabile della struttura”.

E scrive ancora: “Il successivo intervento del sindaco del Comune di Chivasso, basato sull’istruttoria dell’Asl To4, è avvenuto con un’ordinanza contingibile ed urgente, per la quale ad avviso della ricorrente non sussistevano i presupposti. È stato quindi chiesto l’annullamento, con sospensione cautelare, di entrambi i provvedimenti anche a tutela delle reali volontà degli ospiti e dei loro parenti, i quali non risultano avere manifestato l’intenzione di isolarsi dal resto del mondo in una Rsa, per giunta in un periodo di grave pandemia e di notizie di stampa preoccupanti sull’incremento dei decessi in tali strutture”.

Nel ricorso l’avvocato spiega anche come la Casa famiglia “Raggio di Sole” si impegni nell’osservare i requisiti igienico-sanitari e organizzativo-gestionali dettati dalla normativa regionale, ponendosi come “un punto di riferimento sul territorio di Chivasso e come soluzione ottimale alternativa all’assistenza domiciliare, fornendo un’accoglienza di tipo familiare e, per chi lo necessita, un supporto assistenziale continuativo, con standard persino più elevati rispetto ai livelli minimi dettati dalla legge e, lo si sottolinea, senza alcun costo per l’Erario, visto che non usufruisce di alcun contributo pubblico diretto o indiretto, in quanto opera in regime privatistico”.

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