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25 Gennaio 2021 - 10:27
Foto ufficio postale (foto d'archivio)
I disservizi legati all’ufficio postale di Mappano tornano a scatenare la cittadinanza. Non c’è giorno, infatti, che sui social non emergano denunce su code, posta che arriva in ritardo e un ufficio - quello di via Rivarolo - troppo piccolo per una popolazione di 7.500 abitanti. Soprattutto oggi, in tempo di emergenza Covid-19.
Di qui la decisione di dare vita ad una petizione, tramite docs.google.com: “Mappano è un comune della città metropolitana di Torino con 7500 abitanti circa, un ufficio postale con tre sportelli di cui due sono perennemente chiusi, il servizio è incompatibile anche con le attuali condizioni sanitarie, code e assembramenti sia per le persone che si recano in Posta per esigenze contingenti, sia per chi per attività professionali o semplicemente per inviare o ricevere colli deve fare coda, viene richiesto di fare coda anche alle persone anziane, le raccomandate non vengono regolarmente recapitate pare per la “sicurezza degli operatori” mentre ai clienti viene richiesto di mettersi in coda senza neppure la possibilità di prenotare on line”, si legge nella petizione.
Valter Campioni, capogruppo di “Uniti per Mappano”, propone una soluzione: “Perché non prendiamo i locali dell’ex Amis, in via Rivarolo 70? Al posto della ‘Casa della Salute’ facciamo il nuovo ufficio postale”.
“Siamo consapevoli del sottodimensionamento e dei disservizi dell’ufficio postale di Mappano e in diverse occasioni abbiamo contattato la direzione per iniziare un confronto. Anche grazie all’iniziativa di alcuni cittadini di lanciare una petizione abbiamo richiesto un nuovo incontro per avere finalmente un consistente potenziamento del servizio postale, valutando anche una nuova e più spaziosa localizzazione. Vi teniamo informati”, afferma il sindaco Francesco Grassi.
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