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SETTIMO. La Rsa di via Vercelli inaugura la sua “stanza degli abbracci”

SETTIMO. La Rsa di via Vercelli inaugura  la sua “stanza degli abbracci”

In foto, la struttura della stanza degli abbracci.

Anche alla Rsa di via Vercelli a Settimo è arrivata la stanza degli abbracci, un luogo in cui i parenti possono incontrare le persone anziane ospiti della struttura di lungodegenza. Dopo mesi di videochiamate e di incontri soltanto visivi, attraverso le porte vetro della Rsa, finalmente è stato possibile un contatto più ravvicinato grazie a questa struttura gonfiabile che permette di interagire con il parente senza comunque condividere la stessa “atmosfera”. Nel dramma che dura ormai da quasi un anno, è una novità che in qualche modo allevia l’assenza totale di contatto fisico con i propri familiari. “Infatti, l’obiettivo è quello di mediare tra l’ambiente interno ed esterno della struttura - conferma Cristina Donadio, direttrice della Rsa di via Vercelli - . L’obiettivo della stanza degli abbracci è quello di valorizzare il rapporto tra gli ospiti e i propri cari, cercando di salvaguardare i legami. Già da diversi mesi, in sicurezza, abbiamo cercato di utilizzare le tecnologie con le videochiamate oppure gli incontri attraverso le porte a vetro della struttura, ma questa iniziativa permette di restituire gli abbracci che in questo periodo sono mancati”.

La stanza degli abbracci è stata montata dalla CM Service, l’azienda che gestisce la struttura di via Vercelli, nella giornata di venerdì 15 gennaio. E’ rimasta attiva fino a lunedì 18, ma a quanto pare il gradimento generale è positivo e la struttura sarà riproposta nei prossimi mesi. “Il tecnico manutentore della struttura si è occupato con dedizione alla predisposizione e al montaggio della “stanza” - conclude la direttrice Donadio - e gli operatori della struttura hanno dimostrato entusiasmo, rendendosi disponibili e volenterosi nel collaborare alla riuscita degli incontri”. 

Fuori dalla stanza è stata posizionata una “magic box”, in cui i visitatori possono lasciare un proprio pensiero o sentimento positivo relativo dopo l’abbraccio con il proprio familiare. E l’effetto è stato raggiunto: “è stata un’esperienza bellissima - si legge in un messaggio - finalmente sono riuscita a toccare le mani di mia mamma”, e infine,“Non pensavo di emozionarmi così tanto, grazie di cuore”. In un’epoca così difficile, ogni tanto, una piacevole tregua.

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