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18 Gennaio 2021 - 10:03
In foto, la struttura della stanza degli abbracci.
Anche alla Rsa di via Vercelli a Settimo è arrivata la stanza degli abbracci, un luogo in cui i parenti possono incontrare le persone anziane ospiti della struttura di lungodegenza. Dopo mesi di videochiamate e di incontri soltanto visivi, attraverso le porte vetro della Rsa, finalmente è stato possibile un contatto più ravvicinato grazie a questa struttura gonfiabile che permette di interagire con il parente senza comunque condividere la stessa “atmosfera”. Nel dramma che dura ormai da quasi un anno, è una novità che in qualche modo allevia l’assenza totale di contatto fisico con i propri familiari. “Infatti, l’obiettivo è quello di mediare tra l’ambiente interno ed esterno della struttura - conferma Cristina Donadio, direttrice della Rsa di via Vercelli - . L’obiettivo della stanza degli abbracci è quello di valorizzare il rapporto tra gli ospiti e i propri cari, cercando di salvaguardare i legami. Già da diversi mesi, in sicurezza, abbiamo cercato di utilizzare le tecnologie con le videochiamate oppure gli incontri attraverso le porte a vetro della struttura, ma questa iniziativa permette di restituire gli abbracci che in questo periodo sono mancati”.
La stanza degli abbracci è stata montata dalla CM Service, l’azienda che gestisce la struttura di via Vercelli, nella giornata di venerdì 15 gennaio. E’ rimasta attiva fino a lunedì 18, ma a quanto pare il gradimento generale è positivo e la struttura sarà riproposta nei prossimi mesi. “Il tecnico manutentore della struttura si è occupato con dedizione alla predisposizione e al montaggio della “stanza” - conclude la direttrice Donadio - e gli operatori della struttura hanno dimostrato entusiasmo, rendendosi disponibili e volenterosi nel collaborare alla riuscita degli incontri”.
Fuori dalla stanza è stata posizionata una “magic box”, in cui i visitatori possono lasciare un proprio pensiero o sentimento positivo relativo dopo l’abbraccio con il proprio familiare. E l’effetto è stato raggiunto: “è stata un’esperienza bellissima - si legge in un messaggio - finalmente sono riuscita a toccare le mani di mia mamma”, e infine,“Non pensavo di emozionarmi così tanto, grazie di cuore”. In un’epoca così difficile, ogni tanto, una piacevole tregua.
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