Sembra una barzelletta ma non lo è. Avevamo appena finito di scrivere del bando (scaduto martedì scorso) per un posto nel cda della Fondazione Guelpa che i gruppi di maggioranza, dopo aver preso nota dei candidati, han subito cominciato a litigare. Manco a dirlo è scoppiato il finimondo. Oggi come qualche mese fa (lo avevamo anticipato) tutti concentrati su quel
Giacomo Bottino che le Lega vuole ma
Sertoli percepisce come fumo negli occhi. Lui e, evidentemente più di lui, la senatrice azzurra
Virginia Tiraboschi, memore di alcuni litigi consumatisi proprio con
Bottino ai tempi delle elezioni comunali a Strambino. Tra le altre cose pare si voglia anche eccepire l'incandidabilità alla Guelpa di chi è anche consigliere comunale e Bottino lo è, per l'appunto a Strambino dove siede tra le fila della minoranza.
Morale? L'altro giorno, alla conferenza dei capigruppo organizzata in vista del consiglio comunale programmato per il prossimo 28 dicembre,
Sertoli ha chiesto il lasciapassare per prorogare i termini del bando almeno fino al 16 gennaio del 2021. Ultimo disperato tentativo per prendere tempo e cominciare a cercare la Titina o qualcuno che possa andare a genio tutti. Che poi ci dovrebbero spiegare come sia possibile emanare un bando senza in contemporanea pensare ai risultati... Tant'è! Inutile andare in cerca di una risposta.
Oltre a
Bottino, ha fatto domanda
Giamberto Manera (oggi dello staff di Icona, Generale nel 1991, ex consigliere comunale e ex dirigente di Confindustria), quindi
Angelo Spiller (ex consigliere comunale, ex militante nel partito Udc, ex titolare di Ivreagrafica),
Daniele Salvaggio (giornalista),
Laura Salvetti (ex direttrice del Museo Tecnologicamente e ex assessore comunale) e
Daniela Broglio (ex direttore di Turismo Torino).
Tra gli uscenti si ripresenta l’avvocato
Giancarlo Guarini, gettano la spugna
Teresa Skurzak e
Alfredo Boni. Considerando che
Marco Liore non si può più ripresentare e che il presidente resta
Roberto Battegazzorre di sedie libere ne rimangono tre.
Non impossibile capire sin d’ora come si muoveranno le opposizioni, a cui spetta almeno un rappresentante. Diciamo che faranno il nome di
Daniela Broglio e, in seconda battuta quello di
Laura Salvetti. Entrambe (lo possiamo dire) piacciono anche ad una parte della maggioranza. E se non v’è quasi alcun dubbio che la Lega voglia
Giacomo Bottino, è difficile capire su chi punteranno gli “Arrabbiati” (Maria Piras e Marco Neri), soprattutto non pare esistano candidati collegabili ai governativi (intendendo per "governativi" oltre al sindaco, il presidente
Diego Borla,
Toni Cuomo,
Donato Malpede, Monica Girelli e Pierfanco Lodesani).
Il futuro
Quel che si spera è che prossimamente si cominci a parlare del futuro di un Ente nato per costruire una biblioteca e un museo ma che nel corso degli anni si è praticamente limitato a
erogare contributi a destra e a manca nè più e nè meno di un bancomat.
Finito il tempo in cui grazie agli interessi che maturavano sulla cospicua eredità lasciataci dalla buonanima di Lucia Guelpa (circa 8 milioni) si riuscivano ad accontentare tutti o quasi, si dovrà decidere che futuro può avere – e se lo ha – un organismo destinato a rimanere senza soldi, dovendoli impiegare tutti, per l’appunto, nella costruzione di una biblioteca.
Tra le tante domande che aspettano una risposta c’è quella sull’acquisto di una quota pari a 100 mila euro della Società Mozart s.r.l., proprietaria della nuda proprietà dell’Auditorium del Liceo Musicale. Manca ancora – e non se ne capisce il perché – il parere della Corte dei Conti, sollecitato dall’ex membro del cda Franca Vallino, dimissionaria proprio per
questo.
Il passato
E, per chi se lo fosse scordato,
l’attuale consiglio di amministrazione della Fondazione Guelpa fu nominato il 30 novembre 2015 ed entrò in carica il 15 dicembre del 2015. Come primo presidente Daniele Lupo Iallà e come consiglieri di amministrazione Teresa Skurzak, Marco Liore, Andrea Alberton e Paolo Buffa.
Da qui in avanti una vera e propria “carneficina”….
Nell’aprile del 2017 le dimissioni
di Andrea Alberton che sta però a bagno maria per quasi un anno, sostituto da Loris Mauro che a sua volta si dimette (non fidandosi più di tanto della gestione dei soldi) nei primi mesi di mandato del sindaco Stefano Sertoli dando il via libera alla nomina di Alfredo Boni.
Con l’arrivo di Sertoli, nel settembre 2018 si dimette però anche il presidente Iallà sul cui nome, il 27 ottobre del 2016, tirato da una parte e dall’altra dalla sua stessa maggioranza si era dimesso il sindaco Carlo Della Pepa salvo poi fare un passo indietro alla Vigilia di Natale. Iallà viene sostituito in un primo momento da Luca Beatrice che però, dopo pochi mesi, capita l’aria che tirava, controllato a vista dalle Opposizioni, comincia a correre a gambe levata lasciando il posto a Roberto Battegazzorre.
Sempre nel 2018 il passaggio di consegne tra Paolo Buffa e l’avvocato Franca Vallino che a sua volta si dimette consegnando il fardello a Giancarlo Guarini.