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29 Ottobre 2020 - 15:45
Gianluca Gavazza, di Torrazza, è consigliere regionale per il gruppo Lega Salvini Piemonte, consigliere segretario per l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte e vice presidente dell’Osservatorio regionale sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento. E’ inoltre delegato all’interno del Co.re.Com e questore dell’aula per il Consiglio Regionale del Piemonte.
Cav. Gavazza, lei nasce e cresce come imprenditore e dal 2019 è diventato un politico a tutti gli effetti in quanto eletto Consigliere Regionale della Regione Piemonte come rappresentante della Lega. Si sente piu’ imprenditore o piu’ politico?
Mi sento un imprenditore “prestato” alla politica. In ogni caso penso che ogni politico debba ragionare e comportarsi anche da imprenditore per evitare che chi fa politica si identifichi solo nel ruolo di un funzionario pubblico.
In Consiglio Regionale è promotore di molte iniziative. Tra queste quella dedicata alla lotta all’usura tanto da portare all’attenzione del Consiglio Regionale le iniziative dell’Osservatorio dell’usura. Di cosa si tratta?
Tra tutti gli ambiti di mia competenza ho ritenuto che questo fosse uno dei più importanti e per il quale avrei potuto dedicarmi con più attenzione e coinvolgimento. Essendo un imprenditore prestato alla politica, ecco perché sono fiero di far parte dell’Osservatorio. Non esiste imprenditore onesto, serio, laborioso che non sappia cosa sia l’usura. L’attuale emergenza economica originata dall’epidemia Covid unitamente alla carenza di risorse finanziarie hanno aggravato ulteriormente questo problema. Attraverso le attività dell’Osservatorio cerchiamo di acquisire dei dati da trasmettere alla cittadinanza, questo al fine di informare al meglio rispetto ai rischi che si corrono se si cede alla tentazione di farsi aiutare da soggetti estranei ai sistemi di finanziamento ordinari. Tutto cio’ è reso possibile anche grazie al continuo e attento lavoro delle Forze dell’Ordine che ogni giorno tutelano la nostra incolumità.
In passato si è dedicato ad attività imprenditoriali in ambito commerciale (commercio carni e trasporti) che verosimilmente non può seguire al momento. Chi se ne occupa in questo periodo?
La mia famiglia può essere considerata una piccola impresa dove ognuno con il proprio ruolo contribuisce a mantenerne la vitalità.
Con il passare degli anni l’alimentazione a base di carne è stata un po’ abbandonata un po’ per mode un po’ per ragioni etiche. Ha visto una modifica nei consumi? E cosa ne pensa?
No, non ho notato un cambiamento nei consumi di carne però è di tutta evidenza che anche in questo settore con il passare degli anni il business si è spostato dalle piccole alle grandi aziende. Questo ha danneggiato notevolmente le piccole imprese che hanno sempre più difficoltà a sopravvivere. Il sistema ha permesso la distruzione delle piccole imprese per far sì che “i grandi” avessero il monopolio della carne.
Quando non lavora come occupa il suo tempo libero?
Dedicandomi alle mie attività imprenditoriali.
Ama la vivacità della vita in città o preferisce la tranquillità di un paese di provincia?
Amo entrambe le condizioni. La città è il cuore pulsante di tutte le attività, ma la forza di un uomo sta nell’evitare di urbanizzarsi in modo eccessivo.
Purtroppo l’argomento di questi giorni è l’aumento dei contagi da Covid 19. Per avere questo aumento di contagi rispetto all’estate qualcosa non è andato secondo i programmi. Cosa a suo parere?
Purtroppo il timore del contagio condiziona il comportamento delle persone determinando uno stato di ansia e paura che porta talvolta alla richiesta immotivata di esecuzione dei tamponi. Dovrebbe essere la medicina territoriale a fare da primo filtro per l’accesso ai tamponi. Ma per fare ciò bisognerebbe rivedere tutta l’organizzazione dell’attività dei medici di medicina generale in modo che possano operare in condizioni di massima sicurezza dal punto di vista della disponibilità dei dispositivi di protezione e di tutto cio’ di cui necessitano per assistere al meglio i loro pazienti.
Oltre al Covid ritiene ci siano altre rilevanti criticità nell’ASL TO4?
Sì, la più evidente riguarda la sua estensione territoriale. Piu’ di 520 mila abitanti distribuiti su un territorio disomogeneo che va dalla montagna alla pianura, dove in certi casi è difficoltoso muoversi anche per carenze di trasporti.
Lei è un imprenditore: cosa la spaventa di più di questa situazione?
Dire che mi spaventa il futuro è troppo semplice. Da imprenditore posso affermare che una delle maggiori preoccupazioni è rivolta ai giovani e la loro possibilità di farsi valorizzare; abbiamo perso la fiducia nelle potenzialità altrui per permettere loro di dimostrare quanto valgono.
Lei ha due figli. Seguiranno il suo esempio in politica o nell’imprenditoria?
Mio figlio ha intrapreso l’attività imprenditoriale, mia figlia è in ambito sanitario.
Quali aspetti del carattere hanno ereditato da lei? E quali da sua moglie?
I miei figli sono un mix tra le mie caratteristiche e quelle di mia moglie.
A tavola. Piatto preferito e cibo che proprio non rientra nelle sue abitudini?
Amo tutto il cibo.
Vino?
Amo i rossi fermi e le bollicine ma che siano rigorosamente piemontesi.
Pratica sport?
No.
E’ credente? Se sì, in che modo?
Sì. Credo in una Chiesa fedele alle sue tradizioni.
Ci stiamo avvicinando al Natale: il messaggio di Papa Francesco riportato in un capitolo dell’ultima Enciclica (Fratelli Tutti) ribadisce il concetto che dobbiamo rispettare l’esercizio di altre fedi religiose sempre e comunque. In certi casi però questo ha determinato il sacrificare delle nostre tradizioni in virtu’ del rispetto di altre.
Si puo’ ancora parlare di “nostre tradizioni” da difendere oppure è un concetto da ritenersi superato in società pluriculturali come quella in cui viviamo?
Io penso che ogni cultura e tradizione debba essere rispettata senza dimenticare l’importanza della reciprocità di questo concetto. E questo non sempre avviene.
Il ritorno dell’emergenza Covid ha determinato il ripristino dello smart working al 75% nel settore pubblico. Questo non rischia di paralizzare del tutto i servizi ai cittadini?
Agli sportelli anagrafe è quasi impossibile rivolgersi...alle Poste code infinite... all’ASL bisogna prenotare per prenotare....
L’assenza della presenza fisica di un operatore sul luogo di lavoro prevista dallo smart working soprattutto in un servizio pubblico, ha dimostrato che aumentano le code e le inefficienze a danno degli utenti fruitori dei servizi soprattutto di quelli piu’ anziani. Penso che lo smart working debba essere rivisto al fine di poter garantire continuità nell’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini.
Preferisce mare o montagna?
Il mare d’inverno e la montagna d’estate.
Qual è il messaggio che vuole trasmettere attraverso il suo impegno politico?
La valorizzazione dei territori, e di tutto ciò che ruota intorno all’uomo che lo vive per produrre e/o dare economia con la sua famiglia.
Cosa non tollera?
L’arroganza e la maleducazione.
Lato migliore e peggiore del suo carattere?
Impulsivo ma tollerante.
Come e dove si vede tra 10-15 anni?
Vivo giorno per giorno... non ho un limite... non ci penso.
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