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03 Settembre 2020 - 17:13
Acquista da un’agenzia immobiliare un alloggio sopra il laboratorio del caseificio Passiatore e la sua vita diventa un inferno. Perché da otto anni Nicola Castano, 63 anni, guardia giurata in pensione, è in lotta per il rumore notturno provocato dai macchinari del caseificio sotto casa. Nel 2012 aveva deciso di lasciare Torino, troppo caotica e rumorosa per trasferirsi con la famiglia a Foglizzo, piccolo comune nel cuore del Canavese e decisamente più tranquillo. L’alloggio si trova al primo piano di un piccolo condominio di via Palestro 30.
“Credevo di trovare tranquillità qui a Foglizzo e invece ho trovato l’inferno” racconta Nicola Castano, che ha avviato una guerra a suon di esposti in Municipio e ora risolta, in parte, dall’intervento dell’Arpa: per ben tre volte i tecnici hanno effettuato misurazioni accertando il superamento dei limiti consentiti. Risultato?
Il pastorizzatore (il macchinario che lavora le mozzarelle) deve essere spento nelle ore notturne con ripresa dell’attività solo alle 6 del mattino.
Un provvedimento ribadito, qualche giorno fa, dal sindaco di Foglizzo Fulvio Gallenca attraverso un’ordinanza.
Ma per Nicola Castano nonostante gli interventi dell’Arpa, quel rumore notturno non sarebbe cessato.
“Non so più cosa fare. Stufo, ho messo in vendita l’alloggio anche se ho ancora diciassette anni di mutuo da pagare. Così non si può andare avanti” alza le spalle Nicola Castano. E racconta come per anni la vita sua, quella di sua moglie e della figlia 15 enne, sia stata vincolata dalla produzione del caseificio: “Per riuscire a dormire la notte andavamo a letto subito dopo cena. Perché verso le 4 venivano accesi i macchinari e il pastorizzatore”.
Insomma le mozzarelle da mesi vengono prodotte solo dalle 6 alle 13. E Luigi Passiatore, 72 anni, originario di Gioia del Colle, da anni titolare dell’omonimo caseificio famoso proprio per quelle mozzarelle, è infastidito da questa storia: “Dal marzo scorso rispetto le ordinanze e accendo il pastorizzatore alle 6 e un minuto. Ho fatto tutto quello che mi è stato imposto. Questa vicenda mi è costata 70 mila euro per adeguare il pastorizzatore più altre 6 mila euro di multa”. E demoralizzato conclude: “Avessi saputo che andava a finire cosi, anziché mettere in vendita quell’alloggio ci avrei messo i polli...”
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