CHIVASSO. Mancano spazi e prof al Newton: "La riapertura è un'incognita". A poche settimane, da quello che dovrà essere per alunni e docenti il rientro ufficiale tra i banchi di scuola, nel mondo scolastico continuano ad esserci molte incertezze. Diventato ormai l’argomento più discusso degli ultimi giorni, ci si domanda come sarà effettivamente gestita questa nuova scuola “post lock-down.”
Ed anche a Chivasso sono ancora tante le “problematiche” da gestire e tante le preoccupazioni percepite dai Dirigenti Scolastici, in particolare dal Dottor Doriano Felletti, Preside del Liceo classico, scientifico Isaac Newton.
“Ad oggi – incalza Feletti - a due settimane dall’inizio dell’anno scolastico, il Liceo Newton è ancora oggetto di consistenti lavori di ristrutturazione e di risanamento conservativo da parte delle ditte individuate da Città Metropolitana, la riapertura è pertanto un’incognita. Sono 18 su 43 le aule che attualmente non sono disponibili per la didattica, oltre ad un laboratorio inagibile che dovrà essere oggetto di consistenti opere di consolidamento.
Nonostante questo però ci stiamo organizzando per la gestione del nuovo anno scolastico ed affiancato dal Gruppo operativo per la riapertura, stiamo gestendo gli spazi disponibili per cercare di garantire la massima affluenza degli studenti a scuola. – prosegue il dirigente scolastico - Malgrado le richieste effettuate, non sono stati attribuiti né spazi, né organico aggiuntivi e quindi allo stato attuale, non si esclude la possibilità di erogare una percentuale di didattica digitale agli studenti a rotazione. Inoltre ci sono 34 posti vacanti, dei quali cinque di sostegno, non siamo a conoscenza di quando potranno avvenire le nomine del personale, ma la situazione è monitorata giornalmente dal sottoscritto”.
Ancora tanti punti di domanda per l’Istituto Newton di Chivasso quindi, che nonostante tutto cerca di prepararsi al meglio al nuovo anno scolastico: “Per la riapertura si applicherà un protocollo del tutto simile a quello già adottato per gli Esami di stato, svolti in presenza nella massima sicurezza – continua il Dirigente Scolastico Felletti – Questo è stato reso possibile, grazie all’uso dell’appropriata segnaletica orizzontale e verticale, al distanziamento sociale, alla igienizzazione dei locali, all’uso di mascherine e dei prodotti igienizzanti per le mani. L’istituto inoltre sta valutando l’acquisizione di un software per lo scambio di informazioni con le famiglie: attraverso un’applicazione, i genitori degli alunni e i dipendenti potranno autocertificare l’assenza di febbre o di situazioni di vicinanza di casi sospetti Covid19. Mai come quest’anno infatti la collaborazione scuola famiglia sarà essenziale. Poi il Liceo presenta un gran numero di ingressi, che saranno tutti utilizzati per far accedere gli studenti ai locali scolastici senza ricorrere allo scaglionamento”.
“Rimangono molti dubbi ancora ed anche sui trasporti. Il bacino di utenza degli studenti che studiano al Liceo è molto ampio: dall’area urbana del capoluogo a tutto il Canavese, fino all’Astigiano e al basso Vercellese. È noto che molti mezzi arrivano a Chivasso stracarichi di studenti. Si teme che questo possa rappresentare un problema per l’arrivo degli studenti in città, ma si valutera in base a come si evolverà la situazione”.
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