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22 Agosto 2020 - 10:00
Laura Ullio: un nome che è impossibile non conoscere a Chivasso, e non solo. Un nome che è sinonimo di ballo e di una vita dedicata ad esso… quella vita che Laura ha deciso di condividere con noi accettando di raccontarsi.
E’ nata qui nel 1969 e i suoi genitori, ai tempi, gestivano il dopolavoro ferroviario. “Già da piccola ero abbastanza decisa e sveglia. Forte come carattere, ma molto gracile di salute - comincia a raccontare -. Mamma e papà hanno poi rilevato una tabaccheria ed io sono stata parecchio tempo con i nonni materni”. Laura ha frequentato le medie e le elementari alla Blatta. Al contempo, già a 9/10 anni, aiutava in tabaccheria e fin da allora si è resa conto che le piaceva il contatto con il pubblico. “I miei volevano che li aiutassi, ma lo volevo anche io. Mi hanno insegnato fin da subito cosa vuol dire ‘responsabilità’ e li ringrazierò sempre per questo. Oggi, troppo spesso, c’è una mentalità completamente diversa e i bambini vengono considerati bambini a tutti gli effetti e tutelati al 100% dai genitori, forse in maniera un po’ eccessiva” afferma. Il papà ha poi rilevato una gastronomia e, durante le medie, Laura lo aiutava un paio di pomeriggi alla settimana. “Pulivo la verdura, ricordo casse infinite di carciofi e spinaci e guai se ne sprecavo - racconta sorridendo -. E’ stato davvero formativo: sono cresciuta in maniera normale, giocando come tutti i miei coetanei, ma in più ho imparato a fare tanti lavori… tanto che oggi, se servisse, potrei fare qualsiasi cosa, non mi spaventa nulla. La mia educazione è stata un misto di severità e di disponibilità, perché comunque tutto ciò che desideravo i miei genitori me lo davano”.
Nella vita di Laura Ullio arriva poi il ballo. Era una passione dei genitori e a 9 anni l’hanno iscritta nell’unica scuola di ballo del posto, dall’unico maestro che c’era, il maestro Desso. “A 10 anni mi ha trovato un ballerino. Mi sono appassionata di giorno in giorno e dal ballo liscio ho esteso lo studio anche alle danze standard e al latino americano - spiega -. Ballai per due anni con questo ragazzino ma poi, dopo un’esibizione, papà mi disse che non avrei più ballato. Per me fu un trauma, non capii cosa intendesse davvero mio padre nel dire che ero ridicola e che non voleva che facessi ridere la gente. Poi capii che non era stato contento di come risultavo dal di fuori: il mio ballerino era un po’ robusto e la mamma, sarta, lo vestiva sempre color oro e faceva i vestiti anche per me… eravamo molto ‘appariscenti’, quasi al limite. Dopo un po’ cambiai ballerino e compresi che papà voleva solo che trovassi un’alternativa migliore per me stessa. Per 3/4 anni ballai con il nuovo ragazzo, ma poi lui smise per studiare ed io ero così dispiaciuta che rimasi ferma per 8/9 mesi. Non volevo quasi più farlo, inoltre i miei amici mi deridevano perché ballavo dato che ai tempi non era ancora considerato uno sport”. Ma non è tutto, infatti Laura ci confessa che la scuola di ballo di Chivasso cominciava ad andarle un po’ stretta. Aveva ambizioni più grandi. Arriva la svolta. “Una sera, mentre guardavo un’esibizione, ho incontrato la mamma di un ballerino che mi chiese come mai non ballavo più. Le spiegai tutto e lei mi disse che a Vinovo c’era una valida scuola e che c’era un ballerino libero e molto bravo con cui avrei potuto fare un provino di ammissione - racconta -. I miei mi dissero che non mi avrebbero accompagnata, il lavoro non lo avrebbe permesso, quindi se avessi voluto davvero farlo mi sarei arrangiata per conto mio e loro avrebbero comunque sostenuto tutte le spese necessarie”. Così, a soli 15 anni, Laura Ullio andò a fare questo provino nella scuola di Piero e Maria Gai, dove c’era anche la famosa Carolyn Smith, moglie di Piero, oggi conosciutissima per il programma Rai “Ballando con le Stelle”. Loro le dissero che era talentuosa ma indietro con il latino americano, ma che avrebbe recuperato. I primi risultati arrivarono subito: dopo soli otto mesi che danzava con il nuovo ballerino grande successo ai Campionati Italiani categoria 16/18 anni e, subito dopo, ai Campionati italiani di balli standard e latino americani. “Per tre anni io e il mio ballerino danzammo insieme. I miei genitori non mi hanno seguita fisicamente, ma anche stavolta mi hanno responsabilizzata; mi davano ciò che mi serviva, si interessavano alla cosa, parlavano con i maestri ma senza intromettersi nelle decisioni e fidandosi di ciò che pensavano. E’ importante fidarsi della persona a cui si affidano i propri figli. Hanno fatto ciò che ogni genitore dovrebbe fare” afferma Laura. Arriva un nuovo ballerino e con lui si dedica solo al latino americano. “Nel frattempo Carolyn aveva divorziato da Piero e si era trasferita a Padova - racconta -. Non potevo più fare lezione con lei e, inoltre, mia mamma si era ammalata e avevo cominciato a sostituirla in tabaccheria. La mia vita era divisa fra scuola, lavoro e allenamenti. Il mio ballerino veniva ad allenarsi da me per agevolarmi: papà sotto casa nostra aveva ricavato una stanza adibita a sala prove. Lasciai la scuola in terza superiore, non avevo tempo per tutto e poi non faceva per me. Forse l’unica cosa che rimprovero ai miei è di non avermi obbligata a finire gli studi… è l’unico rimpianto che ho nella vita - ci confessa -. Mio padre e mio fratello seguivano la gastronomia, io la tabaccheria e a tempo perso cominciai a insegnare ballo. Fondammo un’associazione con un gruppo di amici, fra cui Renato Pasteris che ancora oggi collabora fianco a fianco con me. Capii che la mia strada era quella, volevo dedicarmi appieno alla danza sportiva, e a 24 anni dissi a papà di vendere la tabaccheria”. Nel 1989, quando è nata, l’associazione si chiamava “ABC Dance”; negli anni è cresciuta tantissimo e nel 2001 è diventata “Dance ABC Dance”. “Partiamo dai corsi ludico - ricreativi e arriviamo al settore agonistico. Le nostre attività sono aperte a tutte le fasce età. La nostra sede è attualmente in via dei Bersaglieri 168 e abbiamo anche una casetta al ‘Campus delle Associazioni’ di via Baraggino. Molti membri della nostra associazione sono dei veri campioni titolati e posso dire che il 60% dei ballerini e degli insegnanti del Piemonte, relativamente al latino americano, sono nati con la nostra associazione. Fra i campioni cito, ad esempio, Antonella Ciccarelli, che è anche un fidato membro del nostro team” spiega.
Ma a 24 anni succede anche altro: Laura Ullio si sposa con Silvio Berto, fotografo e giocatore/dirigente di basket di Chivasso. “Come me conosceva le regole dello sport. Mi ha sempre lasciato carta bianca nelle mie scelte e non è da tutti. Sono stata una ballerina praticante, gli abiti di scena erano succinti, ma lui ha sempre compreso e non mi ha mai messo veti. Non mi ha seguita negli spostamenti per non diventare un ‘peso’ in un ambiente già molto maschilista, per darmi più chance - afferma -. Devi essere molto forte e tenere testa agli uomini, una donna è usuale pensarla o stupida o ‘facile’… io ho dimostrato di non essere né l’una né l’altra”. Il prossimo 28 agosto Laura festeggerà 26 anni di matrimonio, ma ci rivela, simpaticamente, che è come se fossero 13. “Sono stata molto fuori casa e quindi potremmo dimezzare questo tempo. Ognuno di noi due ha fatto le sue cose senza intromettersi nella vita dell’altro e questa, per me, è la miglior ricetta per una coppia felice: lasciare all’altro i propri spazi e la sua identità” afferma.
Sempre a 24 anni un nuovo cambio di ballerino, altri tre anni in coppia ed infine è arrivato quello che è poi stato l’ultimo compagno di ballo di Laura. La carriera della Ullio è stata costellata di successi, competizioni nazionali ed internazionali, spettacoli in discoteca, partecipazioni a congressi e tanto altro ancora. E’ diventata una ballerina professionista a tutti gli effetti. “Negli ultimi anni, dal 2013 in poi, ho deciso di smettere con l’agonismo per dedicarmi completamente all’insegnamento in associazione, di cui sono Direttore Tecnico. Sono molto contenta di ciò che ho realizzato ed anche delle attività extra agonistiche ed extra allenamento: ad esempio sono stata commentatrice di gare di danze latino americane trasmesse da Rai Sport, sono stata invitata come giudice ad ‘Amici’ in una puntata del serale nel 2019, con il gruppo juniores dove ballavano i miei figli ed altri coetanei abbiamo partecipato a ‘Ballando con le Stelle’ danzando su una mia coreografia vincitrice del ‘Mondiale IDO’… questo per citare eventi più recenti, ma anche in passato ho partecipato a programmi tv, ad esempio quelli condotti da Gigi Sabani, Raffaella Carrà e Toto Cutugno, ed anche a ‘Buona Domenica’ ai tempi della conduzione della Cuccarini’ e a ‘La Sai l’Ultima’ condotta da Pippo Franco - racconta -. Poco fa ho citato i miei figli, ma non avevo ancora parlato di loro. Sono Sophia e Martin, nati rispettivamente nel 2004 e nel 2008. Lei balla, lui dopo una parentesi nel mondo del ballo ha scelto il basket. Li adoro” afferma.
Una donna soddisfatta della sua vita, ma anche una donna che non si ferma mai la nostra Laura Ullio. “Sono felice di ciò che ho e che ho realizzato, ma per il futuro mi aspetto ancora grandi cose. Se non invento sempre qualcosa di nuovo mi annoio. I momenti di sconforto non mancano, ma io vado sempre oltre e progetto nuove attività, iniziative e quant’altro… a tal proposito vi anticipo che da settembre ci saranno grandi novità in associazione - afferma -. La mia passione per la danza è una vera passione, quella a cui ruota tutto attorno. Mi viene difficile definire la danza il mio lavoro, il termine passione la rappresenta meglio”.
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