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ASL TO4. Fronda anti-Vercellino. A guidarla è Castello

I colloqui sono praticamente finiti e nei prossimi giorni si prevede la nomina del nuovo direttore dell’Asl To4. Questo si dice in Regione e questo vi riportiamo. Chiaro a tutti il disimpegno di Lorenzo Ardissone. Dopo essersi “licenziato” con un anno di anticipo (“Vado in pensione”), ha già finito di fare gli scatoloni.  Tra i papabili, come preannunciato su queste pagine, c’è Luigi Vercellino, attuale direttore amministrativo dell’Asl di Alessandria. E’ il più accreditato di tutti non foss’altro che esisterebbe una sponsorizzazione non di poco conto di Riccardo Molinari, presidente del gruppo parlamentare della Lega alla Camera dei Deputati.  Vercellino, peraltro, non è proprio un personaggio sconosciuto da queste parti. E’ stato, infatti, anche direttore generale dal 2009 al 2013 del Castello di Masino per conto del FAI ed è tutt’ora nel del consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Paradiso.  Infine - e non è roba di poco conto - abita a Pertusio. Proprio così! Ed è proprio per tutto questo insieme di cose che alcuni sindaci e un gruppo di medici e primari avrebbero (il condizionale è d’obbligo) cominciato a pestare i piedi. In prima fila il sindaco di Chivasso Claudio Castello. Stando ai tam-tam, ha utilizzato gli ultimi giorni della scorsa settimana a telefonare a destra e a manca per cercare di organizzare una fronda anti-Vercellino, considerato di chiara ispirazione “canavesana”. Inutile  star lì a sottolineare che lui è di sinistra e in Regione governa la Lega che è poi lo stesso partito che amministra Ivrea. Se ne farà una ragione? Boh! Tra le sue proposte, evidentemente destinate a rimanere “frasche” quella di Flavio Borasio, attuale direttore della To3 e direttore della To4 prima di Ardissone. Diciamo che Castello un obiettivo lo ha già raggiunto: farsi prendere di mira dai primi cittadini di tutto il Canavese. Considerando che non gode di grande stima neanche nell’oltrepo, un’operazione da applausi a scena aperta. “Non so se sarà Vercellino o qualcun altro - ci conferma intanto l’assessore regionale Luigi Genesio Icardi - Il nome verrà reso noto subito dopo ferragosto. E’ anche una questione politica...”. Oltre a Vercellino, infatti, nella rosa al vaglio delle forze di maggioranza anche il nome di Valter Alpe attuale direttore amministrativo della Città della salute di Torino. Esclusi dai giochi: Giovanni La Valle, ex direttore sanitario della to4 e recentemente nominato commissario della Città della Salute; Silvio Falco, manager navigato e ex direttore del Mauriziano e  Franco Ripa, responsabile regionale della programmazione sanitaria. Per dovere di cronaca va sottolineato che sia La Valle che Ripa, sono nell’organigramma della To4 pur non lavorandoci. Oggi come oggi, comunque,  la soluzione migliore per tutti è evidentemente che Ardissone se ne vada quanto prima, anche perchè l’azienda è ferma con le quattro frecce, senza alcun piano per gestire l’eventuale pandemia di quest’autunno o il normale sovraccarico natalizio dei pronto soccorso. Ci va una guida e la si deve nominare quanto prima.  Tra i primi dossier da risolvere, quello dell’oculistica fantasma, cioè quel reparto del distretto di Chivasso che c’è sulla carta (e pure con quattro medici), ma in realtà non è mai esistito.  O meglio di medici ce ne sono due costretti a girovagare da un ospedale all’altro della provincia di Torino senza pace. Riuscirà il nuovo direttore a compiere il miracolo che non è riuscito ad Ardissone,  cioè trovare all’interno del nuovo ospedale di Chivasso una scrivania, un lettino e la disponibilità delle sale chirurgiche...?   l.l.m.
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