l'assessore regionale alla sanità del Pirmonte Luigi Genesio Icardi
Una richiesta di convocazione urgente dell’assemblea dei soci di SAAPA per nominare il nuovo amministratore delegato al posto di Gabriella Gianoglio scaduta con l’approvazione dell’ultimo bilancio. Lo han chiesto due dei soci, l’Asl To4 e la Città della salute che nella società rappresentano la maggioranza delle quote (52%). L’appuntamento è fissato per martedì 7 luglio.
L’unico nome che verrà portato al tavolo è quello del commercialista torinese Alessandro Rossi vicino (stando ai tam tam) al deputato leghista Alessandro Benvenuto. Alle ortiche il curriculum di Alessandro Scopel a cui il sindaco Elena Piastra aveva promesso il posto, con tanto di clamore mediatico suscitato un anno fa dalla non accettazione della carica di consigliere comunale per evitare future incompatibilità.
Insomma l’occasione era sufficientemente ghiotta che la politica si è subito mossa per occupare la poltrona.
Nel curriculum di Rossi, che su Facebook non disdegna di legarsi allo slogan #Forza Piemonte, si legge che è già stato presidente del collegio dei revisori della Fondazione Teatro Piemonte, presidente di Euro Accounting, sindaco di effettivo di Intratrasporti, membro del comitato regionale Inps e soprattutto sindaco effettivo del Policnico San Donato. Da qui tutti i collegamenti con una ipotetica volontà di vendere tutto ai privati e non sarebbe la prima volta che negli ultimi 15 anni qualcuno fa questo pensierino (ci aveva provato anche Humanitas).
Poi però la politica era riuscita a imporre una gestione sperimentale decennale“pubblico - privata” scaduta il 31 dicembre scorso. Un unicum in Piemonte destinato al trattamento delle post-acuzie, della riabilitazione e della lungodegenza. Esiste pure una convenzione in cui si prevede una divisione dei 228 posti letto, per metà a disposizione dell’Asl To4 e per l’altra metà della Città della salute.
Ricapitolando: la società è privata ma i soci sono pubblici e i pazienti accolti sono tutti in convenzione, quindi i costi sono a carico delle due Asl.
“Sì lo so che c’è maretta - mette subito le mani avanti l’assessore regionale Luigi Genesio Icardi - Ho letto da qualche parte che qualcuno ci accusa di volerlo privatizzare, ma la privatizzazione non è all’ordine del giorno. Oggi stiamo solo rinnovando una carica ed è corretto che sia espressione della maggioranza dei soci e non del Comune di Settimo. Siamo o non siamo noi quelli che paghiamo il conto? Il sindaco Elena Piastra ha rivendicato quella posizione e io le ho detto che (nel caso non se ne fosse accorta) in Regione è cambiato il governo. Poi qualcuno mi deve spiegare che cosa ci fa il Comune di Settimo lì dentro. Ho amministrato un piccolo comune e per quello che ne so, con la legge Madia non credo possa avere partecipazioni in una società non strategica. Devono giustificare la propria presenza o dismettere la quota. Mi spiego meglio: la partecipazione è strategica per l’Asl ma non per loro. La verità è che questo ospedale nasce in maniera un po’ troppo ingarbugliata e prima o poi bisognerà metterci mano per riportarne la gestione ai canoni previsti dalla legge. Adesso siamo in un limbo, ma consapevoli dell’importanza di garantire i servizi di lungodegenza econtinuità assistenziale... Qualcuno dice che si deve fare un bando per l’Amministratore? Non entro nel merito. Non mi risulta, ma se così fosse che lo facciano...”.
La soluzione, in verità è scritta all’articolo 18 dello Statuto di SAAPA in cui si dice chiaramente che l’Amministratore viene nominato dai soci previa consultazione tra di loro, quindi morta lì, battaglia inutile.
Com’è inutile sottolineare che la gestione Gianoglio (indicata a suo tempo dal Comune) è stata considerata da tutti ottimale, con bilanci che non hanno mai chiuso in perdita.
“E’ vero non ci sono perdite - ammette Icardi - Però sui conti pende un mutuo a rata crescente che si sta impennando in maniera significativa. Aggiungo che esiste una fidejussione garantita dalla Regione… Anche per questo il nuovo Amministratore deve essere di nostra fiducia..”.
La sperimentazione
La Sperimentazione Gestionale è un modello innovativo di management delle attività sanitarie pubbliche, regolato dalla legge di riforma sanitaria (D.Lgs. 502/1992, più volte modificato e integrato), che si propone di migliorare la qualità dell’assistenza in un’ottica di efficacia e di efficienza organizzativa, clinica e assistenziale. Lo strumento principale individuato dalla legge per realizzare l’obiettivo di efficienza è quello di coinvolgere nel programma di Sperimentazione il settore privato, privilegiando quello appartenente alla sfera della cooperazione sociale. I soci di S.A.A.P.A. S.p.A. sonoASL TO434%, ASL Città di Torino 18%),Settimo Torinese 31,48%, Patrimonio Città di Settimo Torinese0.02%, Cooperativa Frassati 16,50%.
I numeri
L’Ospedale Civico Città di Settimo Torinese sorge su un’area di 42.000 mq, di cui 4.000 di superficie coperta e 14.500 di parcheggio con 360 posti auto riservati. Al suo interno sono stati ricavati: 94 posti letto di Cavs (Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria), 82 posti letto di Lungodegenza, 59 posti letto di Riabilitazione di 2° livello (Medicina Fisica Riabilitativa).
La struttura, la cui costruzione è terminata nel corso del 2006, è stata progettata e costruita rispettando le più avanzate norme strutturali, impiantistiche e di sicurezza e presenta dotazioni tecnologiche avanzate: il tutto per garantire al paziente il miglior comfort possibile.
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