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Gassino. Bruno Power: il dj che ha impresso il suo nome nella storia della musica

Impossibile non aver mai sentito parlare di lui… Bruno Power, un dj conosciuto a livello mondiale, che ha scalato le classifiche con la sua musica e fatto ballare milioni e milioni di persone. Nasce come Bruno Barbarossa a Torino nel 1975, da una famiglia con la musica nel sangue… la mamma e lo zio avevano un gruppo, ancora oggi esistente, e suonavano nelle balere; il fratello è un musicista e ha fatto crescere Bruno con la musica rock, mentre un cognato, quello che gli ha regalato il primo cd di musica dance, lo ha fatto appassionare a quest’altro genere. Una famiglia numerosa: 5 fratelli e due sorelle… “A casa nostra non ci si annoiava mai” afferma sorridendo.

Da parte di mamma arriva la passione per la musica, ma di passione ce n’è anche un’altra, quella per le forze armate e arriva dal papà, che è stato un militare.

Abito a Gassino da sempre e la voglia di fare il dj mi è venuta quando ad una festa di paese ho ascoltato Luca Bacilieri, dj di ‘Radio Gassino Uno’, mentre metteva la musica. Ho iniziato a provare a farlo e ho letteralmente preso l’elenco telefonico per chiamare tutte le discoteche di Torino e dintorni per propormi come dj - comincia a raccontare -. A 13/14 anni ho cominciato a mettere musica la domenica pomeriggio, col tempo si sono poi aggiunte le serate del sabato sera. Ho anche suonato con dj più esperti per imparare meglio. Ho dovuto interrompere a 18 anni per andare a fare il servizio militare, ho guidato i carri armati e sono andato in missione, ma anche durante quell’anno sono riuscito a fare il dj... nello specifico nelle location dove gli ufficiali andavano in vacanza - spiega -. Da grande volevo fare o il soldato o il musicista… ha vinto la musica. Mi ci sono buttato a capofitto. Erano gli anni in cui imperava la musica commerciale dance e in cui bisognava far ballare le persone… il periodo dei ‘dj jukebox’. Sono entrato in contatto con l’organizzazione ‘Le Voyage’ e sono diventato dj della discoteca ‘Ultimo Impero’… Ivan Talko è stato il mio primo pr lì e, successivamente, è diventato il mio vocalist. In questo locale ho suonato sia in sala grande che nel privè e ho avuto l’onore di farlo anche con Gigi D’Agostino e Mauro Picotto che erano due dei miei idoli e con quest’ultimo ho anche realizzato un disco nel 2001: sto parlando del remix di ‘Dragon Ball’, ‘Il destino del drago’, che mi ha dato un sacco di notorietà. Ho suonato anche allo ‘Shock’, che vedeva Alex Mendicino come direttore artistico e con lui ho lavorato per oltre 13 anni… facevamo qualcosa come 4000 persone a serata. Ho suonato anche al ‘Patio’, al ‘Whisky’ e tanti altri… nel tempo i locali aumentavano”

Fra il 1998 e il 2000 Bruno è diventato famosissimo e conosciutissimo, il nome Bruno Power risuonava a mille, impossibile non conoscerlo. Ci ha raccontato da dove arriva questo nome d’arte… “A 14 anni mi facevo chiamare Dj Power perché il locale per il quale lavoravo voleva utilizzare i flyer dell’anno prima, per non stamparne di nuovi dato che erano avanzati, e così ho dovuto adeguare il mio nome a quello dei volantini. Il vocalist aveva poi cominciato a presentarmi come Bruno Power e vedevamo che il nome suonava bene, che piaceva alle persone e così è diventato il mio nome d’arte ufficiale, successivamente - spiega -. Purtroppo nel 1997, mentre la mia carriera stava per decollare, ho perso mia mamma… la musica mi ha aiutato molto a reagire a questa perdita immensa, mi ci sono buttato dentro anche per non pensare” racconta.

Tanta musica dance nella sua carriera, ma il grande amore di Bruno Power era la musica techno. “Sono entrato in contatto con un’organizzazione tecno e con il dj Christian Afterego e ho, finalmente, iniziato a suonare la musica che piaceva a me, al ‘Joy’s’ di Mondovì. La techno si è poi evoluta in hardstyle e questo è il genere che ho suonato fino al 2011 - spiega -. Quando facevo musica dance ero un dj come tanti, suonavo ciò che il pubblico voleva sentire; con la tecno e l’hardstyle sono diventato famoso. Il mio primo disco è uscito del 1999/2000 e si chiamava ‘Torakiki’, a questo ne sono seguiti tanti altri… prodotti dalle più importanti etichette hardstyle in Italia e all’estero. Il mio primo rave party è arrivato nel 2003, un enorme festival musicale fatto sulle spiagge di Amsterdam, il ‘DeftQon.1’… stiamo parlando di qualcosa come dieci piste da ballo all’aperto, contenenti ognuna 20000 persone. La ‘Q - Dance’, che lo aveva organizzato, è conosciuta a livello mondiale per festival del genere e sono rimasto in contatto per diversi anni con questa organizzazione. E’ stato un sogno. Ricordo giornalisti, tv, hotel a 5 stelle. Ci hanno addirittura portati con uno yatch nella location dove avremmo suonato” racconta.

Famoso al livello nazionale e internazionale il nostro Bruno Power. Riconosciuto e fermato per strada per l’autografo da vecchie e nuove generazioni. Nonostante questo lui è uno di quelli che non “se l’è mai tirata”, non lo ha mai fatto perché pensa non abbia senso farlo col pubblico che ti ha permesso di diventare ciò che sei. Lui è uno che quando ha finito di ballare scende persino in pista a ballare con le persone….e con questo abbiamo detto tutto.

Bruno Power non è conosciuto solo come singolo, ma anche come facente parte del duo “The Nasty Boyz” insieme a Ivan Carsten. Il loro disco “Angel” ha girato il mondo, ancora oggi è suonato da dj famosi e nel 2009/10 è stato suonato addirittura al “Qlimax”, il festival musicale più importante e grande di tutti e la gente è impazzita. “Mi spiace di non essere arrivato a suonare lì di persona, ma la mia musica ci è arrivata comunque. Se già ero conosciuto di mio, col duo sono davvero cresciuto di livello” - confessa -. Le produzioni del duo hanno realmente sfiorato le vette delle classifiche mondiali e in Italia siamo stati prodotti da un’etichetta importantissima, la “The Saifam Group”, in collaborazione con dj Technoboy”.

Una vita in viaggio, arrivando a prendere fino a 4 aerei in un giorno. Ma nel momento in cui per lui e Valeria, la sua compagna di vita, è arrivata la lieta notizia che sarebbero diventati genitori, Bruno ha deciso di rallentare. Era il 2010. “Volevo stare con la famiglia e veder crescere mia figlia. Melissa è nata nel 2011. Ho iniziato a lavorare solo in Italia, per poter essere più presente. Da due anni, parallelamente alla musica, lavoro anche come corriere per poter avere una maggiore sicurezza economica” racconta.

Bruno Power ha aperto una sua etichetta, la “Hardstyle” e si è autoprodotto per 4/5 anni. Nel frattempo la musica è evoluta ancora e l’hardstyle è diventato rowstyle, questo nel 2015/16. Bruno ci confessa che a lui, però, non piace questo genere, perché non riesce a ballarlo. “Oggi sono appassionato della musica di una volta, ma rivista in chiave moderna. Da qui è nato il progetto ‘Puzzle’ e sto facendo serate a Torino, provincia e anche in Liguria. Ovviamente con la storia del Coronavirus abbiamo dovuto interrompere tutto… speriamo di poter ripartire prima possibile - afferma -. Durante la quarantena ho prodotto un disco sul sound che faccio a ‘Puzzle’, si tratta di musica hardtechno. Un’etichetta francese importante, la ‘Dolma Records’, la prima in Francia per la musica techno e la settima al mondo sempre per questo genere, ha accettato di produrmi. Il 10 agosto uscirà il disco e dato che cambierò genere musicale cambierò anche nome d’arte: sarò Powerz - annuncia in anteprima per noi -. Al momento sto anche facendo delle dirette musicali su ‘GPR Tv’, il sabato per l’esattezza, dalle 17 alle 18, ma qui sono ancora Bruno Power. Bruno Power c’è, resta e ci sarà… facendo ascoltare alle persone la musica a cui li ho abituati. Powerz è un nuovo progetto parallelo, legato alla hardtechno”.

Dj da quando aveva 14 anni, produttore dal 1999, oggi ha anche una nuova etichetta discografica, la “Vulcanica Lab” di cui è direttore generale. Successi e soddisfazioni. Sono soddisfattissimo della mia vita, rifarei tutto. Ho raggiunto i miei obiettivi in tutte le salse. Ho una moglie super, una bimba meravigliosa, ho fatto e faccio il lavoro che mi piace… sono felice per ciò che ho e non mi manca nulla. Sono una persona positiva, cerco il buono anche nel brutto e questo aiuta sempre nella vita. Nel mio futuro vedo ancora tanta musica - afferma felice -. A mia figlia piace la musica, ogni tanto la metto alla consolle e devo dire che ha orecchio musicale… buon sangue non mente. Sarebbe bello se da grande lavorasse in questo campo… ho già pronto il nome: ‘Melissa Power’ ci dice sorridendo e scherzando.

Nell’attesa che esca il suo ultimo disco è possibile seguire Bruno Power su Facebook (“Bruno Power Barbarossa”, “Bruno Barbarossa” e “ Bruno Power”) , su Instagram (“brunopowerdj” e “powerz_dj”) e sul suo canale Youtube (“Bruno Power Dj”).

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