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Quale futuro per l'ospedale di Settimo? E' scaduta la convenzione con la Regione

Quale futuro per l'ospedale di Settimo? E' scaduta la convenzione con la Regione

ospedale settimo

Quale futuro per l’ospedale di Settimo Torinese? Forse a qualcuno è sfuggito ma è bene ricordarlo: alla fine del 2019 si è conclusa la sperimentazione che lo ha  portato ad essere, per la bellezza di dieci anni,  un presidio sanitario “accreditato” a gestione pubblico-privata totalmente utilizzato dal pubblico per la lungodegenza e per la riabilitazione, che è un po’ un’anomalia del sistema sanitario. E si potrebbe continuare su questa strada, oppure venderlo ai “privati”. La Regione però potrebbe anche valutare l’ipotesi di acquistarlo.  Se ne è parlato di straforo nel corso dell’assemblea ordinaria dei soci riunitasi lo scorso 25 maggio per l’approvazione del bilancio 2019 chiusosi praticamente in pareggio. Oltre all’Amministratore Unico di S.A.A.P.A Spa Gabriella Gianoglio erano presenti il direttore generale dell’ASL TO4  Lorenzo Ardissone  (socio al 34%), il commissario dell’ASL Città di Torino Carlo Picco  (socio al 18%), il sindaco di Settimo Torinese  Elena Piastra (socio al 31,48%), l’amministratore di Patrimonio Città di Settimo Torinese Pierpaolo Maza (socio al 0.02%) e Roberto Galassi e Maria Loi per la Cooperativa Frassati (soci al 16,50%). Il bilancio si è chiuso con un valore della produzione 2019 pari a 13.711.555,23. In totale 1.813 ricoveri contro i  1.773 dell’anno prima e i 1.790 del 2017.  Nel suo intervento Gianoglio ha sottolineato il gran lavoro svolto in questi primi mesi dell’anno per far fronte all’emergenza sanitaria con 154 posti letto Covid (la cui correttezza gestionale è stata confermata da tutte le commissioni ispettive) che han permesso la riduzione del carico degli ospedali di riferimento, aiutati così a riaprire con maggior rapidità i reparti per le altre prestazioni sanitarie. Ma anche la contemporanea campagna mediatica di carattere denigratorio sulle reti televisive e sulla stampa che non ha giovato all’immagine della struttura e alla serenità degli operatori, contro la quale si è presentata querela e richiesta di risarcimento per danni.  “E’ vero - conferma Lorenzo Ardissone - E’ finita la sperimentazione ma in questi prima mesi dell’anno abbiamo avuto altro da pensare. Vediamo cosa deciderà la Regione, coscienti tutti che il presidio settimese è stato importantissimo nella gestione dei malati Covid. Lo è anche nella riabilitazione che nell’Asl To4 non c’è e pure nella lungodegenza essendo insufficienti i posti letto di Lanzo e Cuorgnè...”. Dello stesso avviso nel riconoscere il ruolo fondamentale della struttura e l’ottimo lavoro svolto da SAAP nella gestione della pandemia è Carlo Picco. “L’assessorato regionale deve fare delle riflessioni - ci dice - L’ospedale è una realtà consolidata che funziona bene. La struttura ci serve, serve a noi e all’Asl TO4 questo ormai è chiaro a tutti.  Purtroppo l’emergenza sanitaria non ha permesso alcun confronto”. Sulla questione non vuole sbottonarsi più di tanto l’assessore Luigi Genesio Icardi “Il futuro? Stiamo valutando. Non abbiamo ancora un’idea su che cosa fare ma certamente lo concorderemo con le aziende....”. Gli chiediamo: ma lei questo ospedale lo ha mai visto? “No! Mi riprometto che quando ci vado la chiamo….”
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