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CHIVASSO. Bufera a Castelrosso, la replica del don: "Il Vescovo sapeva tutto"

Don Giampiero Valerio non l’ha presa bene. Il parroco di Castelrosso che ci ha messo anni a farsi accettare e benvolere dalla comunità orfana di don Nicolino, il sacerdote rimasto in frazione per oltre cinquant’anni, s’è sentito mortificato dalla dura lettera della Diocesi di Ivrea. Lui, che non ha mai alzato i toni della polemica, oggi si sente al centro del mirino. Lui, che ha soltanto cercato di fare ciò che pensava, e pensa ancora, fosse il bene della sua comunità, non ci sta a passare per il “furbetto” di turno, per il don che non rispetta le gerarchie. Sono sorpreso dai toni duri che sono stati utilizzati contro di me”, spiega, al telefono, il sacerdote.

Ma è vero che a Ivrea non sapevano nulla del progetto del nuovo oratorio?

Il Vescovo ne era al corrente. Per questo sono sorpreso...”.

Pensa di aver sbagliato?

La mia intenzione era solo quella di rilanciare il progetto dell’oratorio  partendo da un ricordo del passato: ho riproposto l’idea che fu già di don Nicolino e che lo stesso annunciò, 58 anni fa, durante una visita al Colle don Bosco. Non ho fatto nulla di più consapevole, ben sapendo che poi avrei dovuto dare avvio a tutto l’iter dei carteggi”.

Nei suoi confronti si minacciano provvedimenti dalla Diocesi...

Spero che presto venga chiarita ogni cosa”.

Si sente di dire qualcosa al Vescovo, Monsignor Edoardo Cerrato?

Non posso che rinnovargli il mio affetto”.

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