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24 Gennaio 2020 - 13:42
Un problema di “ammortamenti finanziari” e, voilà, gli ammortizzatori delle nostre auto se ne vanno a quel paese. Perché il parcheggio dell’Agenzia delle Entrate versa in quelle pessime condizioni, tra buche più o meno profonde, fango e pozzanghere? Se lo domandano un po’ tutti coloro che sono abituati a lasciare l’auto a nord di via Torino. La risposta sta tutta lì: nelle annualità di ammortamento finanziario che impediscono al Comune di asfaltare quello che pare un parcheggio della peggior periferia eppure è a meno di un minuto da piazza del Popolo e dall’ingresso delle Camere Mortuarie dell’ospedale. In pieno centro città.
Ci avevano provato i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Marco Marocco e Fabio Cipolla, ad alzare l’attenzione di Palazzo Santa Chiara sulle condizioni in cui versa il parcheggio, considerata anche la penuria, cronica, di posti auto, soprattutto gratuiti, di cui soffre la nostra città.
Puntuale è arrivata la replica a firma dell’ingegner Francesco Lisa, un tecnico. Perché la politica, alle interrogazioni con richiesta di risposta scritta, da quando ci sono Castello e compagnia, lascia fare...
“Il parcheggio è di proprietà dell’Agenzia del Demanio - scrive l’ingegner Lisa -. Il Comune di Chivasso aveva sottoscritto una concessione d’uso per l’utilizzo dell’area a parcheggio, con l’Agenzia del Demanio, riservando una parte dell’area a parcheggio esclusivo del personale dell’Agenzia delle Entrate. Sono poi stati presi contatti con l’Agenzia del Demanio per un’ulteriore proroga pluriennale della concessione, con cui il Comune si impegnava ad asfaltare ed illuminare l’area con la realizzazione di adeguati pozzetti per la raccolta delle acque, cui non si è potuto dare corso per le annualità di ammortamento finanziarie necessarie”. Eccolo lì.
“Da ultimo, nel 2018 e 2019, si è cercato più volte di contattare i funzionari dell’Agenzia del Demanio per una sistemazione con semplice inghiaiamento dell’area, senza riuscire ad avere risposte”.
Morale della favola?
“Pertanto, al momento - conclude Lisa - l’area viene utilizzata da parte dei cittadini di Chivasso, senza alcuna concessione a carico del Comune, con la situazione di pericolo per le pozzanghere conseguenti alle buche, evidenziate nell’interrogazione”.
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