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09 Gennaio 2020 - 15:47
“Sarà un 2020 di lacrime e sangue”. Si apre con una brutta notizia per i comuni, il nuovo anno. A dire come stanno le cose è Franco Cominetto, sindaco di Burolo e presidente dell’Anpci (l’associazione dei piccoli comuni). “Nonostante le rassicurazioni, nonostante sembrava addirittura che sarebbero aumentati i trasferimenti, mi è appena stato annunciato un taglio del 5 percento del fondo di solidarietà ai comuni”.
Cominetto parla di una vera e propria doccia fredda: “Si parlava di soldi in più ai Comuni per il 2020 - spiega -, ma ormai ho una certa esperienza e non mi aspettavo certo che il fondo di solidarietà di cui stiamo parlando aumentasse. Ma un taglio è davvero un duro colpo. Meno soldi che si andranno direttamente a ripercuotere sulla vita dei cittadini. Meno disponibilità economica per i Comuni, significa meno servizi ed un peggioramento della qualità della vita. Quel che vorrei sottolineare è che questi tagli colpiscono in misura prevalente i piccoli comuni . Non certo i grandi centri”.
Poi fa un esempio spicciolo: “Qui a Burolo, piccolo centro di 1180 anime, il taglio al fondo di solidarietà costerà 20mila euro. Nel 2019, infatti, abbiamo ricevuto 259mila euro. Nel 2020 saranno 240mila. Una notizia davvero brutta per chi è abituato ad amministrare contando gli spiccioli”.
Cominetto, infine, torna sul discorso dell’aumento delle indennità ai sindaci: “Oggi, con il taglio al fondo di solidarietà, questa notizia fa ancora più ridere!”.
E poi spiega: “Non è ben chiaro se si trattasse solo di una facoltà di innalzarci lo stipendio con i fondi a disposizione o se verranno stanziati soldi per questa operazione. Ma anche in questo secondo caso, è un’assurdità! Cosa fa il governo? Taglia ai cittadini per dare ai sindaci? Chi come me amministra un piccolo Comune, lo fa per passione, non certo per lucro. Con che coraggio potremmo mai tagliare sui servizi per aumentarci lo stipendio? Questa è la prova del fatto che chi è a Roma non sempre ha il contatto con la realtà delle periferie, dei piccoli centri”.
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