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24 Novembre 2019 - 14:35
Simone Mox, aka (in arte, ndr) Dj Symoz
Simone Moz aka (nome d’arte, ndr) Dj Simox è un trentenne con la passione per la musica fin da piccolo. Attualmente risiede a Saluggia ed oggi è un affermato dj e producer che ha appena vinto il “Disco d’Oro”. La sua carriera conta già all’attivo 32 dischi, venduti online in tutto il mondo. Come è arrivato ad essere ciò che è? Quale è stato il suo percorso? Siamo qui per farcelo raccontare…
“Sono nato a Chivasso il 4 dicembre 1987 e ho poi abitato a Borgo Revel - comincia a dire -. Nonno suonava l’armonica e a 4 anni mio padre mi ha regalato la prima chitarra elettrica… Ho cominciato a suonare e ad improvvisare le note sui dischi, a 6 anni già suonavo i ‘Deep Purple’ e gli ‘AC/DC’, l’influenza rock è stata forte fino ai 14/15 anni. Suonavo in band di paese e andavo a scuola di musica. Col tempo, oltre alla chitarra elettrica, ho iniziato a suonare anche basso, batteria e tastiera” aggiunge.
A 16 anni la svolta, Simone si appassiona alla musica elettronica e mette mano sui primi mixer. Ascolta la musica di dj come Fargetta, Gigi D’Agostino e, per divertimento, comincia a produrre i primi dischi. “Il mio studio era in casa, allora abitavo a Vercelli, e davanti al computer mettevo insieme i suoni. Ho cominciato a fare le prime serate e quando avevo 18/19 anni il gruppo ‘La Differenza’ mi ha chiesto di remixare un loro brano… questo brano, oggi, a distanza di anni, è quello che mi ha permesso di vincere il ‘Disco d’Oro’ - ci anticipa -. Successivamente ho deciso di interrompere la carriera musicale... io e la mia compagna siamo diventati genitori, è nata la nostra Crystal, che oggi ha dieci anni. Quando lei aveva 3/4 anni ho ricominciato a produrre dischi, sempre per divertimento, ma un’etichetta discografica di Torino, la ‘Hit Beat Records’ mi ha proposto di andare sotto di loro e ho ottenuto il mio primo contratto. Ho iniziato a vendere i primi dischi nei negozi online di tutto il mondo e a fare serate a Torino e provincia”
Ma non si ferma qui e produce un nuovo pezzo con un dj palermitano, Giuseppe Francaviglia, e stavolta lo fa per un’etichetta tedesca, la “Plusquam Minimal”. “Il brano si intitolava ‘Funky Melody’ e ha vinto il premio ‘Best Minimal Funky Style’, un premio europeo” spiega.
Nel 2017 conosce il noto dj torinese Bruno Power, di cui oggi è molto amico, e nel 2018 incide un disco, dal titolo “In my route”, con lui.
A fine 2018 passa sotto l’etichetta di Enrico Ranalli, attuale editore di ‘Edizioni Lungoviaggio’, e Nicolò Pentimone, la “Boot Recordings”, con cui produce una decina di dischi. “Non immaginavo neanche lontanamente che mi avrebbero candidato per il ‘Disco d’Oro’, il concorso per artisti emergenti della casa discografica, casa che ne segue circa 500/600 in Italia, figuriamoci se mi sarei immaginato di vincerlo - ci confida sorridendo -. Ma è successo e il 3 novembre, a mezzanotte, Nicolò Pentimone mi ha chiamato per darmi la notizia della vittoria. Il premio me lo consegneranno a Milano il 20 dicembre”.
Dj Symoz ci racconta ciò che ci aveva anticipato, e cioè di aver vinto con il brano di tanti anni prima, un brano che lui neanche voleva tirare fuori. “Lo consideravo troppo commerciale, ed io da anni sono più per la musica elettronica, ma Federico Fella mi ha convinto. Lui è il ragazzo con cui il sabato pomeriggio, dalle 17.00 alle 20.00, conduco un programma chiamato ‘Aperidance ‘su ‘Radio Antenna Uno’ - spiega -. Federico è lo speaker principale, io co - conduco e mi occupo della regia. Il programma è in diretta in FM, si occupa di musica dance e abbiamo diversi ospiti. Conduco in radio da maggio 2019 e questo mi ha permesso di promuovere ancora di più la mia musica” afferma Simone Moz.
La vittoria del concorso gli ha permesso di entrare in una realtà musicale ancora più ampia, infatti ora è inserito nel portale www.djproducers.it , avente come direttore artistico Alex Belloni e Robber Hawk all’interno dello staff. Qui si trovano i produttori e dj più importanti, nomi come Federico Scavo e Dj Shorty e molti altri. “Ora ho anche io la mia pagina artista sul portale e questa è una gran cosa - dichiara soddisfatto -. Da gennaio aumenteranno le serate e il progetto di un nuovo disco è già in cantiere. Inoltre prossimamente produrrò un singolo con un dj di Bari. Un marchio di vestiti, ‘Vajon Gold’, che ha come stilista Gianni Enrici, mi ha scelto come testimonial. Diciamo che tutto è in crescita, fortunatamente”.
Simone è, comunque, un ragazzo coi piedi ben piantati per terra. Faceva e fa il corriere, non ha lasciato tutto per la musica. “Non mi aspettavo di raggiungere questi livelli. Ora spero davvero che la mia passione possa diventare il mio vero lavoro - racconta -. Ai ragazzi che vogliono intraprendere questa carriera dico di farlo, di seguire la loro passione sperando che diventi lavoro, ma al contempo di non abbandonare la scuola. Io non pensavo di fare musica nella vita, non mi sono mai dato tutta questa importanza in tal senso; mi sarebbe piaciuto fare il medico e un po’ nell’ambito sono rimasto… ho studiato come odontotecnico, diplomandomi in quello” racconta ancora.
A fine intervista abbiamo ancora una curiosità, sul suo nome d’arte, e quindi gli chiediamo al riguardo. “Il mio nome è Simone Yuri Moz, ho preso la ‘S’ e la ‘Y’ e le ho unite al cognome. Oltretutto da sempre il mio soprannome è ’Symoz’ e così ho deciso di usarlo per la mia arte” spiega.
E’ possibile seguire Dj Symoz sul suo Instagram @djsymoz87 e sui suoi profilo Facebook ‘Simone Moz’ e pagina Facebook ‘Dj Symoz’. Ma anche sull’ Instangram e sul Facebook della sua casa discografica ‘Boot Recordings’.
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