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28 Ottobre 2019 - 12:31
Don Davide Smiderle
Il parroco don Davide Smiderle ha negato la comunione a un fedele che durante l’omelia lo aveva interrotto, accusando ad alta voce dal settimo banco della navata centrale: “Papa Francesco è un eretico”.
Un’accusa forte pronunciata durante la Santa Messa delle 10,30 di domenica nel Duomo collegiata di Santa Maria Assunta, tra lo stupore generale di alcune centinaia di fedeli. E quando il pensionato si è presentato in fila, forse in segno di provocazione, per ricevere l’ostia consacrata dalle mani di don Davide, il parroco lo ha fermato: “Aspetti. Lei deve prima riconciliarsi con la Chiesa”. A quel punto dopo un breve scambio di opinioni, il pensionato se ne è andato.
All’accusa del fedele, don Davide, prima di rifiutargli il Sacramento, non ha replicato, ma ha solo ricordato come anche qui nella comunità chivassese ci siano evidentemente posizioni diverse. L’aver negato la comunione lo ha però turbato profondamente. “In diciotto anni di sacerdozio non mi era capitato di dover negare la comunione. Ho dovuto prendere questa decisione perchè chi contesta il Papa deve prima riconciliarsi con la Chiesa” con queste parole don Davide ha concluso la Santa Messa e si è poi seduto dietro l’altare.
A scatenare l’intervento del 70enne, uno che sovente si reca in Chiesa la domenica mattina, sono state le parole pronunciate durante l’omelia e che riguardavano un passaggio del Vangelo attualizzato da don Davide. Il parroco stava commentando l’evangelizzazione dei popoli e ha invitato i fedeli presenti a pregare per la Chiesa e per Papa Francesco impegnato in queste settimane in un delicato confronto durante il Sinodo per l’Amazzonia. Proprio domenica era anche la chiusura del mese missionario straordinario indetto dal Pontefice. Le parole del parroco devono aver innervosito non poco il chivassese, probabilmente contrario all’apertura della Chiesa manifestata durante il Sinodo per l’Amazzonia che si è concluso non senza attacchi e polemiche degli oppositori di Papa Francesco. Un Sinodo, ovvero un organo formato dai Vescovi che hanno il compito di consigliare il Pontefice, in cui si è votata la possibilità di ordinare preti sposati, ovvero i diaconi. Ma anche l’apertura della Chiesa a un ministero di “donna dirigente di comunità”.
Alla fine, al termine della Messa di domenica mattina, i fedeli, quelli con la “f” maiuscola, hanno tributato un lungo applauso a don Davide. Un applauso durato un minuto a testimonianza dell’affetto che la comunità nutre verso di lui. L’applauso è stato suggerito al termine della Messa da Pietro Nolli, presidente della Sezione Bersaglieri di Chivasso che proprio ieri si è ritrovata in Duomo per ricordare i Bersaglieri defunti, quando ha impugnato il microfono: “La mia è stata un’iniziativa spontanea perchè ho visto don Davide particolarmente provato e dispiaciuto per quel che era appena accaduto”.
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