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CHIVASSO. Olivia Di Gregorio: “La ginnastica artistica è la mia vita”

CHIVASSO. Olivia Di Gregorio: “La ginnastica artistica è la mia vita”

Olivia Di Gregorio, ginnasta di serie A, durante una gara

Faccio ginnastica artistica da quando ho 4 anni, da tutta la vita, in pratica” si presenta così Olivia Di Gregorio, classe 1999, oggi ginnasta di serie A. Atleta e, al contempo, studentessa presso la Facoltà di “Scienze Motorie”. Una ragazza che ha fatto della sua passione la sua vita.

Da piccola ero una bimba iperattiva. La passione per la ginnastica me l’ha trasmessa mia mamma, Silvia Gaudina. Lei è una ex atleta ed è stata la mia allenatrice per tanti anni. Sono molto orgogliosa di lei: ha saputo separare il ruolo di mamma da quello di allenatrice, cosa non facile - spiega Olivia -. Mi sono sempre allenata a Chivasso al ‘Centro Sportivo Chivassese’, fondato da mia mamma e da mia nonna, Edda Angeleri Gaudina, e che oggi vede Liliana Amodio come presidente. Poi, crescendo a livello tecnico, non riuscivo più a fare certi esercizi che richiedono determinate attrezzature e protezioni, così durante il periodo della scuola media ho iniziato ad andare altrove ad allenarmi e sono salita di livello. Sono stata per tre anni nella Società ‘CuneoGinnastica’. In terza media sono stata convocata per il mio primo vero campionato di serie A” spiega ancora.

Olivia Di Gregorio ci racconta che tutti gli sport nascono un po’ per gioco e di come lei di tempo per giocare ne abbia avuto davvero poco. A 8 anni ha iniziato a fare agonismo e ad allenarsi 3 ore al giorno. Oggi le ore di allenamento sono diventate 4 al giorno, sei giorni su sette, con doppi allenamenti nel periodo estivo. “E’ un bel sacrificio, rinunci a tanto. La ginnastica toglie tanto ma ti restituisce molto di più. Mi ha insegnato cosa sono lo spirito di sacrificio e il sudore, ma ne vale la pena - afferma Olivia -. Mentre mamma allenava io ero in palestra nel passeggino, non me ne sono mai andata da lì in pratica. Ma ci tengo a dire che fare ginnastica artistica è stata una mia scelta, non condizionata da altri”.

Dopo 3 anni passati nella “CuneoGinnastica”, la nostra ginnasta approda nella serie A di Torino ed entra a far parte della società “Ginnastica Victoria Torino”, di cui oggi fa attualmente parte. Olivia ha sempre vissuto a Cavagnolo, ma durante le superiori si è trasferita a vivere a Chivasso dalla nonna durante la settimana, per poi tornare in collina nei week - end. Oggi vive a Chivasso con mamma e nonna, si allena a Torino, studia “Scienze Motorie” ad Asti e due pomeriggi a settimana allena le bambine nella palestra di Chivasso, a cui è rimasta legatissima. “Alle mie piccole allieve cerco di trasmettere la passione che hanno trasmesso a me” afferma.

La Di Gregorio si sta ora preparando per quella che definisce la sua gara più importante, che la emoziona tantissimo, una competizione internazionale che si terrà a Bruxelles a novembre: Si tratta della “Gymnova Cup” dove la squadra di Torino rappresenterà l’Italia. A questa gara ne seguirà un’altra a dicembre, stavolta in Serbia.

Una ragazza tosta e motivata, ma anche lei ha vissuto periodi di sconforto. “Ci sono stati dei momenti in cui ho pensato di smettere - confessa -. Ad esempio prima dei nazionali di Catania di maggio 2019. E’ stato un anno tosto, il primo all’università, non avevo mai tempo libero, studiavo in treno e di sera, e continuavo a chiedermi se ci sarei arrivata a quella gara - aggiunge -. Ero sempre stanca, deconcentrata, ma il mio allenatore mi ha stimolata nel modo giusto e molto ha fatto anche lo spirito di squadra e alla fine ho ottenuto il mio primo podio nazionale, è stato l’apice della mia carriera da ginnasta agonista. Sono arrivata terza in Italia al volteggio. Ero fra le 8 migliori ginnaste e sono arrivata a fare la finale a trave e a volteggio. Questo mi ha permesso di ottenere il pass per una collegiale internazionale in Olanda - racconta ancora -. E’ stata una gara particolare, molto lunga, con un concentrato d’ansia altissimo, la paura di sbagliare e di deludere a mille. Quando cominci una gara arriva l’impulso di dare il massimo, è tutto un controllo di testa a cui il corpo risponde. Quando va tutto liscio capisci che la dedizione e la costanza ti premiano, quando va tutto storto impari qualcosa di più sottile, che in un solo istante tutto può cambiare e questo vale non solo nella ginnastica, ma nella vita in generale. I risultati di Catania e i successi che verranno li devo anche all’energia che mi hanno lasciato due persone speciali: non so dove siano, ma la loro forza è la mia”.

Olivia spiega come le ginnaste lavorino tutta la vita per un esercizio di un minuto, di come gareggino contro se stesse e non contro le avversarie. Anni di allenamento possono essere premiati o vanificati in base al risultato di una competizione che dura secondi. “E’ sempre un sogno concludere una gara fatta bene. In quei momenti senti la vicinanza di chi ha creduto in te (dagli spalti, via sms…). Quando fai il saluto finale ti senti ‘completa e viva’, realizzi di aver terminato e di aver fatto bene” racconta.

La ginnastica artistica come passione su tutte, ma Olivia Di Gregorio da piccola si è dedicata anche ad altro: ha suonato pianoforte e andava a cavallo, ma ha poi dovuto smettere per dedicarsi al suo grande amore. Oggi nonostante non abbia un attimo libero, nel fine settimana riesce comunque a ritagliarsi dei piccoli spazi per stare con gli amici e per svagarsi un po’, come è giusto che sia per una ventenne.

La ginnastica mi ha aiutata molto nella vita. Ogni attrezzo rappresenta uno stato d’animo - comincia a spiegare -. La trave è la paura che si combatte con la calma, la concentrazione e l’equilibrio interiore. Come nella vita dalla trave si cade e ci si sale e risale. Le parallele rappresentano gli ostacoli da aggirare e da superare con fiducia e forza d’animo. Il volteggio è un po’ l’obiettivo contro cui correre per spiccare il volo, è uno dei miei attrezzi preferiti, il giusto compromesso fra realtà e libertà. Infine il corpo libero, anche questo uno dei miei attrezzi preferiti, nel quale è possibile esprimersi, interpretare una parte e coinvolgere il pubblico, un po’ come a teatro - spiega ancora -. La ginnasta è un’artista che comunica ed esprime, non è solo un insieme di mera tecnica, è un’opera d’arte mentre fa ciò che fa. Ognuno di noi è un’opera d’arte, non sarà mai amata da tutti, ma per chi ne coglierà il senso avrà un valore inestimabile” aggiunge ancora Olivia.

Giovane, caparbia, tenace, con la testa sulle spalle e sempre sorridente e positiva. Una ragazza che sa quello che vuole e sa come ottenerlo. “Sono soddisfatta della mia vita. Per il futuro spero di portare avanti il sogno di gareggiare in campo internazionale. Al momento posso dire di avercela fatta - dice palesemente felice -. Nel mio futuro ci sarà di sicuro una carriera come allenatrice a Chivasso e mi piacerebbe anche poter insegnare educazione fisica nei licei una volta laureata, ma sempre allenando in contemporanea” conclude Olivia Di Gregorio e ci saluta con un sorriso.

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