AGGIORNAMENTI
Cerca
17 Ottobre 2019 - 11:23
Endro Bevolo
Non c’è pace per i defunti del cimitero di Pavone. Alle annose questioni, adesso si deve aggiungere anche il problema dei furti di fiori. E dire che i cimiteri dovrebbero essere un luogo di culto, dove poter pregare, recitare una preghiera verso i propri defunti e anche portare una semplice rosa piuttosto che una composizione floreale.
Un gesto brutto, vergognoso, ingiustificabile, inqualificabile. Ma che, purtroppo, è solamente l’ultimo di una lunga serie. I furti, ormai, sono diventati un vero e proprio problema in moltissimi cimiteri. Perché i cittadini che si recano al cimitero, per pregare sulla tomba dei loro cari e per omaggiarli di un fiore, adesso devono convivere con la paura di subire un furto. Un furto di un mazzo di fiori, piccolo o grande che sia, acquistato con amore per adornare il posto dove riposano le spoglie dei loro cari genitori, nonni, figli, nipoti, amici.
L’ultimo episodio è stato denunciato qualche giorno fa, sul gruppo Facebook cittadino, da una cittadina, Marta Fiorina che racconta così quando successo. In questo caso, contrariamente ai tanti episodi raccontanti in giro per il territorio, i ladri si sono buttati pure su un pezzo di plastica.
“Oggi mi sono recata - spiega - come ogni sabato, con mia mamma, al cimitero di Pavone Canavese, per portare i fiori freschi a mio nonno. Arrivati alla lapide non abbiamo più trovato il suo vaso e il suo lumino ma erano stati sostituiti da un vaso di un’altra forma oltretutto rotto e bucato e da un porta lumino danneggiato. Ci sono rimasta malissimo non credevo che qualcuno potesse arrivare a fare tali gesti in un cimitero senza aver rispetto delle persone defunte”.
La notizia, naturalmente, non ha lasciato indifferente il sindaco di Pavone, Endro Bevolo, che si è detto pronto ad intervenire per provare a mettere un freno al fenomeno, in primis con sistemi di videosorveglianza. “Al momento - racconta - non ci sono le telecamere ma è nostra intenzione installarle. Ormai, quello dei furti al cimitero, è un malcostume che capita e si ripete da anni e anni. Ci sono una serie di azioni non appropriate che vengono fatte all’interno del cimitero cittadino. Azioni di disturbo, dispetti, malcostume, non so neanche come chiamarlo. Qualcuno, a volte, per onorare un proprio caro, decide di fare un piccolo furto da un’altra parte. Si tratta di un fenomeno che deve finire”.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.