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17 Luglio 2019 - 12:10
Scriviamo da tanto tempo sul verde pubblico di Chivasso, sulle spese che il Comune sostiene e che non sempre sono comprensibili. Ora due consiglieri comunali hanno presentato un’interrogazione. Non è la prima volta che lo fanno, e l’hanno fatto di loro iniziativa. Però amiamo lo stesso pensare che un po’ del merito sia di questo giornale.
Fabio Cipolla e Marco Marocco del Movimento 5 Stelle chiedono al sindaco: 1) se esiste un censimento degli alberi appartenenti al patrimonio vegetazionale comunale; 2) l’elenco delle relazioni prodotte da luglio 2017 a oggi dalla ditta alla quale il Comune ha rinnovato l’appalto triennale della manutenzione; 3) l’elenco dei lavori straordinari e di pronto intervento eseguiti dalla ditta e da altre; 4) i luoghi della città dove sono stati effettuati gli interventi straordinari decisi dalla determina n. 506 del 1° agosto 2018: e su quanti alberi e di che specie sono stati eseguiti, e con quali tipi di interventi.
Per quanto riguarda il numero degli alberi della città, dei quali il Comune è proprietario, nel corso degli anni gli amministratori hanno fornito numeri diversi: persino il sindaco Claudio Castello e l’assessore Domenico Barengo si sono contraddetti. Eppure questo numero il Comune deve pur conoscerlo, altrimenti come fa a stabilire l’importo dell’appalto quando indice la gara? Alla ditta affidataria il Comune versa, come da contratto, euro 1.273.000 per tre anni (nella cifra è compreso il servizio antineve e antighiaccio). Ai quali va aggiunto l’importo dei tanti lavori straordinari assegnati sia a questa ditta sia ad altre.
Le “Linee guida” emanate dal Ministero dell’Ambiente raccomandano proprio ai Comune di effettuare un “censimento del verde”, nonché il Regolamento del verde e il Piano del verde. Sono strumenti di pianificazione che consentirebbero all’amministrazione di operare con “attenzione e lungimiranza” evitando continui e costosi interventi urgenti.
I due consiglieri chiedono anche l’elenco delle relazioni prodotte da luglio 2017 a oggi dalla ditta appaltatrice: l’appalto è infatti cominciato il 1° luglio di due anni fa. In base al capitolato la ditta è tenuta a svolgere periodiche verifiche o indagini sulla condizione degli alberi e a consegnarle in Comune. Queste indagini potrebbero permettere di intervenire per tempo ed evitare di dover ricorrere a interventi urgenti quando si scopre improvvisamente che qualche albero rischia di cadere.
Cipolla e Marocco vogliono inoltre conoscere l’elenco dei lavori straordinari e di pronto intervento eseguiti dalla ditta appaltatrice e da altre. Il Comune spende un sacco di soldi in interventi straordinari. Basta pensare che il vigente piano triennale delle opere pubbliche 2019-2021 prevede di impiegare 390.000 euro di “manutenzione straordinaria verde pubblico e alberate”. Una spesa che suscita qualche interrogativo, perché la manutenzione straordinaria sembra essere già compresa nell’appaltone generale 2017-2019 di 1.273.000 euro. Nel capitolato di questo appalto leggiamo che la ditta affidataria deve eseguire la “manutenzione ordinaria e straordinaria” di “tutto il patrimonio vegetazione del Comune consistente in parchi, giardini, aree verdi di tutte le dimensioni e alberate stradali” compreso il campo Paolo Rava. Non solo quella ordinaria ma anche quella straordinaria. Inoltre l’appaltatore dovrà mantenere le aree verdi e le alberate stradali “in perfetto stato di sicurezza”. Dunque perché il Comune continua ad affidare all’esterno interventi di “manutenzione straordinaria”? E spesso proprio per mettere le aree verdi “in sicurezza”?
Infine, Fabio Cipolla e Marco Marocco chiedono al sindaco Claudio Castello l’elenco dei luoghi della città dove sono stati effettuati gli interventi straordinari stabiliti dalla determina n. 506 del 1° agosto 2018: l’elenco dei luoghi, il numero e la specie di alberi sui quali si è intervenuto, e il tipo di interventi realizzati.
Con quella determina Comune ha assegnato, alla stessa ditta che ha ottenuto l’appaltone generale triennale, gli “interventi di messa in sicurezza” delle alberate a seguito degli eventi temporaleschi di luglio 2018. Spesa 23.000 euro. La cifra è messa a bilancio nel capitolo della “Manutenzione straordinaria aree verdi”. E ci risiamo: il capitolato dell’appalto generale triennale assegna già all’appaltatore di mantenere sempre le alberate “in perfetto stato di sicurezza”. Inoltre, la manutenzione straordinaria fa già parte di questo appalto generale. Almeno, noi abbiamo capito così, l’abbiamo scritto, e il sindaco finora non ci ha smentiti. Oltretutto, la determina è genericissima: non elenca i posti dove sono avvenuti i danni, non indica il numero degli alberi caduti, ecc. In Comune come hanno fatto a calcolare il costo complessivo di 23.000 euro? Ecco perché Cipolla e Marocco vogliono risposte anche su questo punto.
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