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23 Marzo 2019 - 19:18
Pier Carlo Rosa, Presidente del "Museo della Croce Rossa" di Chivasso
Il “Museo della Croce Rossa” di Chivasso è destinato a morire? Cosa lo aspetta per il futuro? A poco meno di 20 km dalla sede di via Gerbido, a Leinì per l’esattezza, nel Castello dei Provana, prossimamente verrà aperto il “Museo Regionale della Croce Rossa”. Questa notizia, giuntagli negli scorsi giorni, ha lasciato Pier Carlo Rosa alquanto perplesso. Lui è l’attuale presidente del “Museo della Croce Rossa di Chivasso”. Nel 2004 aveva scelto di donare circa 30000 pezzi della sua collezione privata alla “Croce Rossa” di Chivasso e nel 2009 è stato creato il “Museo della Croce Rossa” di Chivasso, appunto.
“Quello che mi ha dato molto dispiacere è l’essere consapevole che le ‘alte sfere’ della ‘CRI’ a livello provinciale e regionale piemontese sono pienamente a conoscenza che a Chivasso c’è già un ‘Museo della Croce Rossa’, ma nonostante questo non si è minimamente pensato di donare il materiale di loro proprietà a noi, anzi non se ne è proprio neanche parlato, ma si è deciso di aprire un museo a neanche 20 km di distanza da qui - spiega Pier Carlo Rosa amareggiato. La location è bellissima, sicuramente non c’è posto migliore per aprire un museo, la mia non vuole essere una polemica nei confronti del museo o nei confronti della ‘Croce Rossa’ di Leinì che, anzi, voglio elogiare per la voglia di dar vita a questo allestimento e alla quale sarei anche ben felice di donare i pezzi doppi della collezione di Chivasso. La mia polemica è nei confronti dei presidenti provinciale e regionale della ‘CRI’. Se il museo di Chivasso è tenuto così poco in considerazione, è così poco amato, tanto vale che il materiale che ho io venga messo lì a questo punto, così avrà anche un posto più idoneo in cui essere esposto. Davvero non capisco perché non abbiano accennato a donare il materiale a Chivasso, per arricchire il suo museo già esistente. Oltretutto quello di Leinì sarà chiamato ‘Museo Regionale della Croce Rossa’ … ‘Regionale’… quindi cosa ci sto a fare io, mi chiedo. Se fossi un presidente e sapessi che c’è chi, come me, ha donato la sua collezione per creare un museo lo terrei un po’ più in considerazione - aggiunge il signor Rosa. Quando sono state fatte manifestazioni di rilievo non hanno mai pensato di invitare il ‘Museo della Croce Rossa’ di Chivasso, non parlo di me ma del museo - precisa -, unica occasione è stata nel 2015 per la mostra del 1915 -1918 sulla ‘Croce Rossa Militare’, lì si sono ricordati del museo ma senza neanche fare una richiesta scritta del materiale che avrebbero voluto in prestito, ma solo una richiesta verbale… non mi è piaciuto molto... ho comunque accettato di prestare quanto richiesto. Ci tenevo che nel libricino che raccontava l’ evento venissero riportate le poche righe sulla storia del ‘Museo della Croce Rossa’ di Chivasso che avevo scritto, ma non è stato fatto neanche quello. Hanno solo messo le foto delle opere con un po’ di didascalia scrivendo anche cose errate senza consultarmi” conclude Pier Carlo Rosa dispiaciuto e amareggiato.
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