AGGIORNAMENTI
Cerca
19 Febbraio 2019 - 13:01
Gian Paolo Brizio
A giugno dello scorso anno utilizzammo un po’ di inchiostro per lanciare un’idea che ci pareva buona. Ogni tanto, ce ne stupiamo, vengono pure a noi. Volevamo - e lo vogliamo ancora - far intitolare l’ospedale di Ciriè alla figura di Gian Paolo Brizio, ex sindaco della città Dei D’Oria (fautore della “città dei servizi” che conosciamo oggi) e Presidente della Regione Piemonte. L’occasione? L’anniversario dei 10 anni dalla sua morte. Giova rammentare quanto positivamente buona parte dei protagonisti della vita politica ciriacese accolsero la notizia. Il Pd si disse favorevole (e ci mancherebbe altro...), il centrodestra a guida D’Agostino pure. D’altronde lo scrivemmo nel primo articolo: “Qui non si tratta solo di politica. Perché come diceva Carlo Donat Cattin – che con Brizio aveva intrecciato un rapporto di stima e amicizia consolidatosi negli anni – “c’è un profilo che sta sopra quello politico, ed è il profilo morale”. Lo capirono tutti tranne i 5 Stelle che, con un comunicato di Stefano Audino a firma dei gruppi consiliari M5S dei Comuni di San Carlo, Ciriè, San Maurizio, San Francesco, Nole, Front e Balangero, della Città Metropolitana e della Regione, bocciarono l’idea con un comunicato che definimmo - ieri come oggi - risibile. “L’interesse fondamentale e prioritario per il MoVimento 5 Stelle è quello di restituire un Presidio Ospedaliero cruciale come quello di Ciriè al suo pieno e ottimale funzionamento. L’ex sindaco, consigliere e presidente della Regione Piemonte Gian Paolo Brizio ha certamente operato nell’interesse del territorio locale ma riteniamo che l’intestazione di un Ospedale debba essere riservata a personalità legate ad ambienti scientifici, sociali e di solidarietà piuttosto che politici”. Nel mentre appoggiarono la proposta anche il sindaco Loredana Devietti e nientepopodimeno che il presidente della Regione, Sergio Chiamparino. Lui disse: “Mi sembra un’ottima idea, mi auguro vada in porto. Brizio per Ciriè è stato un punto di riferimento storico sia da sindaco sia da Presidente della Regione. Una figura importante per la città che rappresenta il livello più elevato possibile della politica”. Assimilabile il pensiero della Devietti: “Ricordare come merita la figura di Gian Paolo Brizio non può che trovarmi d’accordo. Soprattutto perché in realtà questa amministrazione ha già portato avanti da qualche tempo diverse ipotesi per celebrare degnamente il nostro illustre concittadino. L’amministrazione comunale di Ciriè è andata anche oltre e sempre in accordo con la famiglia, ha ipotizzato l’intitolazione di una via o una piazza o l’ospedale”. L’AslTo4, dal canto suo, non commentò la notizia. Pareva mancasse proprio solo l’ufficialità, allorché - nostra culpa - decidemmo di non “martellare più sulla questione”, convinti che l’Amministrazione, la Regione e la Direzione dell’AslTo4 avrebbero di lì a poco mosso i passi per giungere all’intitolazione. Ovviamente ci sbagliammo, visto che il tema è completamente finito nel dimenticatoio, scomparso dal dibattito pubblico. Passano i mesi e oggi ci giunge all’orecchio una voce di quelle decisamente rumorose, che ci costringe a tornare sull’argomento. Sembra che i vertici della sanità piemontese non vogliano intitolare l’ospedale ciriacese a Brizio per non creare un “precedente”. Ve la spieghiamo. Qualche mese prima che a Ciriè, la Voce lanciò un’iniziativa simile per intitolare l’ospedale di Chivasso all’ex assessore regionale della giunta Ghigo, già sindaco di Montanaro, Antonio D’Ambrosio. Ecco, l’iniziativa non piacque al centrosinistra regionale che tutto avrebbe voluto meno che intitolare il nosocomio chivassese ad un esponente di Alleanza Nazionale. Viceversa la volontà di intitolarlo a Brizio, democristiano della corrente di Donat Cattin, c’era eccome. La sanità piemontese si è così ritrovata sul tavolo due intitolazioni: una ad un politico di centrosinistra, l’altra ad uno di centrodestra. Ecco, la voce che ci è giunta dice che sulla prima non si vuole procedere perché se no si dovrebbe procedere anche con la seconda. Il colmo dei colmi, roba da andare a nascondersi. Piuttosto che intitolare tutti e due gli ospedali a due esponenti politici di partiti contrapposti, accontentando tutti senza fare del male a nessuno, il centrosinistra preferisce tagliarsi le gambe per tagliarle anche al centrodestra. Zuzzurelloni. Ma è solo una voce. Noi, all’intitolazione, ci crediamo ancora...
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.