Ma che cosa è il midollo osseo? A che cosa serve?
Il Midollo Osseo (M.O.) non è il Midollo Spinale! Il Midollo Osseo fa parte del tessuto sangue, spesso è chiamato appunto sangue midollare, ed è costituito dalle cellule staminali emopoietiche (CSE).Queste cellule sono le cellule madri, le cellule progenitrici dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine che normalmente circolano nel nostro sistema sanguigno . Il compito di queste CSE è quello di rimpiazzare appunto le cellule del sangue che periodicamente, al termine del loro ciclo vitale, vanno a morte. Il Midollo Osseo si trova nelle ossa piatte del nostro organismo che sono rappresentate da: le ossa del cranio, le ossa del bacino. Appurato che il Midollo Osseo non ha niente a che vedere con il Midollo Spinale presente nella colonna vertebrale che invece è composto, tra l’altro, da cellule nervose che sono cellule perenni, cioè che non sono capaci di riprodursi. Questa caratteristica rende impensabile la loro donazione. Per questo mi piace sottolineare che con la donazione del Midollo Osseo non si rischia di rimanere paralizzati, di perdere l’uso degli arti. Purtroppo ci sono persone affette da malattie, soprattutto malattie del sangue: leucemie, aplasie midollari, talassemie, nelle quali queste cellule staminali emopoietiche, di cui ho accennato prima, funzionano male o non funzionano affatto e perciò la sopravvivenza del malato è compromessa. In molti di questi casi dopo aver tentato invano vari approcci terapeutici con i farmaci o con l’autotrapianto di midollo osseo prelevato al paziente nei periodi di remissione della malattia, non rimane altro che la sostituzione, tramite il trapianto, delle cellule staminali del paziente con quelle sane di un donatore. Da stime sanitarie solo in Italia, circa un migliaio di persone ogni anno, di cui quasi la metà bambini, possono trovare giovamento da questo tipo di intervento. Quasi tutti possiamo diventare donatori di midollo osseo. Per entrare nel Registro nazionale dei donatori, collegato con quello internazionale i requisiti sono: avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, avere un peso corporeo di almeno 50 chili e godere di buona salute. Per iscriversi è necessario un primo screening con prelievo di saliva o di sangue per procedere con la tipizzazione, ovvero la caratterizzazione del profilo genetico, necessaria per verificare l’eventuale compatibilità con un paziente. Se non risultano controindicazioni si entra a far parte ufficialmente del Registro Ibmdr diventando potenziali donatori di midollo osseo. Nel registro si resta fino all’età di 55 anni. Il limite dei 55 anni, introdotto a tutela del donatore e del paziente, non vale per i donatori familiari, che possono donare anche se hanno un’età superiore. Pensate che nel mondo ci sono più di 10 milioni di DMO, in Italia sono oltre 340.000. Dal 1989 al 2006 in Italia 1733 DMO hanno donato a favore di 1182 pazienti italiani e 551 esteri; mentre nello stesso periodo 2833 donatori esteri hanno donato per altrettanti pazienti italiani. Ma tutto questo non basta ancora: ce lo dimostrano purtroppo le tristi storie che leggiamo quasi quotidianamente di tante, troppe persone che muoiono, spesso perchè non hanno trovato un donatore compatibile.
Favria, 4.02.2019 Giorgio Cortese
Il dono più bello molte volte è nei piccoli gesti vieni a donare Ti aspettiamo venerdì 8 febbraio ore 8-11,20 cortile interno del Comune a Favria. Abbiamo bisogno di Te per salvare una vita
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