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27 Novembre 2018 - 23:39
Diana Pronestì nel suo negozio e galleria d' arte di via Po 13
Chivasso, giovane età, arte e bravura... quattro parole che un po’ raccontano Diana Pronestì. Artista e figlia d’arte che da sempre ha la passione per il disegno e la pittura e li ha fatti diventare la sua vita. Ed è proprio disegnando che io stessa l’ ho conosciuta.
Diana nasce il 25 maggio 1984 a Chivasso e qui vive e lavora. E’ la figlia del noto pittore Salvatore Pronestì, e lei l’arte davvero l’ha “respirata a pieni polmoni” fin da piccola. Ha sempre visto suo padre dipingere e lei stessa lo fa fin da piccolissima, è qualcosa di innato. Lo ha fatto a casa, ma anche frequentando l’ associazione “Pittori di via Platis” di cui suo padre è stato uno dei fondatori. Finite le medie decide di iscriversi al Liceo Artistico e così frequenta il “Primo” di Torino per poi, successivamente, iscriversi all’ Accademia Albertina di Belle Arti, sempre a Torino, e conseguire il Diploma Accademico di Pittura. Fra i suoi insegnanti nomi noti come Renato Galbusera e Roberto Villa. Durante il periodo universitario ha partecipato ad un importante concorso, indetto da INAIL e ANMIL, dove è arrivata tra i finalisti e questo le ha permesso di esporre alla mostra collettiva organizzata presso il Palazzo della Cancelleria di Roma.
Diana Pronestì ha una grande passione per la ritrattistica e questa passione nasce negli anni del Liceo. “Partecipavo a qualsiasi attività extra - scolastica in quegli anni, inclusa l’uscire in esterna per andare a ritrarre “a gratis” i passanti” ci racconta. I ritratti oggi sono una delle opere che più produce, in quanto molto richiesti e molto apprezzati.
Sua mamma, Carmela Scalisi, per 35 anni ha avuto un negozio di corniceria a Chivasso e dal 2013 è Diana ad occuparsene e l’ha fatto diventare anche la sua Galleria d’ Arte. Qui, infatti, vende i suoi dipinti e lavora su commissione. Pittura ad olio, acrilico, acquerello, matita, sono tante le tecniche che utilizza e le mixa anche fra loro. Richiestissimi, come già dicevamo, sono i suoi ritratti: di bambini, di famiglie intere e anche di animali… questi ultimi in grande ascesa. Ma dipinge anche paesaggi, in particolare raffiguranti Chivasso e Torino. Gettonate sono anche le riproduzioni di automobili, come Ferrari e Lancia Delta, e in generale anche di mezzi d’epoca come Vespe e Lambrette. Dai suoi lavori trae ispirazione per creare anche bomboniere artistiche per ogni occasione.
Fra i suoi pittori preferiti Yves Klein e Mark Rothko. Del primo ama la sua pittura “zen e spirituale” , del secondo il suo espressionismo astratto e il suo essere molto coinvolgente coi colori che utilizza sulle tele. Pur piacendole molto il modo di dipingere di questi artisti e riproponendolo nei suoi lavori, ora Diana produce anche molte opere che tendono all’ iperrealismo, genere pittorico parecchio di tendenza e richiesto oggigiorno. “Mi approccio a diversi stili, dall’ iperrealismo al figurativo tendente all’ astratto – ci spiega Diana. Mi piace molto accostare l’astratto di un fondo, ad esempio, al figurativo del soggetto che domina il quadro. Le mie tonalità preferite e che più mi attirano sono, da sempre, quelle del blu e dell’azzurro” precisa.
“Fra i pittori e artisti chivassesi adoro i lavori di Francesco Capello, Luigi Rigoletti e Nino Ventura. Non può, ovviamente, mancare in elenco mio padre Salvatore che mi ‘controlla’ sempre e mi consiglia in ogni occasione. Ottima consigliera è anche mia mamma Carmela che pur non essendo pittrice ha buon gusto e sa darmi dei validissimi suggerimenti” ci dice.
Diana Pronestì ha partecipato e partecipa a diverse mostre, collettive e personali. Fra le ultime ci sono la sua personale presso la Galleria di Palazzo Santa Chiara a Chivasso e la “Prima Biennale Città di Chivasso”, mostra collettiva organizzata presso Palazzo Einaudi, sempre a Chivasso.
Oltre all’amore per la pittura non possiamo non parlare di quello per Stefano Ditano. “Conosco Stefano fin da ragazzina e ci siamo sposati nel 2016. - ci racconta. Oggi viviamo insieme a Chivasso. Lui è un sistemista informatico ma l’arte gli piace molto e insieme andiamo spesso a vedere mostre e a visitare città d’arte, appunto” conclude Diana.
“Altre mie passioni sono gli animali, i viaggi, la natura e la lettura. Mi piacciono, in particolare, i romanzi fantasy e tantissimo quelli storici; non a caso il mio gatto si chiama Cesare e il mio cane Cleopatra – sorride raccontandocelo. Ma vivo per la pittura, il mio grande amore. Sono soddisfatta della mia vita e spero di riuscire a lavorare e a vivere sempre della ‘mia’ arte. Cosa non facile, ma è quello che desidero e per cui mi impegno al massimo” ci dice.
Ed è vero, oggi vivere di arte non è facile, non tutti capiscono il lavoro che c’è dietro, lo studio, l’impegno, la dedizione, il tempo speso per realizzare un’opera, l’utilizzo di materiali di buona qualità che non costano poco. Può sembrare qualcosa di “leggero”, ma è un lavoro a tutti gli effetti e molto impegnativo. E in un Paese come il nostro, l’Italia, dove l’arte è “dietro ad ogni angolo” e “regna sovrana” dovremmo fare di tutto per incentivarla e supportare i giovani artisti. Giovani artisti come Diana. E se vi interessa dare un’occhiata “virtuale” alle suo opere potete visitare il sito internet “www.artediana.it” , mentre per vederle “fisicamente” la trovate ad accogliervi nel suo negozio di via Po 13.
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