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CHIVASSO. Chiude il "Signore delle biciclette" di via Momo

CHIVASSO. Chiude il "Signore delle biciclette" di via Momo

Agostino Costamagna di fronte al negozio di via Momo

Il suo nome è Agostino Costamagna, ma lo conoscono tutti come “il signore delle biciclette di via Momo”. Ha chiuso da poco i battenti del suo negozio “Co.ra”, con il dispiacere di tutti quelli che si recavano da lui anche solo per gonfiare due ruote e scambiare quattro chiacchiere. La motivazione? Una sempre più crescente pressione fiscale che ha impedito ad Agostino, anno dopo anno, di gestire il negozio serenamente. “Altrimenti, avrei continuato sicuramente. Sono sempre stato molto affezionato alla mia attività” spiega. Agostino Costamagna aveva aperto il suo negozio nel 1980 e sin dagli albori contava già molti clienti provenienti non soltanto da Chivasso, ma anche dalle zone limitrofe. “Venivano apposta perché si fidavano di come operavo. In pochi anni posso dire di avere conquistato una vasta clientela che ancora oggi avrebbe continuato a venire da me a comprare biciclette o a ripararle”. Nel corso degli anni apprezzavo sempre di più il modo in cui sono riuscito ad instaurare il rapporto con i miei clienti. Mano a mano si trasformavano in ottime amicizie. Negli ultimi mesi ha passato il tempo ad avvisare i clienti che la chiusura sarebbe stata prossima... “E le gomme adesso dove le gonfiamo? Mi chiedevano”. Ai tempi in cui ha aperto “Co.ra”, non c’era nessuno che riparasse bici da strada e da ciclocross. Agostino, invece, era un esperto del mestiere, avendo anche praticato il ciclismo da sempre. “Avevo iniziato a gareggiare con la GS Chivassesi, poi sono passato alla Oliaro Cora e infine alla 3C. Nel 1973 ho vinto il campionato piemontese di ciclocross”, ricorda. “La 3C è nata sotto la mia presidenza, vede?” e ci mostra una splendida foto che raffigura una squadra di ciclisti di fronte al suo negozio. “I miei clienti hanno lasciato a casa mia gli ultimi acquisti. Così ho appeso questo cartello, che spiega di chiamarmi direttamente sul mio numero di cellulare per ricevere le biciclette”. Un po’ di malinconia si legge sul suo volto, quando gli scattiamo la foto per il giornale, di fianco la scritta “Chiuso”.
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