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20 Giugno 2018 - 13:57
Mario Nigetti
Asfaltare a spese del Comune una strada che dà accesso ad un campeggio privato è una scelta giustificata dalla Pubblica Utilità?
Lo domanda il gruppo di minoranza di Ceresole in un’interrogazione a risposta scritta presentata lo scorso 31 maggio e rivolta al vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici Mario Nigretti. La risposta non è ancora arrivata ma intanto gira voce che un consigliere di maggioranza si sia dimesso: il campeggio in questione appartiene infatti alla sua famiglia ed anch’egli ci lavora.
La determina era stata emanata dalla Responsabile dei Servizi Tecnici lo scorso 27 dicembre e riguardava anche l’asfaltatura di alcuni tratti della strada giro-lago ed i rappezzi del muro in pietra all’ingresso del paese, in località Orsolariva. Trattandosi di lavori per un importo inferiore ai 150.000 euro si poteva infatti procedere tramite l’affidamento diretto ed il preventivo della ditta Nordex S.r.l. di Ozegna aveva quantificato la spesa in 16.000 euro + IVA ovvero 19.520 complessivi così suddivisi: 8.000 + IVA per il campeggio, 6.000 + IVA per la strada giro-lago; 3.000 + IVA per il rappezzo del muro.
Non è la prima volta che l’asfaltatura di qualche tratto di strada crea scompiglio in un Comune ma, nel caso di Ceresole, costituisce l’ ennesimo scivolone: la decisione riguarda infatti una parte soltanto della passeggiata pedonale Broc-Lilla, giusto quella che conduce al campeggio. Cosa contesta la minoranza? Innanzitutto l’intervento pubblico su una strada che al Catasto viene indicata come <Vicinale Vecchia>. Se così è – chiedono i consiglieri – “anche ammettendo l’uso pubblico della stessa in quanto adduce a luoghi pubblici di interesse generale e viene utilizzata abitualmente dalla generalità dei cittadini, il comune non dovrebbe concorrere nella manutenzione, sistemazione e ricostruzione in misura variabile fra un quinto e metà della spesa? E non vi è una norma in base alla quale la cura di questa tipologia di strade dovrebbe spettare obbligatoriamente ad un apposito consorzio?”.
Le perplessità concernono anche la sostanza dell’intervento: “Se quella strada, nata per un utilizzo pedonale, deve essere asfaltata, perché farlo solamente nel tratto di accesso al camping Ca’ Bianca e non lungo tutto il percorso? Quale utilità pubblica ne può derivare, considerando che il traffico veicolare ha come unico sbocco il campeggio stesso?”
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