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16 Maggio 2018 - 00:09
La sede sanmaurese dei vigili
Dalla fuga ad un vera e propria agitazione sindacale.
Nel comando dei vigili sanmauresi la situazione è piuttosto tesa.
Nei prossimi giorni i civich incontreranno i rappresentanti sindacali territoriali per mettere nero su bianco tutti i problemi evidenziati negli ultimi tempi.
È una vera e propria moria quella dei vigili sanmauresi. Prima uno, poi due, poi tre, la scorsa settimana sono arrivati a quattro i civich che hanno chiesto la mobilità esterna per prestare servizio presso un altro comune.
L’ennesimo segnale di un rapporto quanto meno difficile tra la macchina comunale e il personale, un rapporto muscolare che, a partire dal “caso autisti”, ha creato un clima tutt’altro che sereno.
L’artefice di cotanta durezza sarebbe proprio il segretario comunale, Gerardo Birolo, arrivato a San Mauro poco dopo l’insediamento dei grillini, lo stesso che, ultimamente, sarebbe arrivato ai ferri corti anche con il comandate dei vigili Angelo Muzzu.
A sinistra Mecca, sindacalista della Cgil. A destra il Sindaco BongiovanniVoci? Spifferi? Macché, a confermare le tensioni e le problematiche di tipo logistico è Vittorio Mecca, sindacalista della Cgil.
“Il sindaco prima di fare certe affermazioni - attacca Mecca - dovrebbe assicurarsi che i vigili che chiedono la mobilità siano effettivamente sostituti. La mobilità non è una cessazione di rapporto e puo’ essere sostituita dal comune solo attraverso un’altra mobilità. In poche parole il comune deve trovare un’altro vigile disposto a venire a lavorare a San Mauro. Di solito i comuni fanno fatica a concedere il nulla osta per i trasferimenti proprio per questo: per quattro che se ne vanno non è detto che ne entrino quattro. A quel punto converrebbe vincolare le mobilità esterne con quelle in entrata. Gli agenti poi si ritrovano, con numeri ancora più risicati, a dover fare sempre lo stesso lavoro, a dover lavorare per quattro. Ma poi, possibile che nessuno si chieda come mai tanti agenti scelgano di andarsene? In quel comando c’è un malessere e il comune dovrebbe intercettarlo e cercare di capirlo, di risolverlo”.
Insomma, un clima infuocato che nelle prossime settimane potrebbe farsi ancora più duro con i vigili pronti a scontrarsi contro l’intera macchina comunale.
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