Walpurgisnacht a Heidelberg
La notte di Valpurga, in tedesco Walpurgisnacht, era un'antica celebrazione pagana della primavera, tipica dell'Europa centro-settentrionale e praticata soprattutto dai popoli germanici, che avveniva la notte tra il 30 aprile ed il 1º maggio. Era caratterizzata da feste, canti, balli tradizionali e falò, ma assunse presto diversi significati, a seconda delle differenti tradizioni e culture dei Paesi europei nei quali si diffuse. Il suo attuale nome deriva da Valpurga di Heidenheim, una monaca bavarese del'VIII secolo canonizzata dalla Chiesa Cattolica e venerata il 1º maggio. La nascita di questa celebrazione si perde nei secoli, come fusione tra le cerimonie dei popoli germanici relative alla primavera, culto di Ostara, e i riti propiziatori stagionali, con quelli celtici, che celebravano il Beltane, in gaelico fuoco luminoso, secondo il calendario celtico, proprio la notte tra il 30 aprile il 1º maggio. Tale ricorrenza si diffuse presto anche in altri paesi, con piccole varianti e diversi nomi, come, ad esempio, le feste dette di "Calendimaggio" nell'Europa meridionale. Tale ricorrenza era caratterizzata dall'accensione di falò notturni, uniti a canti propiziatori per la purificazione del bestiame, oltre che alle invocazioni per un buon raccolto estivo, per l'abbondanza, la prosperità, la fertilità, esattamente così come avveniva, ad esempio per i Celti, per la ricorrenza stagionale opposta, il Samhain, notte tra il 30 ottobre e il 1º novembre, l'attuale Halloween. Secondo alcune tradizioni tedesche del IV-V secolo, strane figure, identificate successivamente come streghe, in questa notte uscivano dai loro rifugi per danzare e cantare. Queste tradizioni trovarono riscontro, in particolare, nella zona del monte Brocken, situato in Germania settentrionale, dove questi canti e balli erano dedicati alla luna. Tuttavia, questi rituali furono diversamente interpretati, a seconda del paese europeo ove si diffusero, come cerimonie esoteriche legate al demonio, simili a dei sabba. La tradizione del Beltane e le sue varianti europee, si sovrapposero, intorno al XI secolo, alla ricorrenza cattolica di santa Valpurga, fino ad essere soprannominata la "notte di Valpurga". Riferimenti alla notte di Valpurga si riscontrano anche nella musica, con Felix Mendelssohn Bartholdy che ha musicato una ballata per soli, coro e orchestra su testo di Goethe, Die erste Walpurgisnacht, mentre i Procol Harum pubblicarono nel 1967 un disco dal titolo Repent Walpurgis, altrimenti noto in italiano come Fortuna, un brano strumentale nel quale era inserito l'inizio del preludio n° 1 in do maggiore di Bach da Il clavicembalo ben temperato, lo stesso sul quale Gounod compose la sua Ave Maria.
Favria 30.04.2018 Giorgio Cortese
Oggi la strada è in salita ma ho la speranza che i tempi duri non durano mai, ma le persone toste sì!
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