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CHIVASSO. Ciuffreda trasforma il Mauriziano in un'area per le fiere

CHIVASSO. Ciuffreda trasforma il Mauriziano in un'area per le fiere
Che il sindaco di Chivasso Libero Ciuffreda sia diverso da come ce l’eravamo immaginato, questo ormai è un dato di fatto. Non passa settimana che il primo cittadino di Chivasso non dia dimostrazione di quanto ci fossimo sbagliati sul suo conto, colpevoli noi di credere a tutte quelle “medaglie” che si porta dietro. Nessuno di noi poteva però immaginare che il sindaco cresciuto politicamente nei Verdi avesse un’idea completamente alternativa all’utilizzo del Parco Mauriziano, uno dei pochi, se non l’unico, polmone verde rimasto in città. Un assaggio ne abbiamo avuto domenica 28 giugno, quando sotto le fresche frasche del parco si sono ritrovati una trentina di camper per il raduno organizzato dall’associazione di camperisti ACTI Chivasso. Inevitabili le polemiche, soprattutto da parte di quegli ambientalisti che hanno combattuto le giunte di centrodestra, come quelle di Matola e Fluttero, per la fiera agricola organizzata come tradizione vuole al Mauriziano, e che ora si sono ritrovati addirittura il prato del parco invaso da mezzi pesanti per un estemporaneo raduno... (a onor di cronaca, tra l’altro, l’accesso di auto, camion e camper nel parco è espressamente vietato, ndr). Sugli scudi, Legambiente. “Esprimiamo le più ampie riserve verso l’autorizzazione comunale visto che riguarda un’area priva dei necessari impianti di carico/scarico acque e distribuzione di energia elettrica - attaccano gli ambientalisti del circolo presieduto da Massimiliano Tantillo -. Per tali scopi già da anni è stato attrezzato Piazzale Libertini, nei pressi della piscina comunale, dove normalmente sostano gli automezzi (giostre, circhi, ecc.). Se poi il piazzale è privo d’ombra, è nei poteri del Comune provvedere alla piantumazione di alberi, come peraltro la nostra Associazione chiede con un’apposita campagna. Eppure non sembra così difficile capire l’incompatibilità tra aree verdi protette e veicoli a motore di qualsiasi genere! Ci chiediamo se l’approvazione della delibera di Giunta sia stata dettata da semplice superficialità o da opportunismo contingente... A questo punto vorremmo suggerire a tutta l’amministrazione comunale (consiglieri compresi) un approfondimento sul potere di rappresentanza e sui suoi limiti”. Ma ciò che inquieta di più gli ambientalisti chivassesi, tanto da fargli rimpiangere i tempi di Matola e Fluttero, è quello che frulla nella testa di Ciuffreda per le iniziative future nel parco. Il riferimento è ad una delibera, approvata recentemente dalla Giunta, che conferisce al Parco Mauriziano di Chivasso la qualifica di “quartiere fieristico regionale temporaneo ai sensi dell’art. 8 dell’Allegato 2 alla D.G.R. 24-7250 del 17.03.2014”. Una qualifica - udite udite - derivante dal possesso, secondo Ciuffreda, dei seguenti requisiti del Parco: “[...] presenza di servizi di collegamento funzionali al raggiungimento della sede espositiva (ingresso visitatori da Via Foglizzo, espositori da Via Foglizzo e da Via Settimo); disponibilità di parcheggi esterni (circa 1.200 posti auto nelle immediate vicinanze della fiera); sicurezza degli impianti (vigilanza, illuminazione, impianto elettrico ecc...); sala convegni (in tendostruttura); servizi bancari (nelle immediate vicinanze); servizi di ristoro (2 snack-bar e 1 bar ristorante); servizi di sicurezza; servizio informazioni; pronto soccorso [...] ”. Una domanda viene spontanea: ma dove li ha visti questi servizi Ciuffreda? E poi: cosa c’è di sinistra, e di verde, in un’amministrazione che vuol trasformare il parco in un’area per le fiere? Qualcuno, da Palazzo Santa Chiara, lo spieghi. Se non a noi, almeno ai suoi elettori...
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