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BANCHETTE. Addio a Federica Campasso, massoterapista alla Genesi

BANCHETTE. Addio a Federica Campasso, massoterapista alla Genesi

Il centro Genesi dove Federica Campasso aveva lavorato per diversi anni

Federica Campasso aveva 56 anni, è scomparsa l’11 gennaio scorso in seguito alle complicazioni di una grave malattia di cui era malata da tempo. Abitava a San Grisante nel Crescentino, ma Banchette era la sua seconda casa. Conosciuta, rispettata e molto amata dalle persone del posto, in particolare dai colleghi che ne piangono la scomparsa così prematura. Il brutto male - un tumore al fegato - che se l’è portata via la teneva in ostaggio da tempo, ma nonostante tutto lei non ha mai smesso di combattere per la propria causa, anche quando i referti medici non davano buone prospettive. I colleghi del Centro Genesi dove lavorava da quasi quindici anni uniti nel dolore la ricordano come una professionista esemplare, molto preparata e una persona d’oro. Insieme a Fabrizio Portonaro e Angelo Bertelli - con cui aveva già lavorato a Ivrea - aveva progettato e dato vita nel 2009 al Centro di fisioterapia Genesi a Banchette. L’ambiente all’interno del centro era di grande sintonia e amicizia tra i colleghi, che hanno voluto ricordarla con grande affetto.

IL RICORDO

Federica lascia un grande vuoto intorno a sé, lascia il marito Gian Paolo Ponzin, che l’ha accompagnata fino all’ultimo e lascia infine anche i suoi due amici a quattro zampe - due cagnolini - a cui era molto affezionata. Appassionata di animali e di natura, tutti la ricordano come un persona molto solare e sorridente. Con il marito aveva fatto moltissimi viaggi per tutto il mondo, un’altra delle sue grandi passioni. Amava esplorare e viaggiare specie nei posti meno conosciuti, quelli meno turistici e trasmetteva questa sua passione alle persone più vicine. Negli ultimi tempi aveva pensato di rallentare un po’ con il lavoro per dedicarsi proprio a qualche viaggio in più, magari con il suo camper con cui insieme al marito aveva girato ovunque. Purtroppo il tempo è stato cinico con lei e se l’è portata via prima di poter compiere l’ultimo viaggio che aveva programmato. Sarebbe dovuta andare in Toscana insieme al marito e alla cugina, ma purtroppo rimarrà l’ultimo desiderio inespresso di una persona piena di passioni e curiosità.
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