Rita Valle con i nipoti, tra cui il sindaco di Agliè Marco Succio
“Rita è stata l'ultima custode di una casa dove l’odore delle pagine di migliaia di libri si confonde con il profumo di frutta fresca raccolta all'ombra di alberi che posano le radici in un terreno fertile di valori immortali”, è così che Claudio Succio, primo cittadino di Bairo, ricorda sua madre, la signora Rita Valle, spentasi all’età di 86 anni lo scorso giovedì 13 ottobre, tra le mura domestiche e alla presenza dei suoi cari, dopo aver lottato per tre lunghi anni contro un male incurabile.
“Nella casa di famiglia – continua a raccontare il sindaco - si conduceva una vita semplice: la sveglia prima dell’alba, la cura della casa, dell'estesa piantagione di alberi e degli orti, con la premura di non lasciare indietro nemmeno una pianticella; poi la spesa da Rosalba, la lettura della Stampa, i pasti frugali, l'affetto per gli animali: i cani fedeli amici, oche, galline, le mucche al pascolo nei prati intorno a casa e un'orchestra di uccellini che, fino alle ultime ore di vita, ha tenuto compagnia a Rita”.
Rita Valle con i nipoti, tra cui il sindaco di Agliè Marco Succio
Sono parole, quelle del figlio Claudio, che evocano i sentimenti di un epoca senza tempo, gesti che grazie a Rita si ripetevano come il susseguirsi dei minuti, delle ore e dei giorni, rappresentati da attimi carichi di valori quali l’amicizia, il rispetto, la generosità e la devozione, incarnati nel quotidiano di una donna dal carattere forte, fiero e generoso, che ha lasciato una preziosa eredità, sottolinea con orgoglio Claudio Succio, “l'amore per la conoscenza, la profonda fede in Dio, il rispetto per la natura e la volontà di accudire e preservare l'ambiente in cui viviamo”.“E’ soprattutto per questo che faccio il sindaco, per la passione che lei è riuscito a trasmettermi”, aggiunge Claudio con voce triste e malinconica, il quale, cercando di trattenere le lacrime, rivela poi i suoi pensieri: “E’ ancora presto, lo so, ma stiamo pensando come poter valorizzare il patrimonio naturale di Bairo, per continuare l’opera di mia madre e dei miei predecessori. E’ importante riuscire a conservare e preservare il patrimonio infrastrutturale, storico, artistico e culturale del nostro paese”.
Con il figlio Claudio Succio
I ricordi del sindaco continuano ad affluire, vividi, significativi e coinvolgenti. Rita Valle era stata la seconda moglie di Amedeo Succio, il ‘sindaco storico’ di Bairo, così ricordato in quanto era rimasto in carica per ben quattro mandati, fa sapere il figlio Claudio, che poi continua a raccontare quella storia così degna di essere narrata: “Rita e Amedeosi erano conosciuti agli inizi degli anni ‘60 nella sartoria della Manifattura, dove mia madre lavorava. Mia madre, oltretutto, era anche stata anche la sarta del Grande Torino: è stata lei a trasmettermi questa passione. Mio padre – prosegue Claudio - allora era rimasto vedovo ed aveva due figli piccoli, mia sorella Anna e mio fratello Domenico. Lei si innamorò di tutti loro tanto che da Salto (Cuorgnè) si trasferì a Bairo e dopo il matrimonio nacqui io. Ci ha amato tutti equamente e incondizionatamente”, aggiunge infine.
Un flusso di ricordi, in questi giorni luttuosi, che porta con sé il racconto di generazioni di Succio, accomunate da forti valori improntati alla responsabilità civile, etica e sociale, che Rita Valle ha condiviso per gran parte della sua vita con amore e dedizione, accanto al marito Amedeo, scomparso nel 2013.
Rita è stata di fatto la moglie, la mamma e poi la nonna di un sindaco, come sottolinea il nipote Marco Succio, primo cittadino di Agliè, che poi rievoca alla memoria dei bellissimi ricordi: “Era il pilastro della famiglia; per me è stata come una seconda mamma. Da quando ero bambino infatti, passavo tutte le estati con lei a Bairo. Mi ha insegnato un’infinità di cose anche se, parallelamente, mi viziava molto: mi portava a pescare, a funghi, a passeggiare tra la natura. Poi al termine delle vacanze, tornavo a casa, dai miei genitori. Ho amato moltissimo la nonna, una donna che non dimenticherò mai”.
Rita Valle lascia i figli Anna, Domenico, Claudio e i nipoti Marco Succio, Cristina Succio e Marco Bianco. I funerali sono stati celebrati nella chiesa parrocchiale di Bairo il 15 ottobre scorso, alla presenza di una moltitudine impressionante e commovente di persone che la stimavano e che le volevano bene; tra di loro anche le istituzioni di Bairo e di Agliè, nonché tutti i sindaci del Canavese.
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