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BAIRO. Nessun tampone nella Rsa nonostante siano morti 14 anziani

I tamponi? Ormai non li fanno più da nessuna parte”. Il sindaco di Bairo, Claudio Succio allarga le braccia.

Non si rassegna ai morti, quello no.

Sono 14 gli anziani caduti nella battaglia contro il Covid-19. E non si sa quanti altri possano essere stati contagiati. “E’ tutto sbagliato, tutto sbagliato - ripete come un disco rotto - le Rsa andavano da subito messe in isolamento con tutto il personale. E così gli ospedali. Finché il personale è libero di poter andare fuori dalle strutture, il virus continuerà a diffondersi”.

Sindaco di un piccolo paese e geometra di professione, Succio si è fatto un’idea chiara del diffondersi di questa epidemia: “Il personale asintomatico continua a condurre una vita normale. Finito l’orario di lavoro va a casa. Poi magari a fare la spesa.

E così contagia i familiari, la commessa, altra gente che va a fare la spesa nello stesso posto.

Se andiamo avanti così l’epidemia non si fermerà fino a quando non verrà trovato il vaccino contro questo maledetto virus”.

La soluzione?

“Semplice - spiega Succio -. Bisognava blindare le strutture fin dal primo giorno, creare degli alloggi per il personale. Così nelle Rsa come negli ospedali. Oggi è troppo tardi”.

Nella piccola Bairo i casi di persone positive al Covid sono solo 4, un numero che non tiene conto dei residenti nel Residence del Frate dove la situazione è fuori controllo.

Il Residence era un fiore all’occhiello per Bairo. Lo è stato fino a quando non è arrivato il Covid-19 ed una gestione assurda dell’emergenza. Ma non puoi andare a chiedere al macellaio quanto pane ha fatto. Il macellaio non fa mica il pane. Chi aveva responsabilità di gestire l’emergenza non l’ha fatto come avrebbe dovuto. E questi sono i risultati.

La nostra Rsa è sempre stato un punto di riferimento per il paese. Una grossa risorsa per noi. C’è sempre stata collaborazione con la comunità.

Questa non ci voleva proprio. Il Residence non meritava ciò. Bairo non meritava ciò”.

Dal 15 gennaio al 6 aprile l’ufficio anagrafe del paese ha registrato 17 morti, 14 sono gli ospiti della casa di riposo che hanno perso la loro battaglia contro il Covid-19. Numeri destinati ancora ad aumentare, come la rabbia di chi non è riuscito a fare nulla per evitarlo.

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