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Cronaca
27 Marzo 2026 - 17:14
Elen Piastra, sindaca di Settimo Torinese
Un campo all’apparenza innocuo che nasconde una realtà ben diversa. Siamo in via Cascina Nuova, dietro la bocciofila, nelle vicinanze di Olon. Qui, nei giorni scorsi, alcuni residenti hanno lanciato l’allarme, contattando il consigliere comunale Giorgio Zigiotto.
Arrivato sul posto, la scena che si è trovato davanti è stata tutt’altro che rassicurante.
A prima vista il terreno sembra regolare. Poi lo guardi meglio e scopri decine di tane. E soprattutto ti accorgi della presenza massiccia di roditori: centinaia di topi che scavano, si rincorrono, si azzuffano e si muovono in gruppo. Una vera e propria colonia ormai stabilmente insediata nell’area.
Un viavai continuo, quasi metodico. Più che un campo, una piccola città sotterranea, con tanto di gallerie, ingressi e traffico… a quattro zampe. Altro che degrado occasionale: qui siamo già a un livello organizzativo invidiabile. Settimo Torinese, a questo ritmo, può tranquillamente candidarsi a diventare una succursale di Topolinia.
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Il punto più critico è la posizione. A pochi metri si trovano la scuola Matteotti, che ospita elementari e medie, e un’edicola frequentata quotidianamente da famiglie e studenti.
«È un problema enorme – commenta Zigiotto – siamo vicino alle case e, soprattutto, vicino a una scuola. La situazione è fuori controllo».
Il consigliere ha già provveduto a segnalare la situazione alla polizia municipale, chiedendo un intervento rapido per verificare le condizioni dell’area e avviare eventuali operazioni di derattizzazione.
Quella dei topi in città, in realtà, non è una novità. Segnalazioni simili arrivano anche dal centro, dove i roditori sono stati più volte fotografati e ripresi, in particolare nelle isole ecologiche spesso segnalate come poco pulite. Lì, tra cassonetti e rifiuti, i topi hanno trovato da tempo un habitat fin troppo accogliente.
La novità, semmai, è l’espansione del fenomeno. Dai cassonetti del centro ai campi di periferia, il passo è stato breve. E i roditori, evidentemente, non hanno avuto bisogno di particolari incentivi.
I residenti chiedono interventi urgenti e cresce la preoccupazione per le possibili conseguenze igienico-sanitarie.
Perché se è vero che i topi fanno ormai parte del panorama urbano, è altrettanto vero che vederli prosperare a pochi passi da una scuola non è esattamente il segnale di una città sotto controllo.
La questione, ora, è capire quanto rapidamente l’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Elena Piastra – evidentemente più a suo agio tra festival e convegni sull’innovazione che tra buche, rifiuti e manutenzioni – riuscirà a intervenire. Oppure se anche questa volta si limiterà a osservare, lasciando che a organizzarsi, meglio di tutti, siano ancora una volta i topi.
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