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Volontari in Procura, a Ivrea l’impegno silenzioso dell’UNUCI

Pranzo istituzionale per rafforzare la collaborazione tra l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia e la Procura: presenti la procuratrice Gabriella Viglione, il comandante dei carabinieri Gejci Armin e il deputato Alessandro Giglio Vigna

Volontari in Procura, a Ivrea l’impegno silenzioso dell’UNUCI

A Ivrea c’è un volontariato silenzioso che non fa rumore, non cerca titoli roboanti e non ama i riflettori, ma che da anni tiene in piedi un pezzo delicato dello Stato. È quello portato avanti dall’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) Sezione di Ivrea e Canavese, che da oltre tre anni affianca quotidianamente la Procura della Repubblica di Ivrea con un servizio di supporto amministrativo reso possibile grazie all’impegno dei suoi iscritti.

Un impegno concreto, nato da una convenzione con il Comune di Ivrea, che vede gli ufficiali in congedo presenti negli uffici giudiziari tutti i giorni della settimana per supplire, almeno in parte, alla cronica carenza di personale del Ministero della Giustizia. Un lavoro poco visibile, ma essenziale, che consente alla macchina giudiziaria di funzionare con maggiore continuità ed efficienza.

Per suggellare e rafforzare questa collaborazione, venerdì scorso l’UNUCI ha organizzato un pranzo conviviale, non come semplice momento mondano, ma come occasione di incontro, confronto e riconoscimento reciproco tra istituzioni e volontari. Un tavolo lungo, partecipato, attraversato da strette di mano sincere e parole misurate, dove il senso dello Stato si è tradotto in relazioni umane prima ancora che istituzionali.

tavolata

Il senatore

Il deputato Alessandro Giglio Vigna

la procuratorica

La procuratrice di Ivrea Gabriella Viglione

A fare gli onori di casa il presidente Daniele Bravo, tenente in congedo e anima instancabile dell’associazione, che ha voluto fortemente questo momento di condivisione per ringraziare chi, ogni giorno, mette tempo, competenze ed esperienza al servizio della collettività.

«Il nostro obiettivo è sostenere le istituzioni pubbliche con spirito di servizio e senso di responsabilità», ha più volte sottolineato nel corso dell’incontro, richiamando il valore civile del volontariato svolto dagli ufficiali in congedo.

Al pranzo erano presenti la Procuratrice della Repubblica di Ivrea, Gabriella Viglione, che ha testimoniato personalmente l’importanza del contributo fornito all’interno della Procura, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ivrea-Banchette Gejci Armin, segno di una collaborazione istituzionale che coinvolge l’intero presidio della legalità sul territorio, e il deputato Alessandro Giglio Vigna, la cui presenza ha rimarcato l’attenzione anche politica verso esperienze virtuose di sussidiarietà e impegno civico. Tra gli altri anche l'Ispettore Eros Panebianco al posto del Dirigente del Commissariato di Pubblica sicurezza  di Ivrea, Domenico Giampà.

Tra i partecipanti numerosi volontari, veri protagonisti di questa storia, uomini e donne che hanno scelto di continuare a servire lo Stato anche dopo il congedo, mettendo a disposizione competenze maturate in anni di carriera militare. Un volontariato organizzato, strutturato, che non improvvisa ma pianifica, e che si inserisce con rispetto e discrezione in un contesto delicato come quello giudiziario.

Il pranzo del 23 gennaio non è stato dunque un punto di arrivo, ma un passaggio ulteriore in un percorso avviato da tempo, che guarda al futuro con l’obiettivo di consolidare e, se possibile, ampliare le forme di collaborazione tra associazioni, enti locali e istituzioni dello Stato. Un esempio concreto di come, anche a Ivrea, il senso civico possa trasformarsi in azione quotidiana, lontano dai proclami e vicino ai bisogni reali della comunità.

Insomma, dietro una tavola imbandita e un brindisi misurato, c’è molto più di un pranzo: c’è un’idea di servizio pubblico che continua, anche quando la divisa resta nell’armadio.

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