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20 Gennaio 2026 - 08:59
Alejandro Rosales Castillo arrestato dopo dieci anni: così è finita la fuga dell’uomo accusato dell’omicidio di Sandy Ly Le
Nel quartiere residenziale di Pachuca, tra palazzine anonime e traffico ordinario, l’arresto è avvenuto senza clamore. Nessuna sirena, nessuna corsa. Solo una porta che si è aperta dopo ore di attesa. Dall’altra parte c’era Alejandro Rosales Castillo, 27 anni, uno dei dieci latitanti più ricercati dal Federal Bureau of Investigation (FBI). La sua fuga è cominciata nell’agosto 2016 a Charlotte, nello Stato della Carolina del Nord, e si è conclusa il 16 gennaio 2026 nello Stato messicano di Hidalgo. Tra questi due punti temporali si è snodata una delle più lunghe cacce transfrontaliere degli ultimi anni, costruita su cooperazione internazionale, archivi condivisi e un’indagine che non si è mai fermata.
Il nome di Alejandro Rosales Castillo è entrato ufficialmente nella lista dei Ten Most Wanted Fugitives del FBI il 24 ottobre 2017. Nato in Arizona il 26 novembre 1998, bilingue, impiegato all’epoca dei fatti in un ristorante di Charlotte, è stato indicato come il principale sospettato dell’omicidio di Truc Quan “Sandy” Ly Le, 23 anni, sua collega di lavoro. Secondo gli atti investigativi, tra i due esisteva un rapporto personale e un prestito di circa mille dollari che la giovane stava cercando di recuperare. Il 9 agosto 2016 ha accettato un incontro con la promessa di una restituzione. Da quel momento è scomparsa. Nei giorni successivi sono stati registrati prelievi dal suo conto. Il 17 agosto 2016 il suo corpo è stato rinvenuto in una zona boscosa della Contea di Cabarrus, colpito da un’arma da fuoco alla testa.
Detienen en Hidalgo, México, a Alejandro Rosales Castillo, uno de los 10 más buscados por el FBI acusado de multiples asesinatos pero Claudia Sheinbaum le ordena a la secretaria de defensa mexicana que lo liberen y un general del ejercito mexicano esta apunto de soltarlo pic.twitter.com/FF1KAVd3cp
— ramon (@ramon925800121) January 19, 2026
Il giorno prima, il 16 agosto 2016, le telecamere di frontiera hanno ripreso Castillo mentre attraversava a piedi il confine di Nogales, tra Arizona e Messico, insieme alla nuova compagna Ahmia Feaster. È stato l’ultimo avvistamento ufficiale negli Stati Uniti. L’auto di Sandy Ly Le è stata successivamente ritrovata abbandonata in una stazione degli autobus a Phoenix. Da quel momento l’indagine si è spostata oltre confine e ha assunto una dimensione internazionale.
Negli anni successivi, il FBI, insieme alla Charlotte-Mecklenburg Police Department (Dipartimento di Polizia di Charlotte-Mecklenburg), ha mantenuto aperto il fascicolo, aggiornando segnalazioni e collaborando con le autorità messicane. Nel maggio 2023 la ricompensa per informazioni utili alla cattura è stata portata fino a 250.000 dollari, il massimo previsto per i profili inseriti nella lista Top Ten. Secondo fonti investigative, questo passaggio ha contribuito a riattivare l’attenzione pubblica e ha generato nuove segnalazioni.
La svolta è arrivata il 16 gennaio 2026. A Pachuca, capoluogo dello Stato di Hidalgo, le autorità messicane hanno eseguito l’arresto sulla base di una notifica rossa Interpol e di un mandato con finalità estradizionali. L’operazione ha coinvolto la Secretaría de Seguridad y Protección Ciudadana (Segreteria per la Sicurezza e la Protezione dei Cittadini), la Fiscalía General de la República (Procura Generale della Repubblica) e il team AIC-INTERPOL (Agencia de Investigación Criminal – Interpol), in coordinamento con l’ufficio dell’addetto FBI in Città del Messico. L’arresto è avvenuto senza incidenti. Castillo è stato trasferito nella capitale messicana in attesa dell’avvio formale della procedura di estradizione verso gli Stati Uniti.
Le comunicazioni ufficiali hanno parlato di una presenza stabile del latitante nell’area di Pachuca, dove avrebbe vissuto per un periodo non precisato. Le accuse pendenti nei suoi confronti includono omicidio di primo grado, sequestro di persona, rapina a mano armata, furto d’auto e fuga per sottrarsi al processo. Tutte contestazioni che dovranno essere valutate in sede giudiziaria negli Stati Uniti, una volta completato il trasferimento.
Nel corso dell’indagine sono emerse anche responsabilità collaterali. Ahmia Feaster si è consegnata alle autorità in Messico nell’autunno del 2016, è stata trasferita negli Stati Uniti, detenuta in Texas ed estradata in Carolina del Nord, dove ha affrontato accuse di favoreggiamento e furto di veicolo. Nel marzo 2017 è stato incriminato anche Felipe Ulloa, indicato come complice dopo il fatto. Il procedimento principale, tuttavia, è rimasto sospeso in attesa del principale imputato.
Sul piano istituzionale, la cattura è stata presentata come il risultato di un lavoro paziente e continuo. L’FBI Charlottee la Charlotte-Mecklenburg Police Department hanno sottolineato il valore della cooperazione internazionale e la capacità di mantenere attivo un fascicolo per quasi un decennio. Dal lato messicano, il responsabile della SSPC, Omar García Harfuch, ha confermato pubblicamente l’operazione e i passaggi procedurali avviati. La stampa locale e internazionale ha riportato versioni convergenti sui fatti, indicando nella collaborazione tra agenzie il fattore decisivo.
Ora la procedura entra in una fase giuridica complessa. L’estradizione verso la Carolina del Nord non è automatica e richiede il vaglio di un giudice federale messicano, il rispetto degli accordi bilaterali e l’eventuale esame di ricorsi difensivi. In assenza di ostacoli, il trasferimento può richiedere settimane o mesi. Fonti ufficiali hanno confermato che Castillo si trova attualmente detenuto a Città del Messico.
Negli Stati Uniti, il processo dovrebbe svolgersi tra Charlotte e la Contea di Cabarrus, dove si concentrano le prove principali. L’accusa farà leva su testimonianze, immagini di videosorveglianza, tracciamenti dei movimenti e documentazione relativa all’uso del veicolo della vittima e all’attraversamento del confine. La difesa avrà la possibilità di contestare ogni elemento. I tempi e gli esiti restano aperti.
A Charlotte, la notizia dell’arresto è stata accolta come un passaggio atteso da anni. Il caso di Truc Quan “Sandy” Ly Le ha segnato profondamente la comunità locale, alimentando ricerche, appelli pubblici e una costante attenzione mediatica. La cattura del sospettato non chiude la vicenda, ma riapre il percorso giudiziario interrotto dalla fuga.
Il programma Ten Most Wanted Fugitives, attivo dal 1950, ha perso ora il nominativo numero 516. Per il FBI si tratta di uno strumento che combina investigazione e comunicazione pubblica, trasformando i latitanti in volti riconoscibili e mantenendo alta la pressione nel tempo. Nel caso di Castillo, l’inserimento nella lista e l’aumento della ricompensa hanno contribuito a ridurre progressivamente lo spazio di manovra.
Questa storia, chiusa su un pianerottolo qualunque di Pachuca, racconta come un delitto locale possa diventare un caso internazionale e come la cooperazione tra Stati resti decisiva per evitare che il tempo si trasformi in impunità. Nessuna scena spettacolare, nessun finale cinematografico. Solo una porta che si è aperta e una fuga che è finita.
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