Cerca

Attualità

La città marcisce ma la sindaca su Facebook racconta altro. Benvenuti a Settimo Torinese

In via Torino 90 a Settimo Torinese un segnale stradale cede perché marcio. Nessun ferito, solo l’ennesima dimostrazione che la manutenzione arriva sempre dopo la fortuna

La città marcisce ma la sindaca fa foto su Facebook. Benvenuti a Settimo Torinese

La città marcisce ma la sindaca fa foto su Facebook. Benvenuti a Settimo Torinese

In via Torino 90, a Settimo Torinese, è successo ciò che non dovrebbe mai fare notizia e che invece, puntualmente, la fa: un cartello stradale è venuto giù. Non investito da un tir, non travolto da una tempesta biblica, non abbattuto da un atto vandalico notturno. No. È semplicemente marcito. Si è stancato di stare in piedi, ha mollato la presa e si è adagiato sull’asfalto, come fanno le cose dimenticate.

Il cartello ora giace lì, lungo e disteso, con l’aria di chi non ce la faceva più. Un palo di metallo arrugginito, consumato dal tempo, dall’umidità, dall’indifferenza di un'amministrazione comunale e di una sindaca impegnatissima a raccontare quant'è bella la sua città anziché amministrarla....

carte

Fortuna vuole che in quel momento non passasse nessuno. Fortuna, non prevenzione. Fortuna, non manutenzione. Fortuna, che in questa città lavora più della società che ha in gestione le manutenzioni, più dell'assessore ai lavori pubblici Alessandro Raso, più di Elena Piastra.

Perché il punto non è il cartello. Il punto è quanto tempo fosse marcio prima di cadere. Settimane? Mesi? Anni? Quanto bisogna ignorare un palo che arrugginisce alla base prima che decida, democraticamente, di sdraiarsi da solo?

È questo il genere di cose che non rientrano nei rendering, nei post social, nei comunicati stampa con foto sorridenti e parole come “rigenerazione”, “attenzione al territorio”, “cura della città” e, soprattutto, innovazione...

Poi uno si accorge che la cura è affidata alla gravità e prima o poi, tutto cade.

E allora eccoci qui, a commentare un incidente mancato, che è la specialità della casa. La verità è che a Settimo Torinese non succede mai niente finché non succede qualcosa di grave. Finché il cartello non colpisce una testa, finché il ramo non cade su un’auto in corsa, finché la buca non diventa una voragine, finché il marciapiede rifatto accazzo non taglia qualche pneumatico, finché nel passaggio pedonale per niente illuminato uno o una non ci lascia la vita...  Grazie alla fortuna è tutto sotto controllo. Talmente sotto controllo che si controlla da solo.

Stiamo esagerando? Dipende. Il cartello di via Torino 90, infatti, racconta una storia semplice: la manutenzione non fa notizia, quindi non esiste. Nessun nastro inaugurale, nessuna foto opportunity, nessun “grazie agli uffici”. Solo ferro che si ossida e aspetta il suo momento. E quando arriva, ci si affida al solito commento da bar sport: “Per fortuna non è passato nessuno”.

Già. Fortuna. Che non è una politica pubblica. Non è una strategia. Non è nemmeno una scusa.

È solo l’ennesima dimostrazione che la città viene osservata quando parla, non quando scricchiola. E quel cartello scricchiolava da tempo. Solo che nessuno aveva voglia di ascoltarlo.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori