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17 Gennaio 2026 - 16:06
Una conferenza stampa per fare il punto sulla fine del mandato amministrativo e aprire una riflessione in vista delle prossime elezioni comunali. È questo il senso dell’incontro che si è tenuto giovedì 15 gennaio a Venaria Reale, nella sede del Partito Democratico, promosso dai consiglieri comunali di minoranza.
Un’assemblea voluta dall’opposizione per analizzare l’azione dell’amministrazione guidata dal sindaco Giulivi, alla luce degli ultimi atti di bilancio e delle principali questioni aperte in città. Un momento di confronto che, come è stato più volte ribadito dai presenti, si colloca ancora nella fase di valutazione critica del mandato appena concluso, mentre solo in un secondo momento il dibattito entrerà nel merito delle proposte e delle candidature per le amministrative.
A intervenire sono stati Alessandro Brescia di Uniti per Cambiare, Davide De Santis per il Movimento 5 Stelle, Rossana Schillaci per il Partito Democratico insieme a Raffaele Trudu e Stefano Mistroni. Una presenza trasversale, che ha visto i consiglieri parlare principalmente nel loro ruolo istituzionale di opposizione, più che come rappresentanti di singole forze politiche.
Nel suo intervento, Rossana Schillaci ha rivendicato il lavoro svolto in Consiglio comunale in questi anni: "Quello che abbiamo ribadito è che noi, come consiglieri comunali, abbiamo svolto il nostro ruolo, quello di controllo sulla gestione dell’amministrazione".
Al centro delle sue osservazioni, in particolare, il tema dei lavori pubblici e della programmazione. "In questi anni – ha spiegato – abbiamo visto come non ci sia stata una programmazione efficace: alcuni cantieri sono ancora da terminare, come la mensa della scuola Di Vittorio, e sulle aule Romero si è arrivati all’inaugurazione solo ora, a quattro mesi dalle elezioni".
Proprio sulle aule dedicate agli studenti con disabilità, Schillaci ha sottolineato l’azione costante della minoranza: "Abbiamo sollecitato moltissimo l’amministrazione con interrogazioni e mozioni perché credevamo, e crediamo tuttora, nell’importanza di questo progetto. Sono spazi fondamentali per ragazzi che hanno bisogno di sostegno e ambienti adeguati. Non è stata una priorità dell’amministrazione, ma noi abbiamo continuato a portare avanti la questione in Consiglio comunale".
Nel corso dell’assemblea è stato affrontato anche il tema della sanità e dei servizi sul territorio. "Per quanto riguarda l’ambito sanitario – ha aggiunto Schillaci – c’è una casa di comunità che doveva essere già inaugurata ma che è ancora in fase di realizzazione, così come l’intervento sulla casa protetta che non è mai partito. Abbiamo visto iniziative simboliche, come l’inaugurazione della panchina per la fibromialgia, ma avremmo voluto vedere anche l’avvio concreto di interventi sulle strutture sanitarie".

I consiglieri comunali di minoranza durante la conferenza stampa in sede PD
Alla domanda su quale sia stato il contributo concreto della minoranza, la consigliera Schillaci ha ricordato alcune proposte portate in aula e in parte realizzate: "Abbiamo avanzato idee come le pietre d’inciampo o la scelta di dedicare un intero quartiere a figure femminili, per promuovere la parità di genere. Altre iniziative, però, sono rimaste ferme, come l’intitolazione di un luogo alle donne vittime di violenza".
Un’analisi più ampia sull’andamento dell’ente è arrivata da Alessandro Brescia, che ha concentrato il suo intervento soprattutto sull’ultimo bilancio presentato dall’amministrazione.
"Il bilancio che lascia questa Amministrazione è un bilancio molto critico – ha affermato – e questo non lo diciamo noi, ma emergono dati chiari illustrati anche dalla dirigente dei servizi finanziari in commissione".
Brescia ha ricordato come, secondo quanto discusso in Consiglio comunale, il Comune non potrà indebitarsi nel prossimo triennio e dovrà ridurre la spesa ai livelli del 2020. "Si è speso più di quanto l’ente potesse permettersi e alcune entrate, come quelle derivanti dalle sanzioni, non si sono mai realizzate nei termini previsti".
Nel suo intervento, Brescia ha parlato di una “eredità complessa” per chi amministrerà in futuro, citando anche singoli casi simbolici, come la bocciofila chiusa da anni.
"Dai numeri – ha detto – emerge una situazione che richiede un cambio di passo. La città ha bisogno di amministratori capaci di raccontare la verità ai cittadini e di costruire una visione diversa".
Nel corso della conferenza non sono mancate riflessioni anche su altri temi cittadini, come il rifacimento di viale Buridani, lo spostamento del mercato del sabato e il ruolo delle politiche commerciali, questioni che, secondo i consiglieri di minoranza, meritano maggiore chiarezza e confronto pubblico.
Accanto alle voci più critiche, è intervenuto anche Davide De Santis del Movimento 5 Stelle, che ha ribadito la volontà di mantenere il confronto su un piano istituzionale, sottolineando l’importanza del controllo democratico e della trasparenza amministrativa come elementi centrali del ruolo dell’opposizione.
Lo sguardo, inevitabilmente, è ora rivolto alle prossime elezioni amministrative. Al momento si parla, in modo ancora ufficioso, della costruzione di una coalizione di centrosinistra che potrebbe coinvolgere Partito Democratico, Uniti per Cambiare, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.
"Questa – hanno spiegato i consiglieri – è ancora la fase della critica e del bilancio di fine mandato. Abbiamo chiuso un percorso da oppositori; più avanti arriverà il momento di raccontare la nostra idea di città".
Il nome del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra dovrebbe emergere nelle prossime settimane. Per ora, la minoranza rivendica il lavoro svolto in Consiglio comunale e apre un dibattito che accompagnerà Venaria Reale verso il prossimo appuntamento elettorale.
Alessandro Brescia analizza il bilancio
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