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16 Gennaio 2026 - 15:37
Cambiano le regole del gioco
Dal 27 gennaio entrano ufficialmente in vigore le nuove regole che disciplinano i principali giochi numerici in Italia: Lotto, SuperEnalotto, Million Day, Eurojackpot e gli altri concorsi affini. Il nuovo regolamento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dal Ministero dell’Economia, definisce un quadro normativo uniforme che punta a rendere più chiari orari, modalità di raccolta e meccanismi di vincita, lasciando però invariata, nella sostanza, l’esperienza di gioco per gli utenti.
Il provvedimento stabilisce principi generali validi per tutti i giochi e affida all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il compito di declinare i dettagli operativi per ciascun concorso. L’obiettivo dichiarato è rafforzare trasparenza, sicurezza e omogeneità nella gestione delle giocate, senza intervenire in modo drastico sulle probabilità di vincita.
Una delle novità più rilevanti riguarda la distinzione formale tra giochi a quota fissa e giochi a totalizzatore nazionale. Nei primi rientrano Lotto, 10eLotto e Million Day, dove la vincita viene calcolata attraverso un moltiplicatore predeterminato, stabilito in base alle probabilità della combinazione scelta dal giocatore. Nei giochi a totalizzatore, come SuperEnalotto ed Eurojackpot, il meccanismo resta invece legato al montepremi complessivo, che cresce progressivamente fino all’eventuale jackpot, in funzione delle giocate complessive effettuate.

Cambiano anche gli orari di chiusura delle giocate, che vengono definiti con maggiore precisione. La raccolta dovrà terminare con un margine temporale ben stabilito prima dell’estrazione: almeno 30 minuti nel caso delle urne elettroniche e 15 secondi per i generatori di numeri casuali. Una misura pensata per evitare sovrapposizioni, ritardi o contestazioni, rendendo più lineare la gestione dei concorsi.
Sul fronte delle puntate, il nuovo regolamento introduce un limite massimo di 1.000 euro per singola giocata, con alcune eccezioni previste per i sistemi complessi o per le cosiddette giocate “a caratura”, che continueranno a essere disciplinate da norme specifiche. L’intervento mira a fissare paletti più chiari, soprattutto per le giocate di importo elevato.
Vengono uniformati anche i criteri relativi alle vincite. Il payout, ovvero la percentuale della raccolta destinata ai premi, non potrà essere inferiore al 50% né superare il 78%. Nei giochi a quota fissa il premio continuerà a essere calcolato sulla base delle probabilità e dell’ammontare delle giocate, mentre nei giochi a totalizzatore il payout resterà collegato al montepremi effettivamente accumulato.
Un ulteriore elemento di controllo riguarda i concessionari, che saranno tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli un rapporto annuale sul rispetto dei limiti previsti dal regolamento. Un passaggio che rafforza la vigilanza sui premi erogati e introduce un livello aggiuntivo di trasparenza sull’intero sistema.
Per i giocatori, in sostanza, non cambia molto sul piano pratico: probabilità e modalità di vincita restano sostanzialmente invariate, mentre a essere rivista è soprattutto l’organizzazione dei concorsi, con regole più rigorose e uniformi. Un intervento che punta a mettere ordine senza stravolgere il gioco, ma che segna comunque un passaggio importante nella regolazione del settore.
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