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Castellazzo Bormida, lavoratori in sciopero contro 50 esuberi

Filctem, Femca e Rsu chiedono chiarezza sul futuro del sito

Castellazzo Bormida

Castellazzo Bormida, lavoratori in sciopero contro 50 esuberi

Domani, martedì 13 gennaio, si preannuncia una giornata di forte tensione a Castellazzo Bormida, dove i lavoratori della Gualapack incroceranno le braccia. I sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e la Rsu aziendale hanno proclamato uno sciopero di 8 ore per ogni turno di lavoro, accompagnato da un presidio, contro l’annuncio di 50 esuberi nello stabilimento alessandrino dell’azienda attiva nel settore del packaging flessibile.

La decisione comunicata dalla Gualapack riguarda un numero significativo di dipendenti e ha immediatamente fatto scattare la mobilitazione sindacale. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni dei lavoratori, l’azienda avrebbe presentato i tagli come inevitabili, senza però chiarire in modo trasparente quali siano le prospettive industriali future del sito produttivo né quali strategie siano state valutate per evitare i licenziamenti.

Una scelta che, sottolineano i sindacati, rischia di avere un impatto pesante non solo sui lavoratori direttamente coinvolti, ma anche sulle famiglie e sull’intero territorio. In una realtà come quella di Castellazzo Bormida, la riduzione di cinquanta posti di lavoro rappresenta un colpo rilevante dal punto di vista sociale ed economico.

Secondo le sigle sindacali, gli esuberi annunciati non possono essere scaricati su chi, negli anni, ha garantito impegno, competenza e professionalità, contribuendo alla crescita dell’azienda e alla sua affermazione come gruppo industriale di rilievo nel settore. Proprio quel lavoro quotidiano, rimarcano i rappresentanti dei lavoratori, avrebbe consentito alla Gualapack di consolidare la propria posizione sul mercato.

Lo sciopero di domani e il presidio rappresentano quindi un segnale forte, con cui i lavoratori chiedono chiarezza, confronto e soluzioni alternative agli esuberi. La mobilitazione mira a riaprire il dialogo con l’azienda e a ottenere risposte concrete su un piano industriale che, al momento, appare incerto e preoccupante.

La vertenza Gualapack si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà occupazionali che continuano a interessare il comparto industriale, e richiama l’attenzione sul ruolo del confronto sindacale nei momenti di crisi. Domani, a Castellazzo Bormida, la protesta dei lavoratori sarà il primo banco di prova di una vicenda destinata a proseguire nelle prossime settimane.

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