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Il cuore di Gaza: l’arte come testimonianza e resistenza

Ultimi giorni per visitare la mostra "HeART of Gaza" a Ivrea

Il cuore di Gaza: l’arte come testimonianza e resistenza

Il cuore di Gaza: l’arte come testimonianza e resistenza

IVREA. Fino a sabato 10 gennaio 2026 è ancora possibile visitare, dalle 15 alle 19, la mostra HeART of Gaza installata al cinema Politeama di Ivrea in via Piave 3 a cura del Circolo locale del Prc.

Il progetto "HeART of Gaza" si fa portavoce dell’anima di una giovane generazione ferita: attraverso le opere, emergono sogni infranti, terrori quotidiani e cicatrici invisibili, ma brilla anche la tenace aspirazione a un domani diverso.

Dall’inizio di questo ultimo assedio, la striscia di Gaza ha subito una devastazione senza precedenti. Un report a cura dell’OCHA (Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari) riporta che i morti accertati a Gaza dal 8 ottobre 2023 al 14 maggio 2025 sono quasi 53.000. Oltre il 30% sono bambini. I feriti accertati sono oltre 119.000, e i numeri da maggio ad oggi sono in constante crescita.

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In questo scenario di annientamento, "HeART of Gaza" non si limita a essere una semplice mostra, ma è una richiesta d’ascolto molto coinvolgente. Un invito ad osservare la realtà attraverso lo sguardo di chi, pur immerso in un genocidio, conserva la forza di immaginare la bellezza.

Tutto è nato da un legame spontaneo, un dialogo partito sui social tra l’illustratrice irlandese Féile Butler e Mohammed Timraz di Deir Al Balah, nel cuore della Striscia di Gaza, che gestiva un caffè poi completamente distrutto dagli attacchi dell’esercito israeliano. Quello che era iniziato come un contatto tra persone lontane, ma che condividevano lo stesso sentimento, si è evoluto in uno scambio di disegni di bambini (la figlia di Féile e i nipoti di Mohammed) uniti da un linguaggio artistico universale. Da qui parte l’idea della “Tenda degli Artisti” a Deir Al Balah. Nel mezzo della distruzione, della fame e della morte, nel cuore delle infinite tendopoli di rifugiati che costellano la Striscia di Gaza, la tenda degli artisti è diventata un punto di riferimento precario ma prezioso, uno scoglio a cui aggrapparsi per non soccombere all’angoscia e al trauma. Molti di questi bambini hanno perso casa, famiglia o parte di essa durante questi tragici mesi. Alcuni di loro hanno perso la vita.

È in questo luogo che sono nati i disegni esposti nella mostra, testimonianze commoventi di una quotidianità segnata da traumi, speranze e resistenza. Partiti con 20 bambini nella prima tenda, sono oggi 2.000 i bambini coinvolti, e le tende sono ormai 17 in tutta la striscia. Finora sono 250 le mostre installate nel mondo, più di 150 in Italia. “L’Italia è il posto dove ne sono state allestite di più. Ho buone connessioni qui – afferma Mohammed Timraz - le persone sono più solidali e affettuose.

Questo non può che rincuorarci: se non chi ci governa, capiamo che la popolazione non ha perso l’umanità. Anche a Ivrea la mostra ha avuto un’ottima accoglienza, nessuno è uscito dalla visita come vi è entrato, colpiscono i disegni, quelli dei più piccoli che cercano normalità (torte di compleanno, case con i fiori) e quelli dei più grandi che rappresentano crudamente la distruzione e la morte, ma sempre con uno spiraglio di speranza, come nel disegno delle rovine di una casa dove spunta solo un occhio umano, ma di lato si vede anche un piccolo germoglio verde, la speranza di una vita libera e in pace che non muore mai nel popolo palestinese.

In una intervista Timraz afferma: “Il principale obiettivo del nostro progetto è sensibilizzare e informare le persone su come vivono i bambini a Gaza, far sentire la loro voce, condividere le loro emozioni, i loro sentimenti, come lottano e soffrono. Cerco di raccontare la realtà attraverso gli occhi dei bambini, non come viene mostrata dai media e dalla propaganda.”

Per tutto questo come Circolo di Rifondazione Comunista abbiamo voluto fortemente portare la mostra anche a Ivrea, per sensibilizzare e raccontare la realtà attraverso occhi innocenti.

Durante la mostra sarà anche possibile fare una donazione, qualsiasi cifra è importante, per la campagna “We are not alone” per dare assistenza alle famiglie sfollate che hanno perso tutto ciò che avevano. Con questa campagna si è riusciti a fornire cibo e acqua potabile, a distribuire tende e a organizzare attività ricreative per i bambini e non solo.

Ringraziamo l’associazione “Costituzione Beni Comuni” di Milano che ci ha concesso la mostra e il Cinema Politeama, sempre aperto ad ospitare iniziative di impatto sociale e umanitario 

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