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04 Gennaio 2026 - 12:16
Torino-Genova, scattano i cantieri: dal 12 gennaio 2026 stop e variazioni su alcuni regionali
Dal 12 gennaio 2026 la linea ferroviaria Torino–Genova entra in una fase di lavori che inciderà sulla quotidianità di pendolari e viaggiatori. Manutenzione programmata, cancellazioni mirate, fermate che cambiano e, più avanti, anche una chiusura totale di un tratto cruciale della linea. Un intervento annunciato come necessario per aumentare affidabilità e sicurezza, ma che chiede a chi viaggia ogni giorno una cosa precisa: organizzarsi.
Nella prima fase, dal 12 gennaio al 13 febbraio 2026, esclusivamente nei giorni feriali, alcune corse subiranno modifiche rilevanti. I regionali veloci RV 2139 e RV 2146 della relazione Genova–Torino saranno soppressi tra Genova Principe e Genova Brignole dal lunedì al venerdì. Cambia anche il percorso del RV 2127 Torino–Genova, che effettuerà fermata a Genova Sampierdarena ma non fermerà né a Genova Principe né a Genova Brignole nei feriali. Trenitalia ha comunicato che tutti i canali di vendita sono già stati aggiornati, un passaggio tutt’altro che scontato e utile per evitare sorprese dell’ultimo minuto.
Ma il calendario dei cantieri non si esaurisce qui. Le informazioni raccolte dall’Associazione Pendolari Novesi (ANP) attraverso l’Agenzia della mobilità piemontese (AMP) parlano di una seconda fase più impattante nella seconda metà dell’anno. In una nota, il presidente Andrea Pernigotti anticipa una chiusura della linea per circa due settimane tra Arquata Scrivia e Alessandria, con lavori concentrati tra Frugarolo e Novi Ligure, in una finestra temporale indicativamente compresa tra maggio e settembre. Un’indicazione che, proprio perché non definitiva, impone cautela.

Le ipotesi operative allo studio prevedono instradamenti alternativi via Tortona e l’eventuale attivazione di bus sostitutivi, ma su questo punto le decisioni ufficiali devono ancora arrivare. È qui che si concentra l’incertezza maggiore, soprattutto per chi nei mesi estivi utilizza la linea non solo per lavoro ma anche per spostamenti più lunghi.
Per i pendolari l’impatto è concreto, ma non ingestibile. La programmazione annunciata consente margini di adattamento, a patto di verificare sempre gli orari aggiornati, mettere in conto tempi aggiuntivi per coincidenze e spostamenti urbani a Genova e seguire con attenzione gli avvisi diffusi da ANP e AMP in vista della possibile chiusura tra Arquata e Alessandria. In alcuni casi potrà risultare più funzionale Sampierdarena, in altri le soluzioni alternative che verranno attivate durante i cantieri.
I lavori promettono binari più affidabili. Nell’immediato, però, chiedono pazienza, attenzione e pianificazione. Per chi viaggia ogni giorno, la differenza non la farà il cantiere in sé, ma la qualità delle informazioni e la capacità di scegliere, volta per volta, la soluzione meno penalizzante.
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