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11 Novembre 2025 - 12:40
Carabinieri, presentato il Calendario Storico 2026: “Eroi quotidiani” il tema dell’edizione che racconta il volto umano dell’Arma
È stato presentato a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, il Calendario Storico dei Carabinieri 2026, uno dei simboli più amati dell’Arma e un appuntamento che da oltre novant’anni unisce arte, letteratura e memoria collettiva. Alla cerimonia hanno preso parte il Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, e il Ministro della Difesa Guido Crosetto, insieme a rappresentanti del mondo istituzionale, militare e culturale.
Giunto alla 93ª edizione, il Calendario conferma il suo successo con oltre 1.200.000 copie stampate, tradotte in otto lingue — inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo — oltre che in sardo e friulano. Diffuso nelle scuole, negli uffici e nelle case, il Calendario è ormai un oggetto di culto, capace di raccontare ogni anno l’evoluzione del Paese attraverso lo sguardo dell’Arma e i suoi valori fondanti: legalità, solidarietà, dedizione e servizio.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Eroi quotidiani”, un omaggio alle donne e agli uomini dei Carabinieri che, in silenzio, ogni giorno si prendono cura della sicurezza e del benessere del Paese. Le tavole artistiche, firmate da Luigi “Renè” Valeno, uno dei maestri della nuova Pop Art italiana, restituiscono con colori vivaci e stile contemporaneo la presenza costante dei Carabinieri nella vita di tutti: nelle strade, nei piccoli borghi, nei paesaggi italiani e nei momenti difficili che segnano la quotidianità.

La parte letteraria è affidata alla penna di Maurizio De Giovanni, che firma diciannove racconti ispirati alla vita reale, costruiti come lettere di un giovane carabiniere ai propri genitori. Attraverso la sua voce, il lettore scopre l’entusiasmo, la paura e la speranza di chi ha scelto di servire lo Stato. Ogni tavola diventa una storia: un salvataggio, un gesto di altruismo, un momento di solidarietà o un atto di coraggio che racconta la missione dell’Arma come presidio di legalità e umanità.
La prefazione, firmata da Aldo Cazzullo, offre una prospettiva storica che attraversa due secoli di vita italiana, ricordando come i Carabinieri, nati nel 1814, abbiano accompagnato la storia del Paese dal Risorgimento alla Resistenza, fino alla contemporaneità. “Rappresentano — scrive Cazzullo — la continuità del senso dello Stato e del sacrificio, l’anima silenziosa dell’Italia migliore.”
La postfazione, firmata da Massimo Lugli, giornalista e scrittore, chiude l’opera con un episodio autobiografico: un incontro personale con un carabiniere che diventa metafora di fiducia, prontezza e umanità.
Nell’introduzione, il Generale Salvatore Luongo riflette sul valore simbolico del Calendario in un tempo attraversato da guerre e incertezze. “A chi fa progetti di vita, non di morte, dedichiamo il Calendario — scrive —. A loro offriamo il nostro costante impegno, l’incessante dedizione, in una parola la cura.” Parole che sintetizzano il senso profondo dell’edizione 2026: un invito alla speranza, alla responsabilità e al rinnovamento civile.
Accanto al Calendario Storico, l’Arma ha presentato anche l’Agenda 2026, che condivide il tema degli “eroi quotidiani”, arricchita dai brevi racconti di De Giovanni e da note storiche che accompagnano ogni mese. A completare l’offerta editoriale, un calendario da tavolo dedicato ai Carabinieri nello sport, che celebra la storia e i successi del Centro Sportivo Carabinieri, fondato nel 1964, e un planning dedicato ai Reparti a Cavallo, simbolo di eleganza e tradizione.
Anche quest’anno, i proventi derivanti dalla vendita dei planning e del calendarietto da tavolo saranno devoluti in beneficenza, in particolare all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (ONAOMAC) e all’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari.
La tavola di novembre, che raffigura un militare per ciascuna Forza Armata, è dedicata alla Difesa e ai suoi valori, in coincidenza con la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate del 4 novembre, celebrata quest’anno ad Ancona.
In un’epoca in cui la cronaca tende a mettere in luce le emergenze e le tensioni sociali, il Calendario Storico dei Carabinieri si conferma un racconto alternativo e necessario: quello di chi serve in silenzio, costruendo fiducia, sicurezza e coesione. Un viaggio tra arte, parole e memoria che ricorda al Paese che, accanto a ogni cittadino, c’è sempre un Carabiniere.

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