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Al centro.... Massimiliano De Stefano osserva, la maggioranza concede

Nessuna mozione, nessuna interpellanza. E nel silenzio, arrivano la rateizzazione dei garage e la sosta gentile. Posizionamenti in vista delle elezioni?

Al centro.... Massimiliano De Stefano osserva, la maggioranza concede

De Stefano brinda

Il segnale che qualcosa è cambiato nei rapporti tra i membri dell’Opposizione – e tra questi e la maggioranza – si è visto in maniera plastica durante l’ultimo consiglio comunale di Ivrea. In bella evidenza il comportamento di Massimiliano De Stefano, consigliere eletto con Azione e oggi rappresentante in aula della lista Azione/Italia Viva, uno che fino a pochi mesi fa era il protagonista assoluto delle polemiche su corso Nigra, sui bivacchi, sul degrado, sulle scazzottate davanti al Movicentro. Uno capace di far venire gli incubi al presidente del Consiglio comunale Luca Spitale e al sindaco Matteo Chiantore.

E invece? Niente. Nessuna mozione, nessuna interpellanza. Nemmeno una firma in calce a quelle altrui. Nel silenzio generale, De Stefano è rimasto in aula, sì, ma spesso si è astenuto. O non ha proprio votato. Nessuna crociata, nessun affondo. Da oppositore implacabile ad attento osservatore. Da spina nel fianco a figura sfuggente, quasi indecifrabile.

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Massimiliano De Stefano con il segretario cittadino del Pd (foto archivio)

Ma i segnali non finiscono qui. Perché se è vero che De Stefano non ha alzato la voce, è altrettanto vero che la maggioranza ha cominciato a tendere l’orecchio. E a concedere. Piccole cose, per carità. Ma significative. Come la rateizzazione del costo dei garage di San Grato, proposta da De Stefano e "benedetta" dall’Amministrazione. O come la sosta gentile fino alla fine dell’anno: anche questa una sua idea, inizialmente osteggiata, oggi accolta con una certa riluttanza.

I segnali, quando si moltiplicano, non si chiamano più segnali. Si chiamano "avviso ai naviganti".

Un mutamento d’atteggiamento che non passa inosservato. Soprattutto perché avviene mentre, sottotraccia, qualcosa comincia a muoversi in città. È vero, le elezioni comunali sono ancora lontane – tre anni sono un’eternità, almeno in teoria – ma il clima da posizionamento strategico è già nell’aria. La Lega ha di recente nominato il nuovo segretario cittadino, Giorgia Povolo. Forza Italia in questi giorni ha rilanciato con Roberto Rosso e due sindaci al seguito. Fratelli d’Italia ha eletto  Fabrizio Lotito.

E lui? Massimiliano De Stefano osserva, riflette, si defila. Resta il centro del Consiglio, letteralmente e simbolicamente. Ma il centro – si sa – quando è ora di votare o sta da una parte o dall’altra. E oggi, quel centro sembra iniziare a prendere le distanze da una certa destra. E forse anche da una certa sinistra.

C’è chi sostiene che De Stefano stia solo facendo una mossa politica, in attesa dei primi ammiccamenti. O magari aspetta di vedere chi si farà avanti per primo. La verità è che al centro, sì, si può restare. Ma non a vita. Solo se si è capaci di parlare con entrambi i lati. E alla fine, sceglierne uno.

E lui? Lui da qualche settimana sembra aver deciso con quale lato iniziare la conversazione. O forse no. Forse sono solo nostre elucubrazioni. Forse, semplicemente, De Stefano è solo stanco. Troppo lavoro!

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