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Garage di Canton Vesco, rateizzazione flessibile e la mozione viene ritirata

Il sindaco Chiantore annuncia una nuova delibera: cinque rate mensili anche per chi dimostra difficoltà economiche. La proposta dell’opposizione, che chiedeva di eliminare il vincolo dell’ISEE, non arriva al voto

Garage di Canton Vesco, rateizzazione più flessibile e la mozione viene ritirata

Matteo Chiantore

Garage di Canton Vesco… L’altra sera, durante il Consiglio comunale, il sindaco Matteo Chiantore, ad un certo punto, ha preso la parola e annunciato l’intenzione di portare al voto, nella prossima seduta, una nuova delibera. Una proposta che prevede la possibilità di rateizzare l’importo dovuto per il riscatto dei box in cinque tranche mensili, non solo per chi possiede un ISEE inferiore a 18 mila euro, ma anche per chi saprà dimostrare comprovate difficoltà economiche.

Risultato? La mozione già inserita all’ordine del giorno, presentata da Elisabetta Piccoli e firmata da una larga parte dell’opposizione – Paolo Noascone, Tony Cuomo, Andrea Cantoni e Marzia Vinciguerra – è stata ritirata. Il confronto in aula non c’è stato: il dibattito è stato, di fatto, disinnescato in partenza.

La questione è quella, ormai nota, delle autorimesse nel quartiere San Grato, costruite circa quarant’anni fa e oggi riscattabili dai cittadini al prezzo stabilito di 1.687 euro a box. Fino a oggi, l’unica forma di pagamento agevolato prevista era una rateizzazione riservata ai soli cittadini con un ISEE sotto la soglia di 18 mila euro.

La mozione Piccoli chiedeva di eliminare questo vincolo, giudicato troppo rigido e inadeguato a intercettare le difficoltà reali di tante famiglie: anziani soli, monoreddito, persone alle prese con malattie, separazioni, licenziamenti o situazioni debitorie. Per questi casi – sostenevano i firmatari – serviva un approccio più flessibile, affidato alla valutazione dei singoli casi da parte degli uffici comunali.

Una proposta che lo stesso sindaco Chiantore, nel suo intervento, ha riconosciuto essere nata dall’opposizione, e in particolare su input del consigliere Massimiliano De Stefano, che già nella seduta del 30 giugno aveva sollevato il tema.

“Non possiamo limitarci a un parametro rigido – aveva detto De Stefano – bisogna pensare anche a chi ha un ISEE di poco superiore, o a chi affronta difficoltà temporanee”.

Quel 30 giugno, anche Cantoni aveva proposto un emendamento con una formulazione più aperta, e lo stesso Chiantore si era detto disponibile a valutare una maggiore flessibilità: “Se il cittadino dimostra che non ce la fa, è giusto concedere la rateizzazione”.

A bloccare tutto, tuttavia, fu l’intervento del vicesegretario generale Franco Bertolino, che suggerì di approvare la delibera com’era, rinviando eventuali modifiche a una mozione successiva. 

Dal punto di vista operativo, il sindaco ha spiegato che a settembre verrà pubblicato un avviso pubblico, a cui tutti i proprietari dei box dovranno rispondere. A ottobre saranno contattati e suddivisi in gruppi. Le rateizzazioni potranno partire già da subito.

Massimiliano De Stefano e Elisabetta Piccoli

Massimiliano De Stefano e Elisabetta Piccoli

“Chi vuole – ha detto Chiantore – può già iniziare a versare, indicando nome, cognome e riferimenti catastali. Con 250 euro al mese si arriva a dicembre a posto”.

In aula, Elisabetta Piccoli ha chiesto di “spostare più avanti la data dell’atto notarile”, mentre Cantoni ha definito “apprezzabile la volontà di rendere meno stringente il meccanismo”, sottolineando che “quando la politica vuole, la politica fa”.

Il termine ultimo per i rogiti è fissato al 31 dicembre, un dettaglio non secondario: significa che  – almeno su questo fronte – la pressione delle opposizioni ha ottenuto un effetto concreto.

Ma il nodo economico non si esaurisce nel prezzo dei box. A questo importo, infatti, va aggiunto l’onorario del notaio, un costo interamente a carico dei cittadini. Ed è proprio quest’aggravio, secondo i promotori della mozione, ad aver reso rendereancora più urgente l’accesso alla rateizzazione.

“Non si tratta di fare regali – aveva scritto Piccoli – ma di permettere a tutti di mettersi in regola senza essere messi in ginocchio”.

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