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Forza Italia riparte... dal ragù, con Fasolo e Marchiori

Alla Trattoria Monferrato nasce il nuovo circolo eporediese. Rosso commissario fino al 2026, Fasolo e Marchiori chiamati a ricucire i pezzi dopo la batosta elettorale

Forza Italia riparte... dal ragù, con Fasolo e Marchiori

Forza Italia riparte... dal ragù, con Fasolo e Marchiori

Forza Italia ci riprova. Dopo la rovinosa débâcle elettorale di due anni fa, quando l’intera coalizione di centrodestra venne letteralmente “bastonata” alle urne, il partito azzurro tenta oggi una ripartenza. Una di quelle con i piedi per terra, o meglio sotto il tavolo. Il nuovo circolo cittadino non è infatti stato inaugurato in pompa magna con bandiere e manifesti, ma alla Trattoria Monferrato di via Gariglietti 1, in pieno centro a Ivrea.

E' successo questa mattina... Niente sede istituzionale, niente aula consiliare: solo una saletta raccolta, con bottiglie di liquori in bella mostra tra le nicchie di legno scuro, il soffitto a volta con fili elettrici a vista e lampadine che scendono come grappoli d’uva moderni.

Un arredamento rustico-contemporaneo, tra il sobrio e il retrò, dove il profumo del ragù si mescola al tintinnio delle bottiglie d’acqua frizzante. È qui, tra pareti decorate e tovaglie damascate, che si è cercato di rimettere in piedi una presenza politica organizzata sul territorio, con l’ambizione di tornare protagonisti, ma con l’andatura prudente di chi ha conosciuto la disfatta e ora prova a risalire, un passo dietro l'altro, un piatto alla volta, antipasto, primo, secondo, contorno, caffè e pusa caffè...

foto conferena

Da sinistra Andrea Tronzano, Alessandro Fasolo, Roberto Rosso, Claudio Marchiori, Paolo Ruzzola e Mauro Fava

A guidare l’operazione di rilancio è Roberto Rosso, senatore e commissario straordinario del partito a Ivrea fino a gennaio 2026. È stato lui, con la consueta loquacità, a fare gli onori di casa – o meglio, di sala – spiegando che “si riparte da qui, per ricostruire una presenza seria, radicata, non improvvisata. Forza Italia cambia pelle: non più solo sigle e simboli, ma idee, persone, ascolto del territorio”.

Accanto al senatore, due volti noti scelti per accompagnare la fase costituente. Alessandro Maria Fasolo, classe 1969, è sindaco di Piverone, comune affacciato sul lago di Viverone, giunto quest’anno al suo terzo mandato consecutivo con la lista civica “Vivere Piverone”. E Claudio Marchiori, classe 1960, sindaco di Loranzè, appena riconfermato dopo una tornata elettorale che ha visto l’unica lista concorrente esclusa per irregolarità formali. Due amministratori di lungo corso, abituati più alle delibere che alle dirette social, scelti per ridare credibilità a un partito che a Ivrea sembrava ormai fuori dai radar.

Sono loro due i coordinatori incaricati di rilanciare Forza Italia a Ivrea, cercando nuove energie, aprendo il tesseramento e riportando il dibattito politico dove da tempo manca: nei quartieri, tra la gente. “Dobbiamo tornare a incontrare le persone fuori dalla campagna elettorale, ascoltarle davvero. Fare politica nei bar, nelle piazze, magari proprio in trattoria, dove si dicono le verità più scomode”, ha affermato Marchiori. Un messaggio chiaro, che sa di autocritica e al tempo stesso di intenzione autentica: non si vince con le apparizioni fugaci o con i comizi sui social, ma con la presenza quotidiana e il lavoro costante.

Il percorso tracciato porterà, nel gennaio 2026, all’elezione di un segretario cittadino e di un direttivo locale. Ma niente nomine dall’alto, promette Rosso. “Chi vuole contare si rimbocchi le maniche. Non calerà nessuno da Torino o da Roma: sarà la base a scegliere”. Parole che cercano di cancellare il passato recente, fatto anche di scelte imposte e di divisioni interne mai veramente risolte, a cominciare da quella con l’ultimo coordinatore Vincenzo Ceratti.

Al tavolo della Trattoria Monferrato, tra grissini e bottiglie d’acqua, erano seduti anche diversi esponenti del centrodestra piemontese, venuti a testimoniare che il progetto di rilancio non è solo una questione eporediese, ma una tessera di un mosaico regionale. Presenti l’assessore regionale al bilancio Andrea Tronzano, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Paolo Ruzzola, e il consigliere Mauro Fava, figura di riferimento per il Canavese. C’erano anche il deputato leghista Alessandro Giglio Vigna e Emanuela Casotti, in rappresentanza del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Fabrizio Lotito.

E infine: i consiglieri comunali Elisabetta Piccoli e Antonio Cuomo, l'ex presidente del consiglio Diego Borla, il sindaco di Quincinetto Angelo Canale Clapetto e la segretaria cittadina della Lega Giorgia Povolo.

Il messaggio, almeno nella forma, è quello della compattezza, della disponibilità al dialogo tra alleati, della costruzione di una proposta unitaria in vista delle prossime elezioni comunali. Obiettivo: presentarsi come un’alternativa seria e credibile all’attuale amministrazione, recuperando quel consenso che, negli ultimi anni, si è polverizzato tra l’indifferenza e la delusione.

Un nuovo circolo cittadino come laboratorio di partecipazione, un luogo aperto a chi si riconosce nei valori liberali e riformisti, ma anche come un tentativo – neppure troppo velato – di riprendere quota dopo anni di irrilevanza. “Ivrea ha bisogno di concretezza, non di slogan”, ha ribadito Rosso. E chissà che quella concretezza, almeno stavolta, non arrivi davvero. Magari partendo da una trattoria. Perché a volte, in politica, ripartire dal basso significa esattamente questo: sedersi a tavola e cominciare a parlare, tra una fetta di salame e una di prosciutto…

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